Bianco, blu e azzurro

Bianco, blu e azzurro, i colori più iconici degli stabilimenti balneari.

Se penso alle vacanze al mare negli anni Settanta e mi concentro solo sulle strutture degli stabilimenti balneari la prima cosa che ricordo sono gli spazi in ombra dietro le cabine dove, sui muri imbiancati di fresco, facevamo rimbalzare la pallina con grande sfoggio di virtuosismi. Ve le ricordate quelle giravolte e quei batti mani sempre più complicati?
La seconda cosa a cui penso invece ha a che fare con la pulizia della spiaggia.
Recuperavo i mozziconi di sigaretta e i tappi a corona delle bottigliette con il mio bel setaccio in plastica sempre più stinto di anno in anno e pulivo le passerelle in cemento spazzolandole a mani nude.
Mamma e nonna non approvavano, ça va sans dire, ma ancora oggi solo il Covid mi trattiene dal raccattare cartacce e bottigliette di plastica abbandonate nei parchi.
Per altro credo che da questa perversione discenda in linea diretta la passione per tutti quei video su Instagram con le idropulitrici ad alta pressione.
E se fate finta di non guardarli mentite! 

Viv

Fiori e foglie

In questi giorni mi sembra di aver bisogno solo di questo: fiori e foglie.

Cerco conforto nella bellezza, nel colore, nell’apparente fragilità dei petali e nella tenacia dei germogli.

Il croco marzolino è una delle illustrazioni del calendario di Silvia @noctua_noctuae, perché i fiori hanno proprietà taumaturgiche anche quando son disegnati, le pochette invece sono un classico irrinunciabile dei miei pomeriggi di cucito.

Viv

Trousse in lana scozzese

Ci sono quelli che “questo film l’ho già visto” e quelli, come me, che amano riguardare.
E poi ci sono film che mi catturano come la carta moschicida ogni volta che ci inciampo.
“Harry ti presento Sally” è uno di questi e sì, il monologo finale alla festa di Capodanno lo so più o meno a memoria ma confesso che ho sempre avuto un debole per le idiosincrasie alimentari della protagonista, inclusa la crema di cioccolato “a parte” sulla torta nuziale al cocco.

Perciò se scrivo che “da bambina 
mi piacevano i tessuti scozzesi, anni dopo li ho odiati, poi me ne sono innamorata” il mio cervello mi porta lì, alle battute finali di Harry e Sally, e mi fa aggiungere che li amo soprattutto se utilizzati per gli accessori (in altre parole “ a parte”). 

Questo per dire che questa trousse ha una personalità che non passa inosservata, anche per merito della cerniera in metallo e del bel contrasto con la fodera interna, motivo per cui è stata subito prenotata e resterà in famiglia. 

Viv

 

Astuccio blu notte

Questa stoffa mi ricorda le stampe hippie che si ottengono pizzicando i tessuti con degli elastici e immergendoli nel colore. Avete mai provato a tingere le magliette con questa tecnica?

Qui vi deve piacere la vitalità dei contrasti, perché dal blu notte esterno, che ho lasciato intatto scegliendo anche la cerniera ton sur ton, si passa, con una sciabolata di zip, all’arancio dell’alba. E Van Gogh muto.

Viv