Cat pillow with olives

Alla fine se tutto va bene saranno sei, con quattro soggetti differenti.
Oggi è il turno del gatto con le olive, seguiranno il gatto coi fiori, coi libri e con i gomitoli di lana. 

Il cuscino è bello grande (per l’interno ho utilizzato un’imbottitura pronta Ikea 50 x 50, di quelle che vendono arrotolate a tubo), inoltre è sfoderabile e lavabile, grazie alla cerniera nascosta dalla sovrapposizione dei due pannelli.

Viv

Intermezzo

Cuscinetti imbottiti di sola lavanda, da “abbandonare” su una mensolina del bagno per profumare tutto l’ambiente. 

I bottoncini in legno a forma di cuoricino sono il mio contributo social a San Valentino, un contributo minimalista, in linea con il mio moderato entusiasmo per questa ricorrenza.

Viv

Tovaglietta americana Cecily Barker

Ricordate le fatine dei fiori di Cecily Barker? Qualche anno fa queste fatine erano un po’ ovunque: bellissimi libri illustrati, graziose statuine, tazze. Le mie figlie hanno conservato gli uni e le altre. 

Quando ho visto questa Apple Blossom Fairy non credevo ai miei occhi e dopo essermi abbandonata ad un momento nostalgia le ho creato tutt’intorno una tovaglietta americana sui toni del rosa. 

E visto che il punto di forza dei lavori handmade è la cura dei dettagli, lo sbieco è realizzato con la stoffa con le roselline che ho usato per il pachtwork e per il retro.

Viv 

Christmas teddy bear

Questa volta a dare il benvenuto sulla soglia di casa c’è un allegro orsetto in tenuta natalizia tratto da Priscilla’s Babyland by Priscilla Hillman.

Questo fascicoletto di Priscilla Hillman è da tempo un ospite fisso di questo blog.
Ormai è quasi introvabile ma nonostante sia piuttosto datato -la pubblicazione italiana risale al 1991- continuo ad attingere a questi soggetti che hanno precorso i tempi anticipando le linee morbide che oggi vanno per la maggiore nel punto croce.
All’epoca infatti gli schemi a punto croce proponevano esclusivamente linee spezzate e contorni spigolosi (vedi il cappellino rosso dell’orsetto), qui invece già una trentina di anni fa il punto scritto faceva la differenza addolcendo e arrotondando le linee (vedi il corpo dell’orsetto).

Ricordo di aver abbandonato il punto croce proprio perché in generale lo trovavo rigido e poco dinamico e ho ricominciato ad appassionarmici quando ho scoperto i disegni di Vèronique Enginger, Sophie Baqué e Marie-Térèse Saint-Aubin una decina di anni fa.

Tornando all’orsetto, ho fatto una sola modifica rispetto all’originale, sostituendo i campanellini ricamati con due campanellini in 3D.

Viv