Nero bon ton

Così come per i cappellini bordeaux, questi berretti arrivano a completare scaldacolli e mezziguanti realizzati la scorsa primavera.

La lana è morbidissima e calda, quasi irresistibile da lavorare e da indossare.

I modelli non si discostano molto dai precedenti, piccole varianti legate ad aumenti e diminuzioni con cui sperimento volumi differenti.
Effetto basco alla francese per questo berretto con il bordo circoscritto dalla maglia a rovescio.

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Calotta lavorata a trecce alternate per il secondo.

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Viv

Sfumature di viola

Adoro i berretti morbidi che non schiacciano troppo i capelli e hanno quell’aria casual che combatte il freddo con allegria.
Oggi il cappellino slouchy è nelle sfumature del rosa e del viola, non ho saputo resistere all’acquisto di questa lana e un istante dopo ero già pentita di non aver preso anche le varianti in azzurro e in verde.

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Viv

Slouchy hat

In questi giorni non ho molta voglia di chiudermi in craft room e quindi, nonostante il caldo ho ripreso i ferri da maglia e ho lavorato un cappellino dalla caduta morbida, ispirandomi ad un modello di Susan Mills, il Fresco Simple Slouchy Hat.

Un grazie speciale va alla mia modella che, malgrado le temperature africane di quest’estate, si è prestata a posare con un cappellino di lana che di “fresco” ha solo il nome.

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Il modello prevedeva l’utilizzo di ferri circolari, che non possiedo, per cui ho dovuto modificare le diminuzioni per la calotta adattandole ai due ferri ma, visto il gran numero di schemi che propongono l’uso dei ferri circolari sono prossima ad abbracciare una nuova sfida.
Qui il link alla versione in italiano.

Viv