L’ultimo gelato di stagione

Visto che l’estate si attarda, mi attardo anche io.

In realtà, a dispetto del titolo, a me il gelato piace sempre.
Certo, non chiedetemi di passeggiare con un cono in mano quando le temperature scendono sotto la doppia cifra, ma a casa, al calduccio, un bel gelato può essere seducente quanto una tisana anche in pieno inverno.

Ma veniamo a noi.
Cerniera giallo sole, tela jeans verde-turchese, interni a piccole bolle tono su tono e due charm-gelatino che pendono dal cursore delle zip. Non ce n’è, queste due bustine avrei dovuto pubblicarle in piena estate ma mi è capitata sotto mano la stoffa in questi giorni e non ho saputo resistere a questo verde.

La prossima settimana è previsto un abbassamento delle temperature e prometto di riallineare il blog al calendario.

Viv

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In coppia è meglio

Le bustine viaggiano in coppia, almeno per me. Non so voi ma io in borsa ne ho sempre due, se volete vi dico quali sono, e ci tengo tutto quello che mi occorre: trucchi -pochissimi- medicine -l’indispensabile- le chiavi di casa e poco altro.

I tessuti delle due pochette non sono identici -provengono da una serie di tirelle e ogni pezza è singola e sufficiente per una sola bustina- ma sono compatibili e in nuance.

Set mandarino chiaro con etichetta in simil pelle e interni viola.

Set in tela blu e interno a fiorellini rosa con perle in legno.

Viv

Jeans e perle di legno

Avevate anche voi l’astuccio dei pennarelli? Intendo l’astuccio dedicato, quello pieno zeppo di pennarelli che si dovevano rimescolare di sotto in su per riuscire a trovare il colore giusto?

Sarà il jeans, saranno le perle di legno ma questi due astucci io me li immagino così, gonfi di coloratissimi pennarelli.

Ma non temete, per chi avesse in mente altri utilizzi è già pronta una dispensa speciale.

Viv

I colori dell’autunno

Per anni ho guardato all’autunno solo come ad una stagione di passaggio, in cui l’intensità della luce estiva lasciava posto alla mestizia di cieli lattiginosi. E, spiace per i fanatici ad oltranza del capoluogo lombardo, non esiste cielo più tristemente bianco e spento di quello milanese.

Come si può apprezzare l’autunno vivendo immersi nel cemento di una grande città?
Non è forse più naturale imparare ad amare le note malinconiche di questa stagione godendone i colori, calpestando tappeti di foglie aranciate, raccogliendo castagne matte e alzando lo sguardo su cieli che non sembrino soffocare per mancanza di ossigeno?

La campagna, persino nelle sue versioni più addomesticate -nel mio caso il parco di Monza- regala emozioni calde e colori nati per confortare, quasi che la natura cercasse di compensare con la morbidezza di quegli arancioni sempre diversi il disagio di temperature più basse.

Per non essere da meno anche le pochette jeans mood si vestono d’autunno.
Due le misure, abbinate, come piace a me.

All’interno una favolosa fantasia a fiorellini perfetta per valorizzare l’arancio.

Viv

Into the wild

Nell’ultimo anno mi sono sbizzarrita creando le jeans mood, una serie di pochette ora lisce, ora guarnite con charms, etichette, nappine o mini bottoncini, tutte simili e tutte diverse ma con un comune denominatore irrinunciabile: la cucitura doppia, tipica del jeans, rigorosamente ortogonale alla cerniera.

Oggi inauguro le pochette wild mood che, come dice il nome, si rivolgono a un pubblico femminile più sportivo e amante dell’avventura. Non possiamo mica essere tutte romantiche e shabby-addicted, giusto?

Ho scelto i colori del bosco e della sabbia -anche se in lavorazione ho già delle bustine in stile coastal- cerniera in metallo e interno sobrio sulle tonalità del verde. La stoffa della fodera è quella che vedete nelle foto.

Non ho saputo resistere all’etichetta di cotone ma sempre privilegiando le tematiche naturali.

Sono due pochette omogenee: hanno qualche piccola differenza che le rende uniche ma funzionano bene anche in coppia.

Viv

Settembre in #jeans mood

Quando vado a comprare cerniere mi trasformo in un ibrido tra una shopaholic e la donzelletta leopardiana: le colgo a mazzi come fossero fiori di campo e nonostante acquisti più o meno tutti i colori disponibili quando torno a casa scopro sempre che “di quelle avrei dovuto prenderne qualcuna in più”.

Dove finiscano tutte queste cerniere ormai lo sapete bene.

Visto che le pochette #jeans mood continuano a imperversare sul blog e in craft room (grazie Paola per le nuove tirelle!) ho pensato di riunire la produzione di queste ultime settimane e proporvele in un’unica soluzione.

Qualcuna non si è fatta neppure fotografare ed è finita per direttissima nello scatolone destinato al Gruppo Romania -li trovate su fb come Associazione Gruppo Romania- che le venderà, insieme ad altri manufatti, nei banchetti dell’Associazione da qui a Natale.
E’ presto per parlare del Natale ma sui social è già cominciato il count down e i più previdenti dopo l’estate cominciano ad accumulare pensierini per gli amici e i parenti.
Ecco, io spero che in tanti scegliate prodotti artigianali, meglio ancora se realizzati a sostegno di progetti di volontariato, in questo caso in favore di bambini e adolescenti, che vengono aiutati nel loro percorso scolastico e umano.
Ogni bambino che viene salvato dalla miseria e dalla strada sarà innanzitutto un bambino più felice e, si spera, un adulto fiducioso che metterà a frutto l’impegno e il tempo che altri hanno profuso per lui.

Ma veniamo ai nuovi lavori.

Lilla polveroso e rosato. Etichette shabby e interni a fiorellini, foglioline e piccoli pois, gli stessi tessuti che ho inserito nelle singole foto.

I charms sono dei #repertiFossil, veri e propri ciondoli recuperati dal bracciale in acciaio di un orologio degli anni Novanta.

Il bordeaux strizza l’occhio ai colori della nuova stagione ma in questa carrellata mancano le nuance mattone che sono in lavorazione per festeggiare i tappeti di foglie autunnali e le zucche di Halloween.

Viv

Voltiamo pagina e riprendiamo il filo

Sono in vena di calembour ma questo giochino di parole calza a pennello visto che, dopo una lunga, lunghissima, pausa estiva in cui il blog si è occupato solo di libri, torno alla macchina da cucire.
Ma, seriamente, da dove mai potrei ricominciare se non da una trousse?

Sempre dal libro “Gravures de mode” di Véronique Enginger da cui in primavera avevo ricamato un delicato capo di lingerie per la trousse in rosa, ho scelto un ventaglio in pizzo pensando ad un’amica che ama gli accessori, le miniature, il pizzo e ovviamente il colore nero.

L’abbinamento con la stoffa optical nera e crema mi pare crei un felice contrasto: modernariato e vintage si sposano che è una meraviglia.

Viv