Lingerie d’antan

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Le bulbacee sono ambasciatrici della primavera, cominciano a schiudersi appena arrivano i primi tepori e nel giro di pochi giorni ci regalano l’illusione di una piena fioritura.
Oggi i colori sono quelli di un giacinto rosa che fa da sfondo ad una pochette molto estiva a cominciare dalla stoffa, un piquet di cotone che, un po’ come il sangallo, mi ricorda gli abitini da cerimonia per le bambine.

La vezzosa sottoveste del ricamo è tratta dal libro “Gravures de mode” di Véronique Enginger, una raccolta di accessori moda d’antan a cui ho pensato immediatamente quando si è trattato di scegliere un soggetto per la trousse romantica e retrò.

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Piquet di cotone, uno scampolo di merletto e un briciolo di pazienza.

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Viv

Non è vero

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Aldo Costa, Non è vero, Piemme

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Dopo una serie di romanzi piuttosto corposi ho colto al volo il suggerimento di Agata -una delle voci del blog Parla della Russia- che, insieme ad Aldo Costa e ai suoi personaggi mi ha fatto vivere una breve vacanza sulle nevi del Gran Paradiso.

Lorenzo Cremona viene svegliato nel cuore della notte e precipitato nell’incubo di un’accusa infamante, la peggiore che possa coinvolgere un insegnante.
Ad occuparsi del suo caso è Serena Ainardi, pubblico ministero riluttante a scommettere sulla sua buona fede.

Alcuni romanzi non sono imperdibili e neppure perfetti ma funzionano, “Non è vero” entra a buon diritto nella categoria e il lettore si lascia docilmente condurre in alta quota a smarrirsi su un ghiacciaio inseguito da tre sicari, rischiando l’assideramento e la morte.
I pericoli della montagna si intrecciano con le insidie della calunnia, della sudditanza agli amori sbagliati, dell’avidità di denaro.
La narrazione si compone come un puzzle aggiungendo via via elementi dirimenti in sequenze alternate. Nell’insieme è un thriller di impianto classico in cui la natura irrompe prepotentemente e l’incalzare degli eventi non soffoca la narrazione e le relazioni tra i personaggi.

Ritroveremo la coppia Ainardi-Cremona nel secondo capitolo della trilogia ma il romanzo si conclude senza imporre necessariamente la lettura del seguito.
Personalmente sono sensibile alla serialità e ho già scaricato su Kindle anche “Non dormirai mai più”.

Viv

Un’onda blu per l’Autismo

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Sapevate che il 2 aprile è la Giornata di consapevolezza sull’Autismo?
Io l’ho scoperto grazie a Milena che mi ha invitato ad aderire alla settimana per l’autismo pubblicando qualcosa di #blu tra il 27 marzo e il 3 aprile.

Di autismo mi è già capitato di parlare sul blog consigliando il romanzo di Matthew Dicks “L’amico immaginario” ma non ne ho una conoscenza diretta e approfondita anche perché è un disturbo piuttosto complesso che si manifesta con infinite combinazioni che coinvolgono la sfera verbale, le relazioni interpersonali e la capacità di interazione con gli stimoli esterni.

Curiosando in rete ho scoperto che alcune catene di supermercati inglesi stanno sperimentando un programma autism friendly, che prevede un’ora a bassi stimoli sensoriali per agevolare gli acquisti delle famiglie con bambini autistici che sono sopraffatti dal sovraccarico sensoriale prodotto da luci, rumori e affollamento.
La settimana dell’autismo è un invito a creare informazione poiché la conoscenza e la familiarità abbattono i muri, generano empatia e semplificano i problemi.

Faccio mio l’invito di Milena e ve lo giro.
Mi piacerebbe che durante quella settimana la rete si riempisse di post #blu -una foto, una ricetta, una creazione handmade- con un piccolo richiamo all’idea a cui fa capo la scelta di quel colore.
Accendiamo i nostri riflettori e aiutiamo a diffondere la cultura dell’inclusione partendo dalla conoscenza di ciò che ci disorienta perché fuori dal nostro ordinario.

Segnatevi la data sul calendario: aspetto le vostre idee blu nella settimana tra il 27 marzo e il 3 aprile e comincio a preparare le mie.

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Viv

Ultimi freddi

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Quest’anno ho la sensazione che il tempo stia scorrendo più velocemente del solito.
Un battito di ciglia fa era Natale ed ora le temperature in crescita mi ricordano che la primavera si sta avvicinando.
I giorni scorsi sono stata colta di sorpresa dai primi germogli, perciò con questa tornata di grigi -tutti diversi- chiudo ufficialmente la stagione degli scaldacolli.

Scaldacollo unisex a coste tre per tre verticali.

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Anello fascia-scaldacollo a coste orizzontali.

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Mezziguanti in lana mohair panna e grigio scuro.

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Mezziguanti antracite in lana pettinata con roselline all’uncinetto. Chi volesse cimentarsi nelle roselline trova le spiegazioni qui.

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Viv

Due in uno

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Approfittando degli ultimi strascichi d’inverno continuo a parlare di scaldacolli.
Protagonista di questi ultimi inverni è, nelle sue molteplici versioni, irrinunciabile nella stagione fredda ma quest’anno si è diffusa anche la moda delle fasce in lana.
Un look simil-turbante che a noi cinquantenni ricorda un po’ i copricapo delle nostre nonne ma che le ventenni trovano di grande attualità.

Quest’ultimo veloce lavoretto rappresenta il meglio dei due mondi e ha il vantaggio di essere rapidissimo da realizzare visto che grazie ai ferri circolari si “saltano” anche le cuciture finali.

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Viv