Seta cruda

Cosa fai quando, durante un viaggio, compri un accessorio con una stoffa davvero carina e poi, una volta a casa, ti accorgi che non riesci ad utilizzarlo? Facile… lo smonti di sana pianta e con quella stoffa tanto carina ci fai altri accessori. In questo modo il ricordo di quel momento resta ma smetti di rammaricarti per l’acquisto frettoloso.
Per la verità non è che mi capiti tanto spesso di fare acquisti totalmente sbagliati ma il cucito mi ha riconciliato anche con quei pochi perché so che, mal che vada, li trasformerò in qualcos’altro. 

Nelle prime foto il cerchietto con nodo in seta cruda, in fondo la fascia incrociata con un dettaglio sul tessuto. 

Viv

Twisted headbands

Malva, uno dei colori dell’eleganza, secondo me. Qui è abbinato ad una fantasia di fiorellini su fondo crema che si alterna a questi piccoli pois dando vita a due fasce complementari.
E con questo post salutiamo con gratitudine l’angolino della cucina che ha ospitato quasi tutti i miei set fotografici.
Oggi infatti comincio a prendere confidenza con il box fotografico che ho acquistato inseguendo il miraggio di una maggiore omogeneità luminosa e con la non troppo segreta speranza di risparmiarmi il continuo trasloco di ben due macchinette per il caffè con annessi e connessi. Vedremo come andrà a finire… 

Viv

African headbands

Queste fasce sono state realizzate con tessuti wax africani. Ve ne avevo data una piccola anticipazione nel post dedicato alla gonna a pieghe e agli accessori coordinati.

Sono tutte nei colori caldi della terra, con i tipici disegni grandi e ripetuti che caratterizzano queste fantasie.

Per ora sono tre, la prima arancio e viola

la seconda blu e arancio

l’ultima arancio e blu elettrico

Viv