Maglione color ruggine

Il tipo di lana è lo stesso che ho utilizzato per il maglione verde bottiglia.
Il colore è quello del foliage autunnale, un bel ruggine che sconfina nell’arancio.
Il modello è sempre molto semplice ma ne ho approfittato per riprendere confidenza con la chiusura ad ago della costa tubolare dello scollo. Anche stavolta ho penato un po’ con le misure -ho finito col fare due volte sia davanti che dietro- e con le cuciture. E dire che ai tempi in cui mamma e nonna lavoravano ai ferri per tutta la famiglia le rifiniture erano il loro punto di forza, mi sa che devo essermi persa la lezione sull’attaccatura delle maniche.

Fortuna che il colore compensa le piccole imprecisioni.

Viv

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Berretto e scaldacollo

Un classico dei regali di Natale, direi.
In questo caso la sciarpa è diventata uno scaldacollo -di quelli tubolari antigelo che sto facendo ultimamente- e il berretto è un modello che non avevo mai sperimentato, con dei motivi a spicchi e un risvolto a coste e trecce che protegge doppiamente le orecchie dal freddo.

Ideale per affrontare i mercatini di dicembre senza prendere freddo.

Ah, il pom pom ho tentato di non metterlo ma mi era giusto avanzato un mezzo gomitolo di lana e non ho saputo resistere.

Viv

Scaldacollo unisex a falsa costa inglese

La falsa costa inglese é un punto elastico, che unisce due belle qualità: spessore e morbidezza.
Adattissimo per i tubolari scaldacollo, sia da donna che da uomo, ha un bel gioco di rilievi e si lavora facilmente. Per la versione maschile potete immaginare un bel modello con barbetta di tre giorni e la famigerata mascella volitiva.

Per questo scaldacollo ho utilizzato una lana sottile lavorata a due capi in un azzurro avio con lievi screziature. Sono 33 maglie (incluse le due di vivagno laterali) lavorate con un ferro del 5,5.
Il numero di ferri da lavorare dipende da quanto lo volete attillato.

Rispetto ad altri analoghi fatti in precedenza -con un anello un pochino più largo- questo scaldacollo è più “a misura” e all’occorrenza può essere alzato a coprire naso e bocca. Al contempo si infila con agio grazie all’elasticità della lavorazione, non fa passare gli spifferi ma non resta “incollato” come quei maglioncini che ci soffocavano da piccoli e che i nostri genitori, confortati da una moda che posso solo definire orrenda, consideravano imprescindibili per la nostra sopravvivenza.
Last but not least, gli scaldacollo sono più pratici di una sciarpa, specie per chi usa motorini e biciclette anche in pieno inverno.

Viv

Scaldacollo morbido morbido

Alla fine, quando mi ritrovo a scegliere un punto per i miei scaldacollo questo è uno dei miei preferiti: morbido ed elastico, con un certo spessore si adatta benissimo al freddo e solo a vederlo trasmette calore.
Si chiama falsa costa inglese e si lavora come una normale costa 1 x 1 in cui tutti i diritti invece di essere presi dal ferro in lavorazione sono puntati nelle maglie diritte corrispondenti del ferro sottostante. Più difficile a dirsi che a farsi, basta non confondersi.

Viv

Berretti in lana

Da ragazzina mi ci sono dedicata con passione ma erano ormai un paio di decenni che non lavoravo a maglia.
Ho curiosato in rete per rinfrescarmi la memoria e pian piano sono riaffiorati tutti gli insegnamenti della nonna che, per prima, mi aveva spiegato la maglia tubolare, i calati, gli aumenti, i gettati ma soprattutto l’importanza di disfare tutto ciò che non è perfetto con pazienza e filosofia.

E considerando che per questi berretti sono andata a tentoni, usando come campione un cappello acquistato da una delle figlie, non farà meraviglia che abbia dovuto disfarne un paio prima di ottenere due berretti soddisfacenti.

Simili eppure diversi, entrambi molto semplici,

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per figlia #1, che si è prestata a far da modella, e la sua amica di sempre.

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La fascia iniziale è la chicca di questi berretti, più sottile nella parte retrostante e più alta sul davanti. Mi ha creato qualche difficoltà ma, poiché non tutto il male vien per nuocere, ha fatto sì che mi accorgessi che le spille per tenere in sospeso le maglie sono esattamente quelle di cui ero alla ricerca da tempo per realizzare della bigiotteria.
Ma questa è un’altra storia.

Viv