Miss Charity

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Marie-Aude Murail, Miss Charity, Giunti

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Delizioso romanzo di sapore vittoriano “per giovinette” dai 9 ai 99 anni.
Charity Tiddler è una bambina solitaria, intraprendente e curiosa, dotata di una grande immaginazione che mi ha ricordato da subito Flavia de Luce brillante protagonista dei gialli di Alan Bradley.

Il libro ha un andamento piacevole, omaggio all’illustratrice di libri per l’infanzia Beatrix Potter -con cui Charity condivide il talento per gli acquerelli naturalistici- e ai grandi romanzieri anglosassoni che, come vecchi amici, fanno capolino tra le pagine del romanzo.

La piccola Charity, trascorre gran parte del suo tempo nella nursery al terzo piano con una tata psichicamente disturbata che ama raccontare storie orrorofiche e una istitutrice francese che la sprona a coltivare e a mettere a frutto le sue doti grafiche.
Ignorata per lo più dai genitori si circonda di animaletti che salva dalla strada e dalla mensa di casa tra cui Peter, il coniglio prediletto, un’anatra, topini, ghiandaie e ranocchie per i quali nei lunghi pomeriggi di noia mette in scena le opere di Shakespeare, imparate a memoria dai volumi sottratti alla biblioteca paterna.
La rigida educazione vittoriana vorrebbe le bambine impegnate in attività affatto scientifiche come il ricamo, il canto e il pianoforte e Charity che ama studiare al microscopio funghi e muffe per poi riprodurli dettagliatamente sui suoi albi illustrati si scontra ben presto con i dettami educativi dell’epoca che circoscrivono a graziosi cestini di fiori e frutta i soggetti adatti alle fanciulle di buona famiglia.

Charity è un personaggio moderno, dall’intelligenza arguta e dalla sobria eccentricità.
Le sue doti artistiche e il suo carattere volitivo la guideranno verso un percorso di emancipazione in una società in cui le donne faticavano a ritagliarsi lo spazio per una professione gratificante che consentisse loro di mantenersi e la sua indole indipendente la porterà a scegliere l’amore a dispetto delle convenienze sociali.

Il romanzo descrive con fine ironia le abitudini di una società inamidata, fatta di tè pomeridiani e case di campagna, di adulti infastiditi dalle grida chiassose dei bambini, di istitutrici malinconiche, collegi tetri e repressivi, giochi di società e teatro.
I lettori adulti si divertiranno a riconoscere un pizzico di Jane Austen, qualcosa di Dickens e delle sorelle Brontë, di Oscar Wilde e G.B. Shaw, presenti manifestamente nelle intenzioni della Murail per iniziare i suoi piccoli lettori alle opere più corpose di questi grandi autori.

Non fatevi ingannare dalla veste editoriale che indirizza eminentemente ad un pubblico di giovanissimi. Questo romanzo sarà una piacevole scoperta anche per lettori più attempati.

Viv

Christmas ornaments #8

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Questo mese l’appuntamento con il Natale fuori stagione è un alberello in panno, decorato con campanellini di metallo colorato e stelline di legno.

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Con le opportune modifiche -sostituendo il panno con un cartoncino sagomato e i campanelli con strass e bottoncini- potrebbe essere lo spunto per uno di quei lavoretti che i bambini realizzano a scuola insieme alla maestra.
Il fusto dell’alberello affonda nella spugna sintetica con cui si realizzano le composizioni di fiori essiccati, il vasetto è un contenitore alimentare di recupero.

Viv

Frog prince for a keyring

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Un altro piccolo ranocchietto tratto dal libro “Jahreszeiten. Frühling & Sommer” di Christiane Dahlbeck da cui avevo già ricamato il soggetto per il sacchetto a coulisse.

L’ho incorniciato con una cotonina verde tempestata da minuscoli pois bianchi.

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Ancora una volta per figlia #2 che ama i ranocchi e li colleziona a tempo perso.

Viv

In a circle

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Per festeggiare il rientro di figlia #2 dalla Romania dove, come ormai tutti le estati da alcuni anni, ha trascorso alcune settimane presso il Centro per bambini di Iasi le ho preparato questa trousse personalizzata.

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Le lettere si rincorrono lungo la circonferenza di un oblò inserito nella parte frontale della trousse. L’oblò è una novità per me, un’alternativa per incorniciare i ricami evitando le solite linee ortogonali.

Piccoli punti ravvicinati compongono la scritta, la tecnica è quella dello stitchery, semplicissima e di grande effetto.

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“Most things look better when they’re in a circle”

Non mancate di dare un’occhiata al sito del Gruppo Romania per conoscere tutte le attività che i volontari svolgono nel corso dell’anno a sostegno del Centro di Iasi. E se abitate in zona contattateli.

Viv