Regali handmade solidali. Riflessioni sull’arte del dono

C’è chi ci ragiona con largo anticipo e chi si riduce all’ultimo minuto ma, rassegniamoci, a breve tutti cominceremo a pensare ai regali di Natale.
Pochi o tanti che siano, ci rende felici condividere “almeno un pensierino” con le amiche, le colleghe, la vicina di casa o le maestre di scuola.

Sembra superfluo dirlo ma ciò che rende davvero speciale un dono è tutto quello che non si vede. A renderlo unico infatti è la riflessione che lo ha preceduto non certo il valore monetario puro e semplice.
Per questo motivo, soprattutto quando si tratta di regali che non vogliono avere grandi pretese economiche, l’importante è non scivolare nella banalità degli oggetti in serie che, spesso per contenere i costi riescono ad essere anche straordinariamente brutti ed inutili.

L’handmade è sempre più la scelta di chi nel dono cerca l’originalitá di un prodotto unico, pensato e curato nei dettagli che si possa personalizzare e adattare a chi lo riceve.

Dunque se in aggiunta a tutto questo scegliamo un prodotto handmade solidale, regaliamo un doppio sorriso: a chi riceverà il nostro dono e a chi beneficerà del nostro supporto.

Nel mio caso il sorriso è quello dei bambini di Iasi, in Romania.
Lì c’è un centro diurno che segue i minori di famiglie numerose con difficoltà economiche, garantisce loro un luogo in cui ritrovarsi, giocare e crescere, in cui sia possibile ricevere un supporto psicologico, un aiuto per proseguire gli studi, un ambiente riscaldato d’inverno dove fare i compiti e la merenda.
E nel mese di agosto i volontari italiani, che durante l’anno raccolgono fondi per sostenere economicamente il centro, raggiungono Iasi e trascorrono le vacanze con i bambini, organizzando insieme a loro attività ricreative.

Se volete saperne di più, seguiteli su FB. Li trovate come Associazione Gruppo Romania.

Viv

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L’ultimo gelato di stagione

Visto che l’estate si attarda, mi attardo anche io.

In realtà, a dispetto del titolo, a me il gelato piace sempre.
Certo, non chiedetemi di passeggiare con un cono in mano quando le temperature scendono sotto la doppia cifra, ma a casa, al calduccio, un bel gelato può essere seducente quanto una tisana anche in pieno inverno.

Ma veniamo a noi.
Cerniera giallo sole, tela jeans verde-turchese, interni a piccole bolle tono su tono e due charm-gelatino che pendono dal cursore delle zip. Non ce n’è, queste due bustine avrei dovuto pubblicarle in piena estate ma mi è capitata sotto mano la stoffa in questi giorni e non ho saputo resistere a questo verde.

La prossima settimana è previsto un abbassamento delle temperature e prometto di riallineare il blog al calendario.

Viv

In coppia è meglio

Le bustine viaggiano in coppia, almeno per me. Non so voi ma io in borsa ne ho sempre due, se volete vi dico quali sono, e ci tengo tutto quello che mi occorre: trucchi -pochissimi- medicine -l’indispensabile- le chiavi di casa e poco altro.

I tessuti delle due pochette non sono identici -provengono da una serie di tirelle e ogni pezza è singola e sufficiente per una sola bustina- ma sono compatibili e in nuance.

Set mandarino chiaro con etichetta in simil pelle e interni viola.

Set in tela blu e interno a fiorellini rosa con perle in legno.

Viv

Jeans e perle di legno

Avevate anche voi l’astuccio dei pennarelli? Intendo l’astuccio dedicato, quello pieno zeppo di pennarelli che si dovevano rimescolare di sotto in su per riuscire a trovare il colore giusto?

Sarà il jeans, saranno le perle di legno ma questi due astucci io me li immagino così, gonfi di coloratissimi pennarelli.

Ma non temete, per chi avesse in mente altri utilizzi è già pronta una dispensa speciale.

Viv

Astuccio boschivo

Avete presente una passeggiata nei boschi? Quelle radure in penombra, dove il sole si fa largo a fatica tra il fogliame e le rocce si ammantano di muschio?

Ecco, questo astuccio me ne ricorda una in particolare, ere geologiche fa.
L’immaginazione ci apparecchiò tra le felci una piccola sala da té intagliata nel muschio, quasi avessimo interrotto un incontro di creature magiche. E forse in fondo non eravamo lontani dal vero, visto che la magia é rimasta intatta anche dopo tanti anni.

Sul pannello frontale un dettaglio a punto croce applicato a francobollo profilato in arancio e all’interno un tessuto giapponese a quadretti nei toni del bruciato e del verde muschio.

Viv

Advent Calender

Non si è mai troppo grandi per un Calendario dell’Avvento e questo astuccio, che avete già visto in molteplici versioni, fa parte di 24 pacchettini che sono arrivati a destinazione il 1 dicembre, appena in tempo per il count down.
Si tratta della versione adulta di quelle finestrelle che aprivamo da piccoli e lasciavano le dita luccicanti di porporina e di spirito natalizio.

Un’idea-regalo diversa dal solito, un modo per dire a qualcuno che è speciale per noi, per giocare a tornare bambini con un regalo che dura un mese intero e fa sentire coccolati ancora più a lungo.

Lo so, suggerirvelo ora pare un dispetto visto che per quest’anno siete ormai fuori tempo massimo ma, se vi piace l’idea, potete cominciare sin d’ora a mettere da parte idee e pensierini per il Natale del prossimo anno. Fidatevi: in certe cose è fondamentale giocare d’anticipo.

Cerniera in metallo e tessuto giapponese con le casette per l’interno.

Viv

I colori dell’autunno

Per anni ho guardato all’autunno solo come ad una stagione di passaggio, in cui l’intensità della luce estiva lasciava posto alla mestizia di cieli lattiginosi. E, spiace per i fanatici ad oltranza del capoluogo lombardo, non esiste cielo più tristemente bianco e spento di quello milanese.

Come si può apprezzare l’autunno vivendo immersi nel cemento di una grande città?
Non è forse più naturale imparare ad amare le note malinconiche di questa stagione godendone i colori, calpestando tappeti di foglie aranciate, raccogliendo castagne matte e alzando lo sguardo su cieli che non sembrino soffocare per mancanza di ossigeno?

La campagna, persino nelle sue versioni più addomesticate -nel mio caso il parco di Monza- regala emozioni calde e colori nati per confortare, quasi che la natura cercasse di compensare con la morbidezza di quegli arancioni sempre diversi il disagio di temperature più basse.

Per non essere da meno anche le pochette jeans mood si vestono d’autunno.
Due le misure, abbinate, come piace a me.

All’interno una favolosa fantasia a fiorellini perfetta per valorizzare l’arancio.

Viv