Grace in broccato pastello

Quando penso a Grace Kelly la prima immagine che si fa strada la ritrae ne “La finestra sul cortile” con un abito da sera che credo abbia fatto sospirare molte di noi.

Nessuna meraviglia che il secondo modello con chiusura clic clac sia dedicato a lei.

Grace è una borsetta più compatta della sorella Audrey, decisamente da sera o da cerimonia.
Qui ci sta l’essenziale e qualcosina di più ma dovremo necessariamente limitarci.

Oggi sfila in colori pastello con una trama a fiori stilizzati su broccato semi lucido.

Ne sono nate due con piccole differenze: nella chiusura e nella fodera.

La chiusura metallica misura 18 centimetri in lunghezza contro i 24 del modello Audrey e anche la catenella è più sottile e delicata.

Viv

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Knot bag nera

In verde dorato vi era piaciuta, che ne dite della versione in nero?

È piccola ma sono riuscita a farci stare l’indispensabile: cellulare, piccolo portafogli, patente di guida, chiavi di casa, fazzolettini di carta, fard e rossetto. Qui la vedete “zavorrata” con tutte le voci in elenco.

La spilla è realizzata con il secondo orecchino di cui vi avevo raccontato qui.
Quel che non vi avevo detto -chi mi legge su Instagram però forse se lo ricorderà- é che sembrava essersi smarrito, inghiottito dalla casa, ma la mia preziosa amica si è data un gran da fare e ha frugato in ogni anfratto per trovare anche il secondo orecchino che ora al pari del suo gemello, aggiunge alla borsina da sera quel certo je ne sais quoi.

Viv

Audrey in sangallo blu

Sangallo blu ed è subito bon ton.

Modello Audrey in  sangallo doppiato con un tessuto  blu scuro per un effetto tono su tono.

Il cappello arriva dritto dritto dagli anni Sessanta: lo indossava la mia nonna al matrimonio dei miei zii e sembra fatto per la mia Audrey blu.

Il colore fa capolino aprendo la chiusura che è lunga 24 centimetri.
La catenella in questo caso è lunga 60 centimetri per essere portata a spalla.

Viv

Audrey in fucsia

A qualche giorno dal suo debutto ve la mostro in fucsia con un tessuto a motivi in  rilievo.

All’interno ho aggiunto una taschina per il cellulare e il colore esplode dentro e fuori con questo bel motivo a fiori che ricorda un po’ l’art déco.

È una borsa “di bosco e di riviera” adatta a ogni occasione, comoda da indossare anche a tracolla.
L’ampiezza non toglie nulla all’eleganza e soddisfa anche quelle di noi che soffrono nel doversi porre dei limiti quando devono decidere cosa portarsi dietro.

Nelle prime foto il colore risulta più brillante e caldo di quanto non sia in realtà.
Dal vivo questo fucsia ha una tonalità fredda -più vicina a quella della foto che segue- ma ho da tempo scoperto a mie spese che alcuni colori nella gamma dei lilla e dei viola sono refrattari a rispondere con sincerità all’obiettivo fotografico.
Si accettano consigli da esperti nel settore ma per ora dovete accontentarvi dei warning.
Questo è il colore che si avvicina maggiormente all’originale.

Appena ho una mezza giornata di tempo e la “modella” disponibile ve le faccio vedere indossate. Nel frattempo continuo i miei esperimenti.

Viv

Clic-clac bags

Era da tantissimo tempo che volevo tornare sulle chiusure clic clac, quelle dei borsellini delle nonne per capirci. Mi ero arenata dopo questo primo esperimento perché esistono tantissime chiusure con lunghezze  e curvature  differenti e per ciascuna va costruito un modello su misura.
Il tempo e l’esperienza mi hanno convinta a riprovare e ho fatto bene perché al primo tentativo -stavolta lo dico senza falsa modestia- sono andata in meta.

Ecco dunque la capostipite di questa nuova linea di borse retrò che omaggeranno le dive del cinema.

Il primo modello si chiama Audrey -Hepburn, ça va sans dire- e si presenta in blu cangiante con riflessi verde acido.

L’apertura misura cm 24 quindi non è specificatamente una borsa da sera o da cerimonia, per lo meno non di quelle in cui si infilano a stento il cellulare e i documenti.
In questa borsetta, al contrario, ci stanno un sacco di cose mantenendo intatta l’eleganza formale e quel tocco vintage che dà risalto ad ogni look.

Inoltre la lunghezza della catenella -circa 105 cm- consente l’utilizzo anche come tracollina.

Eccola, riempita a dovere -portafoglio grande, bustina trucco, chiavi, cellulare- indossata da Rorò, il mio manichino.
E se qualcuno se lo stesse chiedendo la risposta è “No, quando è piena non spiomba!”.

Viv

Appunti colorati

Care stationery addicted, oggi mi rivolgo a voi.
A voi che, pur possedendo un cellulare di ultima generazione, un tablet -e spesso tutti e due- continuate a subire il fascino di un appunto preso a matita o di uno schizzo buttato lì in quattro e quattr’otto per fissare un’idea improvvisa.

Ritornano i quadernini con la copertina di stoffa.

I ricambi sono i tradizionali monocromo Pigna 12 x 17  facili da trovare anche in rete.
Il tutorial per realizzare la copertina di stoffa lo trovate qui.

Viv

Japanese knot bag

Le knot bag sono borse dai manici asimmetrici in cui il più lungo dei due passa nell’asola del più corto creando la chiusura. Proprio perché i manici vengono incrociati uno dentro l’altro solitamente si crea una sovrapposizione dei tessuti in corrispondenza dell’incrocio dei manici. In questo caso il taglio centrale consente di modulare meglio la curvatura dei manici riducendo l’apertura e di conseguenza anche la sovrapposizione.

Le borse da sera, o da polso come in questo caso, sono minimaliste per loro natura e questa non fa eccezione: ci sta giusto l’indispensabile. Questa poi ha un tessuto leggero figlio di un bellissimo campionario di tessuti ed è perfetta per una serata estiva o per una cerimonia.

Mi sono ispirata ad una foto che ho incrociato su Pinterest ma ho dovuto fare diversi modelli in stoffa con modifiche successive per arrivare a questa, che ha le misure, la capienza e l’estetica che avevo in mente.
Questo per dire che anche dietro un piccolo accessorio a volte si nascondono ore di studio con carta e matita e una serie di esperimenti mal riusciti alla macchina da cucire.

La spilla è stata ricavata da un orecchino a bottone anni Cinquanta. Mi è stato regalato da un’amica che ha grande fiducia nelle mie capacità di riciclo ed ora è pronto a vivere una seconda vita sulla borsetta da polso.

Viv