Zainetto donna, come lo chiamo?

Nato per errore, amato senza riserve.

Questo è lo zainetto a cui ho lavorato dopo che un errore mentre tagliavo il fondo di un modello più grande mi ha costretta a cambiare piani. Con quel ritaglio è nato lo zainetto con gli ananas e subito dopo si è fatta strada l’idea dello zaino da donna. 

Per ora è un prototipo e i prototipi, si sa, servono per verificare misure e procedimenti, servono altresì a sudare le proverbiali sette camicie, a scoprire difficoltà nascoste e ad aggirarle. 
E serve anche parlarne, delle difficoltà, persino a chi non ha conoscenze di cucito perché a volte la soluzione arriva da suggerimenti casuali. 

La misura è quella del classico city backpack che sostituisce la borsa e mantiene le mani libere.
Femminile e dalla linea essenziale, con fondo in ecopelle e tasca interna per il cellulare.  
La cerniera garantisce la chiusura ottimale e la pattina arrotondata protegge dalle aperture non desiderate. 
Non escludo piccole modifiche al pattern ma intanto vorrei dargli un nome. 
Mi aiutate? 

Viv 

 

Lo zainetto con gli ananas

Chi segue il profilo Instagram o la pagina Fb ne ha già vista un’anteprima.

Purtroppo nell’ultima settimana sono stata bloccata a letto e dintorni da una sindrome vestibolare e le vertigini hanno ritardato il set fotografico per questo ed altri lavori.
Alla fine ho delegato in toto il compito alla mia fotografa @catarticablog e finalmente riesco a postare questo zainetto in tutti i dettagli.

Questo zainetto è nato per utilizzare un taglio di ecopelle color terracotta destinato ad un altro progetto ma, complice una mia disattenzione, ho preso male le misure e così mi sono buttata su un’alternativa. Mai disunirsi di fronte agli errori perché, grazie a questo “incidente”, non solo è nato lo zainetto baby ma anche un altro progetto che mi ha entusiasmato ancora di più e che vi mostrerò a breve.

Oggi però il protagonista è lui: l’accessorio simbolo per tutti i bambini che cominciano a sentirsi “grandi”, uno zainetto allegro per l’estate dei più piccoli che dopo mesi di attività casalinghe tornano a giocare all’aperto.
Foderato, con chiusura a coulisse e patella con automatico. Gli spallacci sono regolabili.

E vogliamo parlarne di quanto sta bene sull’erba?

Viv

Yin e Yang

Secondo il taoismo Yin e Yang sono due energie complementari, simbolo dell’armonia che si produce nell’equilibrio tra gli opposti.

Le mie ultime borse di cinese hanno, più prosaicamente solo le chiusure metalliche, la complementarietà invece, per restare in metafora, è tutta nel tessuto.
Se qualche giorno fa vi ho mostrato la versione Yin, in beige a disegni bianchi, oggi invece è il turno del bianco, lo Yang per l’appunto.

Anche con questa borsa cominciamo a guardare verso più miti temperature, colori chiari e cieli più tersi.

La fodera in questo caso è un nobile fat quarter firmato da Liberty London.

Credo sia importante mettere la stessa cura sia nella scelta del tessuto esterno che in quello per la fodera, perché è proprio nel dettaglio che si gioca la piena soddisfazione estetica di un oggetto. E poi una borsa deve essere piacevole anche mentre ci rovistiamo dentro.

Viv

 

Cerimonie di primavera

Sono in anticipo? Un po’, forse, ma solo un po’ perché non è mai troppo presto per scegliere l’accessorio giusto per un evento importante.

Questo è un tessuto francese acquistato diverso tempo fa: colori naturali e uno stile sobrio in cui fanno capolino suggestioni provenzali.

Perfetta per una ricorrenza di primavera-estate. Chiudendo gli occhi la immagino su un lino color melanzana ma, vista la neutralità dei colori, è davvero facile trovare il giusto abbinamento e sposarla a quell’abitino che abbiamo già nell’armadio.

La chiusura misura cm 18,  ha un manico lavorato e una catenella a scomparsa da utilizzare a piacere se si desiderano le mani libere, magari per scattare qualche foto durante la cerimonia.

Viv