C’era una fiaba! Il topo di campagna e il topo di città

Ultima puntata di “C’era una fiaba!”. Se siete arrivati qui solo ora e non sapete di cosa si tratta  ci sono ben quattro post che vi aspettano. Pazientate che dopo vi metto i link.

La favola di oggi racconta di due topini, cugini tra loro che vivevano l’uno in città e l’altro in campagna, ciascuno magnificando il luogo in cui viveva. Sappiamo bene come andò a finire quando decisero di farsi reciprocamente visita: restarono fermi nella convinzione che casa propria fosse il posto più bello, più sicuro e più ricco di opportunità. Meglio così in fondo.

Anche io mi sono sempre sentita un po’ topo di campagna e un po’ topo di città, combattuta tra il luogo in cui sono nata e quello in cui vorrei vivere, e forse per questo sono così affezionata a questi due topini che occhieggiano dalla shopper e dalla pochette.
Li adoro letteralmente con buona pace di chi si irrigidisce di fronte alle loro lunghe codine.
Come sempre Silvia ha fatto un piccolo capolavoro.

Naturalmente parlo di Silvia del Fancyhollow che ha disegnato i topini e tutti gli altri animaletti protagonisti del nostro progetto “C’era una fiaba”.

Per i nostri topini abbiamo scelto una stoffa a chicchi di riso perché ci auguriamo non debbano mai far fatica per mettere da parte le scorte per l’inverno e Ottavia li ha fotografati ben attenta a non disturbare le loro occupazioni.

Con questo set  siamo arrivati all’ultima coppia di disegni e all’ultima favola e ormai saprete tutto della nostra collaborazione. Se così non fosse potete leggere il post che ho dedicato alla presentazione del progetto e qui, qui e qui trovate i post sui primi tre set.

Inoltre potete seguire tutto anche sul blog di Silvia. Cliccate qui per leggere il suo post sui topini.

Per ciascuno di questi set abbiamo già previsto un gemello variando i colori delle fantasie perciò li rivedrete tutti presto ma per lo meno ora potete dircelo: quale é il vostro preferito?

Viv

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C’era una fiaba!” Il corvo e la volpe

Eccoci a presentare il terzo set del progetto “C’era una fiaba!”.
A dimostrazione che ogni rosa ha le sue spine o, rubando le parole al compagno saggio della mia socia, che “non si fa la frittata senza rompere le uova”, oggi vi racconto qualche piccolo retroscena del nostro progetto.

Innanzitutto, pare banale dirlo, la fase di progettazione non è mai così veloce come la si immagina e anche se si hanno le idee chiare su cosa fare e come farlo in mezzo si annidano tantissime decisioni. Tanto per cominciare quando si lavora in coppia non si può “andare a braccio”, si deve concordare tutto e bisogna essere molto più precisi nel predeterminare tanto gli aspetti creativi che il budget (ancora mi vengono i sudori freddi ripensando a tutti i calcoli per stabilire quanto tessuto acquistare e a come ottimizzare i tagli!).
Ma anche se si cerca di giocare d’anticipo qualche contrattempo bisogna pur aspettarselo.
O no? La stoffa della grafica, per esempio, al primo tentativo ci è stata spedita orfana di tre storie su quattro! Insomma avevamo una striscia di paperi e stop!
Ehm, ecco magari questo ci ha colto di sorpresa ma, visto che il progetto ha visto la luce, direi che il nostro momento “Houston, we’ve got a problem” si sia risolto felicemente.

Per restare a qualcosa di più casalingo c’è stata la volta in cui la china ha pensato bene di aprirsi e rovesciarsi nella borsa di Silvia, e non aggiungo altro. Da parte mia invece il momento più alto è stato senza dubbio quando ho posizionato al contrario il tessuto stabilizzatore termoadesivo della pochette per stirarlo e ho passato una buona mezz’ora a togliere i residui di colla dalla superficie del piano da stiro.

State ridendo alle nostre spalle? Fate bene, a questo servono i dietro le quinte, a sorridere degli inconvenienti e a farne tesoro. Non so in quale dei due atteggiamenti stia maggiore saggezza, a istinto direi nel riderne.

Ma veniamo ai protagonisti di oggi.
Il nostro terzo set è sempre ispirato ad una favola di Esopo, stavolta si tratta de “Il corvo e la volpe”.
Inutile negarlo, la volpe in queste favole non è mai troppo simpatica, ma la nostra é talmente bella -tutto merito della matita di Silvia!- che compensa alla grande.
Con questa stoffa azzurro petrolio che le abbiamo abbinato poi è davvero strepitosa e la stessa fiera bellezza è toccata in sorte anche al corvo.

