Semplicemente rosso

C’è qualcosa di profondamente rilassante nel lavorare una sciarpa.
Intenzionalmente non ho parlato di maglia in generale perché a volte alcuni lavori sono piuttosto elaborati e richiedono grande concentrazione, le sciarpe invece funzionano come potenti anti-stress sciacqua pensieri.

Ho scelto un filato che ha dei piccoli sbuffi posizionati ad intervalli regolari e sono proprio questi a dare movimento tridimensionale al lavoro finito.
Ovviamente ferri grossi, ovviamente legaccio.

Un bel mélange di rosso cupo e arancione, colori che mi fanno sentire felice.
Effetto boa di struzzo per un look diva freddolosa che non vuole passare inosservata.

Viv

Annunci

Doppio giro verde acqua

Quando si dice sciarpa si parla dell’Abc della maglia ma lo sapete che ognuno di noi intende qualcosa di leggermente diverso, vero?

La lunghezza e la larghezza dipendono da come ci piace indossarla: un giro, due, alta, bassa con le cocche annodate, libere, fermate con una spilla.

Vi è mai capitato di pensare “Bella ma mi scivola dalla spalla perchè mancano giusto quei cinquanta centimetri per completare il giro e annodarla”?
Ecco, io non mi ero mai posta seriamente il problema delle misure finché non ho deciso di farne una.

Il bello delle lane lavorate è che sono perfette per la maglia a legaccio e procedono piuttosto velocemente grazie ai ferri grossi. L’unico consiglio che mi sento di dare nel caso di filati pelosi come quello che ho usato io è di contare spesso il numero delle maglie perché, lavorando sovrappensiero, è facile scambiare per punti i ciuffi di lana che si attorcigliano al ferro e dopo qualche giro si rischia di trovarsi con qualche maglia clandestina di troppo.

Viv