Christmas stocking

Le calze della Befana devono essere belle grandi!
Niente cosucce striminzite dove ci sta giusto una tavoletta di cioccolato e qualche manciata di caramelle.

Nei cinquanta centimetri di lunghezza di questa calza -misurati dalla punta del calzino al bordo dove è posto l’occhiello- trovano spazio comodamente anche pacchettini di piccole, e non troppo piccole, dimensioni, perfette per accogliere anche il regalo tardivo che non ha trovato spazio sotto l’albero di Natale.

Calza imbottita con smerlo da giullare, campanellini e inserto centrale ricamato a punto croce. Il gufetto è di Madame Chantilly e lo avete già visto qui.

Viv

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Sweet Christmas

I giorni successivi al Natale hanno un sapore tutto particolare, sono quelli dei pomeriggi con gli amici, del tempo lento, dei giochi di società, del panettone e dei dolcetti. Svuotate dell’attesa, le giornate tra Santo Stefano e Capodanno si riempiono di momenti preziosi in cui la fretta è bandita.

Ecco un’altra pallina che ha dovuto aspettare il 25 dicembre per mostrarsi sul blog.

Da un lato è ricamato un muffin decorato con piccole stelle di Natale, dall’altro un candy cane, entrambi tratti da un bel libretto a tema dolcetti di Hélène Le Berre, “Friandises & pâtisseries” edizioni Mango.

Viv

Magie di polistirolo

Quest’anno il trend natalizio a casa Stravagaria sono i quadernini con cover natalizia -ve li ricordate?- e le sfere di polistirolo personalizzate, qui la pallina di Babbo Natale.

Questa invece è la pallina di Carolina.

L’idea é partita proprio con la pallina per questa bimba ma, come spesso accade sotto Natale, ho aspettato a pubblicarla fino a spacchettamento avvenuto per non bruciare la sorpresa.

Carolina non é ancora arrivata ma è molto attesa e ha già un nutrito corredino di bavaglini con il suo nome pronti ad attenderla. E visto che ormai manca pochissimo ed è già nei pensieri di tutti, era giusto che avesse un addobbo tutto per lei.

Ricamo: Lucie Heaton fairy

Viv

Addobbi in lilla

Queste palline personalizzate sono un’idea regalo davvero versatile. Sono perfette per l’albero di Natale ma anche per addobbare la casa in modo “diffuso”.
Per il primo Natale di un nipotino, per una bimba che desidera un addobbo tutto suo, per l’amica che ama le decorazioni a tema… insomma, scegliendo il ricamo ad hoc, colori e passamanerie giuste, queste magiche sfere si adattano a tutte le fasce d’età e a tutti gli ambienti, dal salotto, all’ufficio, passando per la cucina e la craft room. E se non sono troppo smaccatamente natalizie possono perfino attardarsi nella cameretta dei bambini.

Questa volta la pallina si veste di lilla e si rivolge alle bimbe con una delle fatine natalizie di Lucie Heaton.

Come sempre si tratta di una pallina con un doppio volto, ecco l’altro.

Viv

December will be magic again 🎼

Provate a ripeterle chiudendo gli occhi, sono parole ma suonano come note.
E sono le parole con cui inizia un brano di Kate Bush, un singolo natalizio che venne pubblicato in UK nel 1980 e che, per un capriccio che possono permettersi solo artisti abituati a convivere con un talento straripante, non venne mai inserita in un album.
Forse proprio per questo mi era sfuggito sinora.

Se cercate in rete ne trovate due versioni, quella registrata in studio a cui sono state abbinate le immagini del film di animazione “Nightmare before Christmas” e una dal vivo al pianoforte. Vocalmente diverse, splendide entrambe. Non sono ancora riuscita a scegliere quale sia la mia preferita e nell’indecisione sono diventate entrambe la colonna sonora di questo Natale.

Dicembre è alle porte e la magia ha già cominciato a farsi sentire.
È tempo di addobbi e quest’anno, cercando qualche novità, ho finito col pescare nel passato, rivisitando una tecnica “vintage”.
Dunque, avete mai fatto le palline di Natale con le sfere di polistirolo?
Anni fa -quando avevo le bambine alle elementari- si usavano parecchio e sinceramente non mi sarebbe mai venuto in mente di riesumarle se non personalizzandole in modo unico.
L’idea mi è venuta per un regalo ma la pallina capostipite è off limits fino a Natale per cui nel frattempo vi mostro la secondogenita.

Sono gli abiti di Babbo Natale, quelli che indosserà la Vigilia prima di salire sulla slitta e affrontare la notte più lunga dell’anno e sono ricamati sui due spicchi opposti della sfera.

Un bottoncino rifinisce la parte inferiore nell’incrocio degli spicchi, mentre nei solchi si adagia un cordino “candy cane”. Nastrino con fiocco doppio sulla sommità.

I ricami sono tratti dal libro di Véronique Enginger “La magie de Noël”.

Queste sfere nascono per essere uniche e tutte diverse, pensate su misura e studiate in ogni dettaglio.
È la magia del Natale. È la magia del fatto a mano.

Viv

Regali handmade solidali. Riflessioni sull’arte del dono

C’è chi ci ragiona con largo anticipo e chi si riduce all’ultimo minuto ma, rassegniamoci, a breve tutti cominceremo a pensare ai regali di Natale.
Pochi o tanti che siano, ci rende felici condividere “almeno un pensierino” con le amiche, le colleghe, la vicina di casa o le maestre di scuola.

Sembra superfluo dirlo ma ciò che rende davvero speciale un dono è tutto quello che non si vede. A renderlo unico infatti è la riflessione che lo ha preceduto non certo il valore monetario puro e semplice.
Per questo motivo, soprattutto quando si tratta di regali che non vogliono avere grandi pretese economiche, l’importante è non scivolare nella banalità degli oggetti in serie che, spesso per contenere i costi riescono ad essere anche straordinariamente brutti ed inutili.

L’handmade è sempre più la scelta di chi nel dono cerca l’originalitá di un prodotto unico, pensato e curato nei dettagli che si possa personalizzare e adattare a chi lo riceve.

Dunque se in aggiunta a tutto questo scegliamo un prodotto handmade solidale, regaliamo un doppio sorriso: a chi riceverà il nostro dono e a chi beneficerà del nostro supporto.

Nel mio caso il sorriso è quello dei bambini di Iasi, in Romania.
Lì c’è un centro diurno che segue i minori di famiglie numerose con difficoltà economiche, garantisce loro un luogo in cui ritrovarsi, giocare e crescere, in cui sia possibile ricevere un supporto psicologico, un aiuto per proseguire gli studi, un ambiente riscaldato d’inverno dove fare i compiti e la merenda.
E nel mese di agosto i volontari italiani, che durante l’anno raccolgono fondi per sostenere economicamente il centro, raggiungono Iasi e trascorrono le vacanze con i bambini, organizzando insieme a loro attività ricreative.

Se volete saperne di più, seguiteli su FB. Li trovate come Associazione Gruppo Romania.

Viv