Gatti alla finestra #1

Da un avanzo di tessuto stampato arrivano i gatti alla finestra.
Ne ho ritagliati una decina e il primo si è sistemato sull’astuccio a pois celesti.

Fondo rinforzato con una striscia di jeans scuro, charm a forma di gattino sul cursore della zip, per l’interno una stoffa a fiorellini di Tiger, la stessa che vedete in foto.

Questo e i prossimi astucci con le appliquè dei gatti alla finestra andranno a sostenere il “progetto cucce” e a questo proposito è arrivato il momento di presentare Dafne.
Ma facciamo un piccolo passo indietro.

L’anno scorso insieme a una ventina di cuccioli recuperati dalla colonia sono state prelevate e sterilizzate diverse femmine, una era in stallo a casa mia e per una serie di motivi non è stato possibile reimmetterla sul territorio. Accantonata l’ipotesi del reintegro in colonia abbiamo cominciato a vagliare soluzioni alternative ma, anche per i non addetti ai lavori, è facile immaginare quanto sia complicato trovare adozioni consapevoli ad un gatto selvatico che non si lascia avvicinare.
Troppo spaventata per un percorso in gattile -sarebbe rimasta mesi e mesi nascosta in un angolino- ha perciò finito col diventare il quinto membro della nostra famiglia felina.

Per mesi, con la grande eccezione di figlia #1 che è diventata da subito la sua umana di riferimento, è stata una “gatta invisibile” e nel corso di quest’anno ha imparato ad apprezzare le gioie di una vita confortevole e senza pericoli.

Ogni piccola interazione con lei è stata ed è tuttora un grande traguardo ma certi gatti cresciuti in strada la diffidenza se la portano addosso come una seconda pelle e hanno sempre una serie di nascondigli pronti ad ogni rumore sospetto.
Vero, Dafne?

Viv

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Berretto o scaldacollo?

Grazie ai preziosissimi video di Emma Fassio continuano i miei esperimenti con i ferri circolari ma, insieme alle nozioni arriva anche la consapevolezza e, come evitarlo, nuovi acquisti.
Già, perché va da sé che non tutte le lane hanno lo stesso spessore e quindi un solo paio di ferri circolari non basta, vero? Per non parlare del fatto che per realizzare un berretto occorrono anche i ferri a due punte -anche qui, mica ci avevo riflettuto che di diminuzione in diminuzione arriva il momento in cui non si riescono più ad utilizzare i ferri circolari- perciò per il momento ho ripiegato su questo modello diritto che è sì un berretto ma all’occorrenza si trasforma in scaldacollo e viceversa.

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La mia modella ne indossa due, uno come cappello e uno come scaldacollo, al quale ho aggiunto qualche riga a coste due per due vicino al bordo.
Il cordoncino e le noccioline sono lavorati all’uncinetto; il cordino è inserito tra le maglie e tirandolo prende forma il cappellino.

Viv

Un letto di fiori

In un tripudio di fiori azzurri arrivano le ultime tre cucce.

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Delle cucce ho già parlato diffusamente qui, qui e qui, oggi invece voglio ringraziare Paola, un’amica che ha subito abbracciato il progetto mettendo a disposizione stoffe e scampoli per permettermi di continuare a sostenere con il mio lavoro i mici di strada.

Il servizio fotografico è sbrigativo ma, lo vedete, il controllo qualità è incalzante e non faccio in tempo a posizionare a terra una cuccia che subito Lily si sente chiamata in causa per testare il confort del tessuto e dell’imbottitura.

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Ed anche questa volta direi che posso considerarmi promossa o forse la verità è che su un letto di fiori si dorme meglio.

Viv

Mal d’Africa

Ancora cucce, sempre per il piccolo progetto di solidarietà a cui mi sto dedicando in questi mesi.
Questa volta il tema è l’Africa con una stoffa dai colori caldi del deserto e della savana su cui si rincorrono rinoceronti, elefanti, antilopi, ippopotami e ovviamente leoni.
Per i nostri felini di casa non dovrebbe essere poi così male riposare in loro compagnia.

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Tutti i dettagli sulle cucce li trovate nel post dedicato al tutorial di questi cuscini.

Alcuni dei mici della colonia a cui è legato questo progetto di cucito solidale hanno deciso di farsi conoscere e, in ordine sparso, vi presento Penelope, Ulisse e Berenice.

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Viv

Aggiornamento “progetto cucce”

Ecco le ultime due cucce nate in seno a questo progetto di solidarietà, qui il tutorial per realizzare la cuccia con le vostre mani.

I “micetti” hanno già trovato casa, le “nuvole” aspettano di essere adottate.

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Altre cucce sono in fase di lavorazione, alcune con un’imbottitura in sfere di polistirolo e altre con l’ovattina. La differenza la si nota quando il gatto prende posizione: nell’ovatta il micio sprofonda avvolto dal cuscino, le sfere invece lo sostengono come in una poltroncina.

Le mie gatte le adorano in entrambe le versioni e le testano volentieri nelle foto per il blog.

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La vendita di queste cucce contribuisce al sostentamento dei mici di una colonia felina.
L’obiettivo? Trovare casa ai gatti più docili e fiduciosi e limitare la nascita di nuovi gattini con le sterilizzazioni.

Viv

Tutorial cucce per gatti

Visto che sto lavorando in serie per il progetto cucce, ho pensato di approfittarne per proporvi il tutorial.

