Regali handmade solidali. Riflessioni sull’arte del dono

C’è chi ci ragiona con largo anticipo e chi si riduce all’ultimo minuto ma, rassegniamoci, a breve tutti cominceremo a pensare ai regali di Natale.
Pochi o tanti che siano, ci rende felici condividere “almeno un pensierino” con le amiche, le colleghe, la vicina di casa o le maestre di scuola.

Sembra superfluo dirlo ma ciò che rende davvero speciale un dono è tutto quello che non si vede. A renderlo unico infatti è la riflessione che lo ha preceduto non certo il valore monetario puro e semplice.
Per questo motivo, soprattutto quando si tratta di regali che non vogliono avere grandi pretese economiche, l’importante è non scivolare nella banalità degli oggetti in serie che, spesso per contenere i costi riescono ad essere anche straordinariamente brutti ed inutili.

L’handmade è sempre più la scelta di chi nel dono cerca l’originalitá di un prodotto unico, pensato e curato nei dettagli che si possa personalizzare e adattare a chi lo riceve.

Dunque se in aggiunta a tutto questo scegliamo un prodotto handmade solidale, regaliamo un doppio sorriso: a chi riceverà il nostro dono e a chi beneficerà del nostro supporto.

Nel mio caso il sorriso è quello dei bambini di Iasi, in Romania.
Lì c’è un centro diurno che segue i minori di famiglie numerose con difficoltà economiche, garantisce loro un luogo in cui ritrovarsi, giocare e crescere, in cui sia possibile ricevere un supporto psicologico, un aiuto per proseguire gli studi, un ambiente riscaldato d’inverno dove fare i compiti e la merenda.
E nel mese di agosto i volontari italiani, che durante l’anno raccolgono fondi per sostenere economicamente il centro, raggiungono Iasi e trascorrono le vacanze con i bambini, organizzando insieme a loro attività ricreative.

Se volete saperne di più, seguiteli su FB. Li trovate come Associazione Gruppo Romania.

Viv

Mal d’Africa

Ancora cucce, sempre per il piccolo progetto di solidarietà a cui mi sto dedicando in questi mesi.
Questa volta il tema è l’Africa con una stoffa dai colori caldi del deserto e della savana su cui si rincorrono rinoceronti, elefanti, antilopi, ippopotami e ovviamente leoni.
Per i nostri felini di casa non dovrebbe essere poi così male riposare in loro compagnia.

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Tutti i dettagli sulle cucce li trovate nel post dedicato al tutorial di questi cuscini.

Alcuni dei mici della colonia a cui è legato questo progetto di cucito solidale hanno deciso di farsi conoscere e, in ordine sparso, vi presento Penelope, Ulisse e Berenice.

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Viv

Aggiornamento “progetto cucce”

Ecco le ultime due cucce nate in seno a questo progetto di solidarietà, qui il tutorial per realizzare la cuccia con le vostre mani.

I “micetti” hanno già trovato casa, le “nuvole” aspettano di essere adottate.

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Altre cucce sono in fase di lavorazione, alcune con un’imbottitura in sfere di polistirolo e altre con l’ovattina. La differenza la si nota quando il gatto prende posizione: nell’ovatta il micio sprofonda avvolto dal cuscino, le sfere invece lo sostengono come in una poltroncina.

Le mie gatte le adorano in entrambe le versioni e le testano volentieri nelle foto per il blog.

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La vendita di queste cucce contribuisce al sostentamento dei mici di una colonia felina.
L’obiettivo? Trovare casa ai gatti più docili e fiduciosi e limitare la nascita di nuovi gattini con le sterilizzazioni.

Viv