Immagazzinando l’estate…

Lo so, l’autunno è suggestivo, romantico e indossa alcuni dei colori più affascinanti di sempre ma quando l’estate volge al termine sento sempre il bisogno di puntare i piedi e respiro a pieni polmoni i rosa, gli azzurri e i gialli in tutte le loro combinazioni, giusto per trattenere il fiato fino alla prossima primavera. Poi lentamente espiro, comincio a godermi il fogliame che cambia colore, l’aria che si fa frizzante e mi dispongo obbediente al cambiamento.

Questa bustina è la mia personale apnea di questo settembre 2019, l’estate scorsa c’erano state le bustine color tiffany con quei charms a forma di gelato, oggi mi aggrappo al rosa e al  turchese con una punta di giallo nella fodera.

Viv

 

Only for knitters

A Monza oggi è week end di Gran Premio ma è anche il primo week end con le temperature in picchiata, quindi il rombo dei motori della F1 mi arriverà attutito dalle finestre chiuse.

Come i personaggi dei romanzi vittoriani, che facevano recapitare il loro biglietto da visita ai conoscenti al solo scopo di avvertirli della loro presenza nella capitale, anche l’autunno ha tenuto a ricordarci che, prima o poi, ci toccherà organizzare un incontro.
Mentre controllo le scorte di tè e dolcetti, nel laboratorio di Stravagaria diamo il benvenuto alla stagione della lana con un post che, a dispetto del titolo, ha poco a che fare con il lavoro a maglia.

Per abituarmi gradualmente all’idea del maglione riparto da una pochette -non pensavate mica che me le fossi dimenticate, vero?- e dai gomitoli del ricamo all’interno dell’oblò, un dettaglio tratto dal pannello “Sewing room” di Soda Stitch.

So che in molti mal sopportano il caldo ma la prima scarpa chiusa dopo mesi di sandali mi fa sempre sentire bisognosa di un certo qual indennizzo. E no, non può essere una cioccolata calda, per quella non sono davvero pronta.

Viv

Righe da spiaggia

Bianco e blu -in questo caso per la precisione bianco e panna- uno degli abbinamenti più classici degli arredi da esterni. Se in più aggiungete le righe è subito effetto spiaggia.

Tre bustine omogenee ma tutte diverse tra loro, con gli scampoli, del resto, l’unicità è una necessità. Quello che invece le accomuna è la perla in vetro azzurra che è legata al cursore con un cordino in cotone cerato.

E voi, siete già in modalità vacanza?

Viv

 

 

Agata e Melina

Ancora due bustine con le impunture. Erano lì da un pezzo, pronte per essere cucite, ma hanno dovuto cedere il passo agli animalini di “C’era una fiaba” che reclamavano a gran voce tutta la mia attenzione.

Ora arrivano anche i due fanalini di coda: Agata, con una bella cerniera verde e volitiva come il suo nome, e Melina che deve il suo alla fantasia delicata del tessuto. Le impunture ton sur ton non sono molto visibili dalle foto ma garantisco che ci sono.

Viv

C’era una fiaba! Il topo di campagna e il topo di città #2

I topini in grigio perla sono gli ultimi a presentarsi e chiudono l’avventura di “C’era una fiaba!”, almeno per quel che concerne le due tranche che avevamo previsto Silvia ed io quando abbiamo iniziato questa collaborazione.

In questo primissimo post -sembra passato un secolo- Silvia racconta come sia nata l’idea di collaborare: una mail, sua, scritta di getto a una semi-sconosciuta e una risposta, mia, scritta altrettanto d’impulso.
Dovete sapere che io non sono un animale sociale a tutto tondo, ho poche amiche vere e un misurato numero di contatti virtuali eppure quando Silvia mi ha scritto quella mail di poche righe per “buttare là” l’ipotesi di una collaborazione ho accettato con entusiasmo e senza riserve in poco meno di un istante. Felice intuizione, non c’è che dire!
Ed è stato davvero bello collaborare e veder nascere questi set: ogni volta che ne veniva pronto uno nuovo, l’ultimo ci sembrava sempre il preferito.

Ma bando ai sentimentalismi, è il momento di occuparci dei topini.
Erano belli in beige e sono belli in grigio chiaro.

Questi con i topini sono i set che si somigliano di più ma la foto che segue, opera di Silvia, rende maggiore giustizia ai toni freddi della fantasia.

“C’era una fiaba!” per ora vi saluta. Se desiderate rivedere tutti i set in sequenza potete sbirciare sui nostri profili Instagram, cliccando sulle storie in evidenza, o leggere il post che Silvia ha dedicato a questi ultimi quattro set. Sul suo post scoprirete anche qualcosina in più del nostro bellissimo incontro. Ma ci credereste che in quest’epoca di selfie tante erano le cose da dirsi che ci siamo dimenticate completamente di farci una foto insieme per immortalare il momento?

Viv

C’era una fiaba! Il corvo e la volpe #2

Di tutti gli animaletti disegnati da Silvia, il corvo è sicuramente il più vanitoso e austero.
Il suo camera look incute un pizzico di soggezione, non trovate?
Forse per questo la volpe dal canto suo si mostra di spalle, quasi non avesse ancora deciso se concedersi o meno al clamore degli applausi.

Come avrete ormai intuito, abbiamo cercato, ove possibile, di mantenere le stesse fantasie cambiando il colore e in questo caso siamo passate dall’ azzurro petrolio al giallo senape.

Non male il contrasto con il nero della base e della fodera, vero? Ancora un primo piano alla volpe e poi torniamo all’aria aperta, perché è lì che entrambi preferiscono stare.

Se avete voglia di scoprirne di più potete seguire la genesi di questa collaborazione sui nostri blog -digitando “C’era una fiaba!” sul search- e sulle storie in evidenza dei nostri profili Instagram.

Viv

C’era una fiaba! La lepre e la tartaruga #2

Li abbiamo lasciati in questo post vestiti di verde menta e li ritroviamo con un look nuovo nuovo, inseriti in una cornice sempre geometrica ma dai contrasti un po’ più decisi. Sono sempre loro: la lepre e la tartaruga disegnati da Silvia del Fancyhollow e cuciti da me per il nostro progetto “C’era una fiaba!”.

Nel frattempo si sono fatti degli amici e si sono presentati sul set fotografico in loro compagnia.

Viv