Li abbiamo sorpresi mentre si rilassavano su una panchina del parco in compagnia di un bel libro. La volpe è stata sul punto di andarsene, il corvo ci ha guardato intensamente ma alla fine hanno acconsentito a farsi fotografare da Ottavia .

Come sempre potete seguire il racconto di Silvia del Fancyhollow cliccando qui.
Se vi incuriosisce la genesi di questa bella collaborazione vi invito a cliccare qui, qui e qui per leggere come è nata l’idea e come si è sviluppata nei nostri primi due set.

Viv

C’era una fiaba! La lepre e la tartaruga

Continua la presentazione di “C’era una fiaba!” e dei set coordinati che hanno preso vita in queste settimane.
Se avete letto i post precedenti sapete già che sono frutto di una collaborazione con Silvia del Fancyhollow e avete già compreso quanta cura e quanto entusiasmo umano e professionale siano finiti in questi accessori. Ve li siete persi? Niente paura, cliccate qui e qui per leggerli.

Abbiamo rotto il ghiaccio con  “Il brutto anatroccolo”, oggi è la volta di una favola di Esopo e precisamente de “La lepre e la tartaruga”.

Dottamente, in un post sulla sua pagina Instagram, Silvia sottolineava che trattasi di testuggine in quanto il nostro esemplare vive esclusivamente sulla terraferma, ma forse i primi traduttori di Esopo non erano dei naturalisti e non han guardato troppo per il sottile per cui continueremo a chiamarla tartaruga.
La matita l’ha immortalata mentre si attarda mangiucchiando un filo d’erba ma noi sappiamo bene che vincerà comunque la gara con la lepre.

La morale del chi va piano va sano e va lontano la conosciamo tutti fin dall’infanzia e, per restare in tema, Silvia ed io siam state un po’ lepri e un po’ tartarughe nell’approccio al nostro progetto: meticolose e lente nel pianificare e curare i dettagli, rapidissime operativamente parlando.
Sì, sto tessendo le nostre lodi e non si dovrebbe fare ma abbiamo collaborato così bene che è un peccato non sottolinearlo.

Ecco qui la shopper con la lepre in primo piano.

Per questo set abbiamo scelto una fantasia geometrica sui toni del verde menta che si sposa alla perfezione con la base e con l’interno nero.

A prestissimo con il terzo set, intanto l’avventura continua sul blog di Silvia con la sua presentazione.

Viv

C’era una fiaba! Il brutto anatroccolo

Se avete letto il post precedente sapete che è in atto una collaborazione con il Fancyhollow.
I disegni di Silvia hanno incontrato la mia macchina da cucire e sono nati quattro set di accessori composti da una shopper e una pochette coordinata.

Leit motiv, come recita con licenza il titolo, sono tre favolette di Esopo e una fiaba di Andersen.
Oggi apriamo le danze proprio con “Il brutto anatroccolo”.

Il nostro è un papero felice, ignaro delle brutture del mondo e della cattiveria.
Eccolo qui che corre a rotta di collo verso lo stagno!
Ci piace immaginarlo così, prima che cominci ad essere bullizzato e a soffrire per la sua diversità e, se avete visto il cartone della Disney, sapete di che parlo.

Io mi sono letteralmente innamorata di questo paperotto, solo a guardarlo mi mette allegria.
Non è un compagno di avventure perfetto?

La fiaba recita che l’anatroccolo divenuto adulto si scopre cigno maestoso, et voilà, ecco qui il nostro nobile esemplare sulla pochette coordinata, sorpreso mentre apre le ali e scrolla via le goccioline d’acqua dopo una bella nuotata.

Ma veniamo anche ai dettagli di cucito. Per il nostro anatroccolo abbiamo scelto una fantasia che ricorda sia la vegetazione palustre che le impronte delle zampette palmate.
Il fondo della shopper è sagomato per aumentare la capienza e la pochette ostenta con orgoglio una bella cerniera in metallo color bronzo.
L’interno è in cotone nero tinta unita per tutti i set, così come la fascia orizzontale che incornicia il disegno e prosegue per simmetria sul retro.

Ed eccoli qui insieme!

Che ne dite?
Abbiamo fatto centro?

L’appuntamento è tra un paio di giorni con il prossimo set ispirato alla favola de “La lepre e la tartaruga” e, se avete visto l’anteprima dei disegni di Silvia, scommetto che avete già indovinato anche le altre tre favole.

Ovviamente potete rincorrere il nostro anatroccolo anche sul blog di Silvia cliccando qui.

Viv

C’era una fiaba! Progetto a quattro mani con Fancyhollow

In questo blog di recente si è parlato spesso di fiabe ma “C’era una fiaba!” è un progetto tutto nuovo e tutto diverso. Un progetto a cui tengo moltissimo proprio per come è nato e si è sviluppato.

