Violette alla lavanda

In queste settimane sto dando spazio a lavoretti che non richiedono troppa continuità: il ricamo infatti per sua natura può essere lasciato in sospeso senza soffrirne e l’assemblaggio di questi sacchettini profumati non richiede tempi lunghi alla macchina da cucire.
Il motivo è presto detto: ho la mamma ricoverata per una brutta caduta con frattura di femore e polso perciò la mia routine quotidiana ha subito dei cambiamenti piuttosto drastici.

I momenti in craft room mi aiutano a ricaricare le batterie e a mantenere l’equilibrio perciò, seppure a scartamento ridotto, continuo a coltivare la mia oasi di bellezza in attesa di riprendere a pieno ritmo i progetti in sospeso.

Oggi violette, anche se il cuore di questi sacchettini è sempre imbottito di lavanda.

Le violette sono tratte da una ghirlanda pubblicata su “Fleurs et plantes aromatiques” di M. Bonnin, V. Enginger, C. Lacroix.

Da mettere in un cassetto o da appendere nell’armadio, scegliete voi.

Viv

Rose alla lavanda

Le rose sono ricamate sull’involucro e la lavanda è all’interno.
Altro petit cadeau per amiche romantiche che amano profumare il guardaroba con un pizzico di civetteria.

Questi sachet parfumé sono adatti anche come bomboniere, per esempio sostituendo il ricamo floreale con le iniziali degli sposi, o possono custodire direttamente i confetti.

La lavanda è contenuta in un filtro da tè inserito nella “federa” ricamata ed è sostituibile all’occorrenza secondo lo schema felicemente collaudato qui.

Il piccolo ricamo é tratto da “Mon journal au point de croix” di Sophie Bester-Baqué e Véronique Enginger.

Viv

Profuma biancheria alla lavanda

Se il buongiorno si vede dal mattino, questo 2020 è iniziato decisamente in salita.
Le mie giornate attualmente ruotano intorno alle emergenze familiari e i nuovi progetti dovranno aspettare tempi migliori ma sono riuscita a ritagliarmi qualche ora in craft room per ricaricarmi.

Niente di complicato, solo un paio di sacchetti profuma biancheria alla lavanda.

Il ricamo è un dettaglio minimalista tratto da un pannello di Cuore e Batticuore interamente dedicato alla lavanda.

I sacchettini sono pensati per essere ricaricabili, così regaliamo una vita più lunga al ricamo   e abbracciamo logiche di minor spreco.  Per questo motivo hanno un’apertura sul retro che consente di rinfrescare l’imbottitura sostituendo la lavanda quando, col passare dei mesi,  si affievolisce il profumo.

Per rendere più agevole l’operazione ho utilizzato i filtri da tè in carta che si acquistano per le miscele sfuse nei negozi specializzati. In alternativa potete creare un involucro piatto usando il tulle delle bomboniere, l’importante è che la lavanda sia libera di respirare.

Viv

Cestino per il pane

Ogni volta che organizzo un pranzo con gli amici, all’ultimo momento  -sempre all’ultimo momento sia chiaro- mi accorgo che mi manca il cestino per il pane e tutte le volte lo metto nella to do list con un punto esclamativo e lì lo lascio fino a nuovo ordine o per meglio dire fino al prossimo pranzo.
Questa volta mi sono messa all’opera con largo anticipo. Per evitare il passaggio del cestino tra un commensale e l’altro, ho optato per una coppia di cestini identici double-face.

Primo caso di identità complementare, ciascun cestino mostra uno dei due lati reversibili e tutti e due si sposano con la mia tovaglia preferita, quella in lino grezzo.

Un terzo cestino è nato per simpatia sull’onda dell’entusiasmo ed è in attesa di adozione. Qui nella doppia veste di cestino porta-biscotti e copri-vaso.

Viv

Il cestino vintage

In principio c’era il cestino.
Era un cestino intrecciato a due colori destinato a un fiorista e per questo motivo l’interno era stato rivestito in plastica affinché trattenesse l’umidità e conservasse al meglio le composizioni floreali.
Ai primi di aprile giunse il suo momento e si riempì di profumi e colori.
Venne consegnato ad una coppia innamorata che festeggiava il matrimonio e fu accolto con gioia: furono ammirati i fiori che custodiva ma fu apprezzato anche il contenitore e quando l’ultimo petalo cadde fu svuotato e ripulito con cura.
La sposina, una sposina attenta all’ecologia e per nulla sprecona, a quel punto cominciò  a pensare in che modo si potesse dar nuova vita al cestino.

Il resto è storia, ovvero un veloce passaggio dal laboratorio di Stravagaria e la trasformazione in cestino porta-qualcosa.

Tolta la plastica è stato aggiunto un fondo foderato e un coperchio a misura.
Due bottoni, ovviamente vintage, per trattenere due asole in elastico e un bel tessuto a pois giallo chiaro che si intona agli intrecci del cestino e gli dona quell’aria un po’ retrò.

Enjoy your second chance.

Viv

Grembiule da cucina

Pian pianino arrivano sul blog i regali handmade di questo Natale.
Questo set in particolare non ha dovuto aspettare fino al 25 dicembre perché faceva parte di un calendario dell’Avvento ed è già stato spacchettato.

Il modello di questo grembiule l’ho “rubato” da quello di casa: è semplice e grazioso pur senza essere lezioso. E con le rime baciate direi che possa bastare fino a nuovo ordine.

Il tessuto che ho utilizzato è un nido d’ape color panna a cui ho abbinato un morbido cotone con tante piccole verdure dell’orto.

Al grembiule ho coordinato due presine a cappuccio -tutorial qui– e un quadernino con la copertina di stoffa -tutorial qui– per fermare le ispirazioni improvvise.

Viv

Cestini portatutto

Sono partita con l’idea del cestino portapane e mentre cercavo la misura più adatta mi sono imbattuta nei famosi cestini portaovetti. 

Versatili per carattere -purché alle soglie dell’autunno consentiate loro di riprendere il ruolo nobile per cui si sentono nati- questi cestini saranno ben felici di rendersi utili anche come svuotatasche o come porta-lavette per gli ospiti durante i mesi in cui il cioccolato si conserva solo in frigo, ovvero tra un paio di settimane tutt’al più visto che quest’anno la Pasqua cade alta.

Viv