Tra le margherite

Questo ricamo riposava da molti anni nel mio cassetto delle meraviglie. E di meraviglia davvero si tratta perché è uno schema bellissimo di Priscilla Hillman, di quelli che “rubano” ore anche solo per i dettagli. Da qualche anno ormai non utilizzo più la tela Aida e se mai decidessi di duplicarlo, ora come ora lo riprodurrei su fili contati, ma devo ammettere che questo ricamo è talmente bello che anche con la Aida  a quadretti piccini rende benissimo.

Volevo regalargli un’opportunità e così ho deciso di incorniciarlo. Ho scelto una fascia di tessuto verticale che si intona perfettamente al ricamo e alla cornice bianca di Ikea e ho rifinito con una passamaneria delicata come i petali di quei fiorellini.

Viv

Doll country blanket

In una vita precedente devo essere stata un orso.
Sì, perché tra novembre e gennaio i miei bioritmi toccano i minimi storici e per settimane mi ritrovo a combattere contro la svogliatezza e la mancanza di idee, mentre in piena estate, quando tutti sono tramortiti dal caldo e vagheggiano spiagge e sentieri montani, io raggiungo il momento di massima produttività.

Per superare questi momenti di transizione letargica e uscire graziosamente dalle festività natalizie, da anni adotto più o meno lo stesso sistema e riparto dagli scampoli, quelli che si accumulano e quelli che ricevo in regalo.

Quest’anno mi sono ritrovata un sacchetto pieno di ritagli in flanella e, visto che Babbo Natale di solito non ci pensa, ho cucito una copertina patchwork per il bambolotto preferito.

Qui in casa le bambole scarseggiano ma l’orsetta Josie si è gentilmente prestata per posare nel cestino delle gatte, che hanno assistito perplesse allo shooting fotografico e si sono affrettate a riprenderne possesso.
In verità credo che sarebbero state più che liete di tenere anche la copertina.

Ora manca solo una bambola o, meglio ancora, una bambina che abbia bisogno di una copertina per la sua bambola.

Viv

Lo zainetto mini

Per la gita dei più piccoli non può mancare lo zainetto super leggero per la merenda e per qualcosa in più.

Nei miei ricordi ce n’è uno minuscolo in tela beige, con una piccola taschina frontale chiusa con una fibbietta e una stella alpina ricamata non ricordo bene dove. Questo zainetto mi accompagnava in tutte le passeggiate pomeridiane in montagna, insieme alla merenda e poco altro.
La preparazione della merenda era un vero e proprio rituale giornaliero per me e per mio fratello: se chiudo gli occhi sento sotto le dita il tovagliolino di carta impregnato di marmellata su cui si appiccicavano i polpastrelli mentre avvolgevamo i panini e nelle mie orecchie risuonano l’uno contro l’altro i cerchi di plastica del bicchierino telescopico nella scatolina arancione. A questo proposito ho una piccola falla nella memoria. I bicchierini infatti erano due, uno arancione e uno giallo, ma quale fosse il mio e quale quello di mio fratello non saprei dire con certezza assoluta. Ricordo che è stato motivo di contenzioso anche all’epoca.

Credo non esista zainetto più semplice della sacca con coulisse.

Questo zainetto misura 28 x 35 circa ed é adatto a bambini in età prescolare o poco più.

Ovviamente leggerissimo e con una bella fantasia allegra sia dentro che fuori.

Per la gita, il centro estivo, le vacanze e l’asilo.

Viv

Baby diaper clutch

Oggi parliamo di neo mamme e di come cambiano le consuetudini legate all’attesa del bebè.
A spanne direi che il primo baby shower di cui ho memoria aveva a che fare con Rory Gilmour e la nascita della sua sorellastra. E ho detto tutto.
Da allora, insieme alle damigelle coordinate in nuvole di chiffon pastello e agli irrinunciabili wedding planner, abbiamo importato dai paesi anglosassoni anche la moda del baby shower, ovvero la festa che viene organizzata qualche settimana prima del termine di gestazione per festeggiare mamma e bambino.
Superfluo aggiungere che ai miei tempi -che triste locuzione- non si usava affatto al pari dell’addio al nubilato, altro festeggiamento al femminile che ultimamente si declina in forme sempre più impegnative che vanno dalla serata conviviale al viaggio con le damigelle. Dei terribili “festini delle ultime chance”, quelli con gli spogliarellisti per capirci, spero si siano perse le tracce nei bassifondi della giornata della donna.

Tornando a noi, questa trousse è un classico regalo da baby shower: una borsina da passeggio in cui trova posto il necessaire per il cambio del bebè.
L’idea è di semplificare gli spostamenti giornalieri avendo tutto sotto mano.

In rete ne esistono innumerevoli versioni, alcune con tutorial alcune senza ma le misure degli spazi interni solitamente si equivalgono. Io mi sono appoggiata a questo tutorial e in corso d’opera ho fatto dei piccoli aggiustamenti, sostanzialmente nella misura dell’oblò e nella chiusura.

Ecco la mia trousse: tasca con oblò per la confezione di salviettine umidificate, tasca laterale opposta in cui sistemare un paio di pannolini e uno spazio con cerniera per la crema per gli arrossamenti, varie ed eventuali.

Ho utilizzato un piquet di cotone abbinato ad un cotone liscio a pois, delicato ma non lezioso.

Come annotazione generale, tenete conto che la realizzazione dell’oblò “ruba” sempre un pelino di tessuto perciò é preferibile abbondare nel taglio dei due pannelli e rifilare alla fine riportando la tasca a misura.

Viv

Balenottere azzurre

Sono azzurre e sono piccole, molto più piccole di questa.
Stanno sul palmo di una mano adulta ma una manina piccina si chiude perfettamente intorno al ricciolo della coda.

Eccole qui, le balene Tilda di Tone Finnanger sono tratte dal libro “Tilda’s Toy Box” dove trovate sia il pattern per la balena grande che per quella piccola.

Viv