Guida astrologica per cuori infranti

Silvia Zucca, Guida astrologica per cuori infranti, Nord

IMG_6845_Fotor

Alice Bassi, goffo esemplare di trentenne alla ricerca dell’anima gemella, lavora con alterne fortune in una piccola rete televisiva milanese. La sua più che labile autostima viene duramente messa alla prova dall’annuncio delle nozze imminenti del suo ex fidanzato e collega storico. Vieppiù destabilizzata dall’arrivo di un affascinante e inarrivabile “tagliatore di teste” ingaggiato dall’emittente per riportare in attivo i bilanci, per tutto il romanzo Alice passa di relazione in relazione facendosi guidare da un’ossessione quasi patologica per gli oroscopi fino all’inevitabile happy ending.

In bilico tra “Il diario di Bridget Jones” e “I love shopping”, questo romanzo ha il pregio della spensieratezza e il limite dell’inverosimiglianza.
Destinato soprattutto ad un pubblico di lettrici giovani e giovanissime, quale io con tutta evidenza non sono, è un chick lit che punta sull’ironia, su rimandi a citazioni cinematografiche, e si attarda su qualche cliché di troppo in una successione alquanto congestionata di situazioni grottesche che, da editor, avrei sfrondato con decisione.

Quanto ai cliché apro una parentesi. Dopo questa lettura sono passata ad un romanzo di Alessia Gazzola, “L’allieva”, e vi ho ritrovato gli stessi rimandi ad “Alice nel Paese delle meraviglie”, ai foulard di Hermes e alla Sophie Marceau de “Il tempo delle mele” che avevo appena incontrato nel testo di Silvia Zucca.
E’ vero, entrambe le protagoniste si chiamano Alice e sono un inno alla sbadataggine, i foulard di Hermes sono innegabilmente simbolo di raffinata frivolezza e “Reality” si canta pressoché da sola nella testa di un ‘intera generazione ma la combinazione di questi elementi in due romanzi letti in sequenza e privi di qualsivoglia parentela è stata straniante e la dice lunga su quanto sia facile cadere nella banalità degli stereotipi.

Ma per tornare a ciò che davvero conta nella vita di Alice: al termine delle sue avventure sentimentali sarà ancora succube di pianeti in trigono, ascendenti e mappe astrali?
Di lei non dico nulla, quanto a me non riesco a prendere sul serio gli oroscopi ma non sono contraria agli svaghi inoffensivi, e tra questi non posso non inserire anche questa “Guida astrologica per cuori infranti”.

Viv

15 pensieri riguardo “Guida astrologica per cuori infranti

  1. Strano trovare elementi così simili in due romanzi diversi, certo in particolare la canzone è piuttosto comune per la nostra generazione.
    A volte è piacevole qualche lettura leggera, io ricordo che mi era piaciuto leggere Il diavolo veste Prada, un gradevole intrattenimento di qualche ora.
    Bacioni cara!

  2. E allora potrei provarci per un pomeriggio rilassante: non lo avrei nemmeno pensato se non fossi stata tu a scriverlo che il libro è decente, lo confesso, ma di te mi fido… del resto ci sono momenti un cui anche libri come questo servono per mollare un po’ la corda 🙂
    Un abbraccio!

  3. Io da bambina ero fissata con gli oroscopi! Mia madre mi comprò pure una guida, molto seria, di cui io che avevo otto anni non capii nulla, ma a venti la ripresi in mano e mi misi a fare mappe astrologiche!
    Adesso non ascolto neanche l’oroscopo in televisione: mi dà l’idea di portarmi sfortuna… per questo forse il libro non lo leggerei…
    Buona serata 🙂

  4. Già dalle tue prima parole mi avevi fatto venire in mente Sophie Kinsella… Che però, per rilassarmi, non ho disdegnato di leggere. Anche se in inglese, per sentirmi meno in colpa 😛

    1. La Kinsella a mio avviso è diverse spanne sopra. Comunque, stando a queste amene letture, parebbe che tutte le ragazze in cerca di marito debbano essere un tantino goffe e sciroccate… 😉

  5. Come sempre ti ringrazio per le dritte che mi dai circa alcuni romanzi “leggeri” che hai affrontato da vera stakanovista. Io, per riposarmi dopo una lettura impegnativa, dedico un po’ del mio tempo libero agli amati fumetti disegnati da grandi artisti. L’ultimo che ho letto verte su Truman Capote. In un bianco e nero stupendo viene raccontato come Capote ha realizzato “A sangue freddo”, andando a intervistare i parenti delle vittime dell’efferata strage di una famiglia e parlando più volte con uno dei due assassini in carcere in attesa di essere impiccato.
    Per curiosità una volta ho letto un libro della Kinsella: una scrittura spensierata, leggera, a volte frizzante, ma le sue storie di vita non danno molto da pensare. Niente a confronto con “Colazione da Tiffany” di Capote.
    Un caro saluto.
    Nicola

    1. Di Capote ho letto solo “Altre voci altre stanze” che ho trovato tutt’altro che facile.
      Le tue letture di svago decisamente sono più nobili delle mie 😉
      Queste letture, invece sono prettamente rivolte ad un pubblico femminile (i maschietti forse leggerebbero le polemiche sulla Gazzetta e sul calcio mercato) sono l’alternativa ai rotocalchi di costume, oroscopi e gossip che io compro e non leggo. Nessun merito, eh! Anche questi romanzi son sciocchezzuole sciacqua cervello. Buona giornata 🙂

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo di WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...

Questo sito utilizza Akismet per ridurre lo spam. Scopri come vengono elaborati i dati derivati dai commenti.