Quaderni d’autore

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Siamo in molte ad avere la passione per la cartoleria, in particolare per quei quaderni rilegati a mano che dispiace usare tanto son belli.
Questa è stata una delle mie prime passioni -diciamo una ventina di anni fa- prima della bigiotteria e del cucito, dopo la maglia e il punto croce.
Album per le foto, quaderni, scatole a scomparti… avevo sempre le dita rovinate dalla colla vinilica, ma mentre le scatole sono tornate a tratti, anche su queste pagine, era davvero molto tempo che non facevo i quaderni.

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Viv

Ferri circolari, l’ultima passione

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Mi ci sono avvicinata con lenti cerchi concentrici. Lo scorso anno avevo acquistato una serie di ferri in offerta ma, da neofita, non avevo fatto caso ad un fattore fondamentale: la lunghezza dei ferri, che poi è quella che consente di variare la misura della circonferenza che si desidera lavorare.
Ora, con qualche informazione in più, ci ho riprovato acquistando dei ferri circolari adatti per lavorare scaldacolli e cappellini.

In questo momento la mia attenzione è assorbita dalla tecnica continentale di avvio, lavorazione e chiusura senza troppe concessioni alla complessità del modello.
Tra le altre cose ho provato un trucco per giuntare i gomitoli senza nodi visibili.
Ci arrivate digitando “russian join” su Pinterest.

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Scaldacollo morbido con cordino e terminali all’uncinetto.

Viv

Vedo rosso

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Eh sì, perché oggi le pochette sono tutte all’insegna del rosso.

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Per chi sogna di trascorrere le feste all’ombra della Tour Eiffel, niente di meglio di una trousse rosso natalizio con una label parigina.
E per chi non sa decidersi tra il romantico e il passionale ecco la pochette rosso fuoco con foderina di foglioline grigio tenue ed etichetta shabby.

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Viv

Non chiamatemi Ismaele

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Michael Gerard Bauer, Non chiamatemi Ismaele, Mondadori junior

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Torno a tuffarmi nella narrativa per ragazzi con questo romanzo di Michael Gerard Bauer e la storia di un quattordicenne che subisce la prepotenza di un compagno di classe col pretesto di un nome insolito. Di bullismo oggi si discute in continuazione ma è sempre esistito anche in letteratura -De Amicis docet ma non è il solo- e non conosce confini geografici, tant’è che Ismaele è un alunno australiano ma potrebbe andare tranquillamente a scuola nel nostro quartiere.

Per Ismaele, goffo e insicuro, il nuovo anno sembra destinato a dipanarsi secondo schemi tristemente noti ma l’arrivo di un nuovo compagno di classe cambia le carte in tavola. Insignificante e pieno di tic parrebbe una vittima designata, l’ideale per distogliere l’odioso Barry e la sua combriccola dall’obiettivo numero uno, se non fosse che James Scobie non si lascia intimorire da nessuno e ha capacità argomentative che da sole fanno rimpicciolire chi tenta grossolanamente di insultarlo.

Gli ingredienti si arricchiscono di una giovane insegnante empatica ed intelligente e di un gruppetto di amici che costituirà il team per la gara di dibattito a cui Ismaele finirà per partecipare suo malgrado.
Trova spazio anche il tema del riscatto attraverso un più che legittimo desiderio di vendetta ma il nostro eroe saprà trarsi in salvo per tempo come il suo omonimo letterario.

Il romanzo risale al 2008, in epoca già ampiamente virale per i telefonini, ma nessuno dei ragazzi coinvolti ha un cellulare, cosa che da sola colloca idealmente la vicenda in un tempo più lontano, simile all’adolescenza di qualche generazione fa. Già il fatto di averlo notato mi è parso significativo.

Un libro sul potere dell’amicizia, sull’importanza della condivisione, delle esperienze formative, della cultura e soprattutto delle parole.

Viv