Maxi portachiavi

Il Bello aiuta il Bene. Me l’ha scritto una persona che ho conosciuto grazie a queste finestre virtuali con cui si stringono tanti rapporti veri.
E sapete una cosa? L’ho sempre pensato anche io. Sono sempre stata grata della bellezza che incrociavo nella mia vita, ho sempre sostenuto che vivere affacciati su un bel panorama renda le giornate migliori e che l’arte guarisca molte ferite, così come le parole scelte con cura.
Questa stessa cura io l’ho messa per scegliere il ricamo che si sposasse perfettamente con la cotonina di questo maxi portachiavi.
Maxi perché è un po’ più grande di quelli che cucio solitamente, più facile da trovare nel caos delle nostre borse ma ugualmente leggero e certamente non troppo ingombrante.

Il ricamo è tratto da una rivista russa scritta in cirillico, perciò non so per certo di che fiore si tratti. Opterei per il myosotis, altrimenti detto non ti scordar di me , anche perché lo schema originale è in azzurro, ma mi sono presa una licenza e ho accentuato la sfumatura violacea che, per altro, esiste anche in natura.

Di questi piccoli fiorellini ho sempre apprezzato il loro sottrarsi alle brame di chi li vorrebbe addomesticare nell’acqua di un bicchiere. Sono creature delicate che sopravvivono solo in natura o, nella migliore tradizione romantica, tra le pagine di un libro.
Un po’ come i papaveri.

Viv

Tra le margherite

Questo ricamo riposava da molti anni nel mio cassetto delle meraviglie. E di meraviglia davvero si tratta perché è uno schema bellissimo di Priscilla Hillman, di quelli che “rubano” ore anche solo per i dettagli. Da qualche anno ormai non utilizzo più la tela Aida e se mai decidessi di duplicarlo, ora come ora lo riprodurrei su fili contati, ma devo ammettere che questo ricamo è talmente bello che anche con la Aida  a quadretti piccini rende benissimo.

Volevo regalargli un’opportunità e così ho deciso di incorniciarlo. Ho scelto una fascia di tessuto verticale che si intona perfettamente al ricamo e alla cornice bianca di Ikea e ho rifinito con una passamaneria delicata come i petali di quei fiorellini.

Viv

Portachiavi con iniziale

Il proverbio recita che “chi si somiglia si piglia” e, mutatis mutandis, vale anche per le community sui social: gruppi di persone affini che orbitano le une intorno alle altre, naturalmente attratte da interessi comuni o da un comune modo di essere e di accogliere l’altro.
Alcune di queste persone le ho incontrate, con altre è nata un’amicizia a distanza.
Con tutte è rimasta la voglia di rivedersi.

Questi portachiavi sono nati per ringraziare Ivana e Ale de I gioielli di Ale che ieri mattina sono venute a conoscermi. Grazie per i vostri sorrisi, per il vostro entusiasmo, per la gioia che mi avete trasmesso… tutto moltiplicato per due!

E, tra una chiacchiera e l’altra, ci siamo dimenticate di immortalare l’incontro, ma per me non è una novità perchè ci casco tutte le volte.

Viv

Only for knitters

A Monza oggi è week end di Gran Premio ma è anche il primo week end con le temperature in picchiata, quindi il rombo dei motori della F1 mi arriverà attutito dalle finestre chiuse.

Come i personaggi dei romanzi vittoriani, che facevano recapitare il loro biglietto da visita ai conoscenti al solo scopo di avvertirli della loro presenza nella capitale, anche l’autunno ha tenuto a ricordarci che, prima o poi, ci toccherà organizzare un incontro.
Mentre controllo le scorte di tè e dolcetti, nel laboratorio di Stravagaria diamo il benvenuto alla stagione della lana con un post che, a dispetto del titolo, ha poco a che fare con il lavoro a maglia.

Per abituarmi gradualmente all’idea del maglione riparto da una pochette -non pensavate mica che me le fossi dimenticate, vero?- e dai gomitoli del ricamo all’interno dell’oblò, un dettaglio tratto dal pannello “Sewing room” di Soda Stitch.

So che in molti mal sopportano il caldo ma la prima scarpa chiusa dopo mesi di sandali mi fa sempre sentire bisognosa di un certo qual indennizzo. E no, non può essere una cioccolata calda, per quella non sono davvero pronta.

Viv

Benvenuta Carolina!

Il 25 gennaio la cicogna ha portato Carolina.

Dopo la pallina di Natale che avete visto qui, arriva per lei un cavallino a dondolo, da sempre uno dei miei preferiti per i quadretti di nascita.

Elegante, raffinato, non stanca mai e in questo caso è declinato sui toni del tortora con una cotonina a pois a far da contrappunto perché questo è il colore che piace alla sua mamma.

L’effetto bombato purtroppo non è apprezzabile in foto, devo ammettere che questi quadretti  sono molto più belli dal vivo.

Speriamo vegli su sonni tranquilli e su tanti bei pomeriggi di gioco.

Il ricamo è tratto da Priscilla’s Babyland di Priscilla Hillman.

Viv

Christmas stocking

Le calze della Befana devono essere belle grandi!
Niente cosucce striminzite dove ci sta giusto una tavoletta di cioccolato e qualche manciata di caramelle.

Nei cinquanta centimetri di lunghezza di questa calza -misurati dalla punta del calzino al bordo dove è posto l’occhiello- trovano spazio comodamente anche pacchettini di piccole, e non troppo piccole, dimensioni, perfette per accogliere anche il regalo tardivo che non ha trovato spazio sotto l’albero di Natale.

Calza imbottita con smerlo da giullare, campanellini e inserto centrale ricamato a punto croce. Il gufetto è di Madame Chantilly e lo avete già visto qui.

Viv

Sweet Christmas

I giorni successivi al Natale hanno un sapore tutto particolare, sono quelli dei pomeriggi con gli amici, del tempo lento, dei giochi di società, del panettone e dei dolcetti. Svuotate dell’attesa, le giornate tra Santo Stefano e Capodanno si riempiono di momenti preziosi in cui la fretta è bandita.

Ecco un’altra pallina che ha dovuto aspettare il 25 dicembre per mostrarsi sul blog.

Da un lato è ricamato un muffin decorato con piccole stelle di Natale, dall’altro un candy cane, entrambi tratti da un bel libretto a tema dolcetti di Hélène Le Berre, “Friandises & pâtisseries” edizioni Mango.

Viv