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Materiali

Per il cuscino interno: cotone leggero in colore chiaro.
-2 quadrati di 52 cm per lato
-1 striscia alta cm 19,5 e lunga cm 168 in un taglio unico o giuntata.

Per il cuscino esterno: cotone in due colori differenti da abbinare.
-2 quadrati di 52 cm per lato.
-2 strisce alte cm 10,5 lunghe cm 62
-1 striscia alta cm 19,5 lunga circa cm 115.

– Lampo da cm 55

– Per l’imbottitura: microsfere di polistirolo, in alternativa ovattina.

Partiamo dal cuscino interno.
Dai 2 quadrati di tessuto per l’interno ricavare due cerchi di 50 cm di diametro.
Io sovrappongo i due quadrati, li piego in quattro facendo combaciare bene i margini e stiro per facilitare la procedura di taglio (foto 1).
Segno con un metro una lunghezza di 25 cm puntando dal centro verso l’esterno del tessuto (foto 2) e taglio senza sollevare la stoffa in modo da non alterare la misura negli strati sottostanti (foto 3). Se temete di non riuscire a tagliare tutti e otto gli strati in una volta sola, eseguite due volte la procedura per ogni singolo quadrato senza sovrapporli.
La foto 4 indica come calcolare la lunghezza della fascia laterale, nel caso vogliate modificare il diametro del cuscino: misurare la quarta parte della circonferenza, moltiplicarla per 4 e aggiungere cm 8. Il totale nel mio caso è cm 168.

IMG_2230_Fotor_Collage_Fotor_FotorMisurare cm 4 lungo uno dei lati corti della fascia laterale (foto 5) e a partire da quel punto cucire a piedino la striscia sul cerchio, diritto contro diritto, accompagnando la stoffa e aggiustando l’inclinazione ogni pochi centimetri (foto 6). Io preferisco non imbastire ma in ogni caso è una cucitura da fare con calma, quello che conta è controllare che la striscia accompagni l’andamento circolare in modo regolare.
Completate il giro fermandovi esattamente al punto di partenza, senza sormontarlo (foto 7). Puntate le estremità della fascia creando un anello e ripetete l’operazione con il secondo cerchio, aiutandovi con degli spilli per posizionarlo correttamente lungo la circonferenza. Controllate che sia sempre diritto contro diritto e che le cuciture siano tutte dallo stesso lato; è facile confondersi visto che la stoffa della fodera è uguale da entrambi i lati. Riportare il lavoro al diritto.
Otterrete un’apertura verticale di cm 18 da cui inserirete l’imbottitura (foto 8).

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Imbottite avendo cura di controllare la consistenza del cuscino che non deve essere né troppo pieno né troppo vuoto. Deve potersi afflosciare per creare un nido che accompagni e sorregga il gatto (foto 9).
Chiudete l’apertura a macchina aiutandovi con un’imbastitura o degli spilli (foto 10).
ATTENZIONE: le cuciture devono essere fermate molto bene in modo che non cedano nel caso occorresse lavare il cuscino interno.

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Ora potete occuparvi della fodera esterna.
Procedete come sopra per tagliare i due cerchi.

Cucite la cerniera alle strisce da cm 10,5 lasciando qualche centimetro ad ogni estremità e ribattete dal diritto (foto 11).
Se necessario pareggiate la striscia ottenuta a quella alta cm 19,5.
Cucite, diritto contro diritto, una delle due estremità a filo della cerniera, meglio se quella con il cursore: vi faciliterà in seguito quando dovrete chiudere l’apertura laterale (foto 12). La lunghezza totale deve essere cm 168.

Procedete a cucire la striscia ottenuta lungo la circonferenza, partendo dall’estremità con la cerniera, seguendo le spiegazioni per il cuscino interno.

ATTENZIONE: prima di chiudere l’apertura laterale, considerando che la cucitura in questo caso viene fatta sul rovescio del tessuto dovete ricordarvi di APRIRE LA CERNIERA per poter rivoltare il cuscino sul diritto.
In caso abbiate fatto la giunta delle due strisce sul lato chiuso della cerniera, dovrete imbastire le estremità aperte della lampo in modo da tenerle unite mentre cucite le estremità.

Rivoltate sul diritto, inserite il cuscino e cercate un gatto per verificare l’indice di gradimento.

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Viv

NB: Per realizzare un tutorial occorrono tempo e pazienza. Se utilizzi questo tutorial metti il link al mio blog in segno di apprezzamento per il mio lavoro.
Grazie

Progetto cucce

Tornano le cucce per gatti insieme ad un piccolo progetto di solidarietà. Questa è la prima di alcune cucce il cui ricavato sarà devoluto a sostegno delle colonie feline. Alimentate da abbandoni sconsiderati e dalla mancata sterilizzazione queste comunità purtroppo sono ancora numerose anche in territori dove il randagismo è quasi scomparso.

Il modello è lo stesso che avevate già visto qui: un cuscino morbido sfoderabile, lavabile in lavatrice, con un’imbottitura separata realizzata in morbidi pallini di polistirolo che si adattano all’ospite avvolgendolo in un confortevole abbraccio.
Grazie alla lampo laterale è molto semplice estrarre il cuscino interno e lavare entrambi o soltanto la fodera esterna.

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Sottolineo gli aspetti relativi al lavaggio perchè chi ha animali sa perfettamente quanto sia importante che i loro accessori obbediscano a logiche di praticità assoluta.

Quanto al controllo qualità, Lily è sempre sul pezzo. Averne di aiutanti così, eh?

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Viv