Oggi vi racconto la storia di una collaborazione che ha preso vita tra Monza e Firenze a suon di mail e messaggini, tantissime mail e tantissimi messaggini.

A Monza ci sono io, a Firenze c’è Silvia del Fancyhollow.
Conoscete, vero, la sua creatività multiforme e la sua predilezione per tutto quello che è “natura”?
Suoi sono i bellissimi disegni a china che abbiamo fatto stampare su tessuto, suo il lavoro relativo alla grafica sulla stoffa e sui cartoncini che abbiamo pensato per accompagnare i nostri accessori. Sua è l’icona di “C’era una fiaba!” che ritroverete anche su Instagram.
Da parte mia ho realizzato il progetto e cucito ogni singolo punto con la massima cura e una certa segreta apprensione.

Quel che ancora non vi ho detto è che Silvia ed io non ci siamo mai incontrate -ma rimedieremo prestissimo, eh!- il che rende ancora più speciale questa collaborazione così ben riuscita.

“C’era una fiaba!” si ispira a tre favole di Esopo e ad una famosa fiaba di Andersen.
A ciascuna di esse abbiamo abbinato una shopper e una pochette coordinata con i personaggi di queste storie.

Sono passati poco meno di tre mesi dalla primissima mail di Silvia e finalmente è arrivato il momento di alzare il sipario sulle nostre creazioni!
Per oggi  le vedrete  solo di spalle ma dal prossimo post ve le presenteremo una per una con dovizia di particolari e qualche piccolo retroscena.

Sul blog di Silvia potete seguire il racconto in parallelo anche attraverso le parole di chi ha dato vita ai protagonisti delle nostre fiabe.
Stay tuned!

Viv

Big shopper

Da alcune settimane tutto il mio tempo in craft room è assorbito da un progetto a quattro mani con Silvia del Fancyhollow. Manca davvero poco per alzare il sipario ma, visto che fino a stamattina mancavano anche alcuni tessuti, mentre aspettavo l’arrivo del corriere, a tempo perso, mi sono dedicata a un paio di lavoretti veloci e poco impegnativi, di quelli che si finiscono da sé, per così dire.
Ho idea che diventeranno dei regalini per le amiche che in questa stagione cominciano a vagheggiare i week end al mare.

Questa è a tutti gli effetti una big shopper perché è un po’ più grande rispetto allo standard di una shopper tradizionale. E’ una di quelle borse belle grandi in cui finisce dentro di tutto.
A me piace proprio perché ha le dimensioni di una borsa da spiaggia e quando si arriva a parlare di borse da mare vuol dire che non manca poi molto all’estate.

Rispetto alla shopper del tutorial questa borsa non è richiudibile -quindi niente bottone- ed è foderata -quindi niente cuciture francesi- ma ha un fondo sagomato che ne aumenta la capienza.
Per il resto è semplicissima, robusta ma leggerissima, e se mai doveste prendere un aereo per raggiungere spiagge esotiche, sarebbe la borsa perfetta da infilare in valigia senza rubare spazio ai vestiti.

Ne ho fatte due con varianti davvero piccole: il colore delle impunture, il tessuto interno -grigio chiaro o color panna- le taschine (in una ci sono, nell’altra no).

La stoffa è la medesima ma nella seconda versione, quella con l’interno grigio, il taglio del tessuto ha privilegiato una nota rossa che nella prima shopper è del tutto assente.

Per tutte e due ho previsto una bustina coordinata per i piccoli accessori, sapete che non mi piace lasciare degli scampoli inutilizzati e una pochette in più fa sempre comodo.

Se anche voi cominciate ad aver voglia di vacanze direi di cominciare da qui.

Viv

Altri gattini

Sembra che io mi stia trastullando a suon di astucci, tutti diversi e tutti uguali, ma in realtà nella craft room c’è gran fermento. Infatti sto lavorando ad un progetto che mi entusiasma tantissimo e che nasce da una collaborazione a distanza con Silvia del Fancyhollow.

Non vedo l’ora di mostrarvi qualcosa anche se una piccola anteprima è già arrivata sulle storie di Instagram e prometto di farvi dare una sbirciatina dentro il laboratorio. Se la curiosità vi divora, sulla pagina Instagram di Silvia potete provare a indovinare quali saranno i protagonisti del nostro progetto. Per ora vi tocca la solita bustina impunturata.

Continuo a guardare ai più piccoli con un astuccio con disegnati dei buffi micetti sui toni dell’arancio e del grigio. All’interno una fantasia geometrica che sfata una volta per tutte l’idea che fantasie molto diverse non possano convivere armoniosamente.

Viv