C’era una fiaba! Il topo di campagna e il topo di città #2

I topini in grigio perla sono gli ultimi a presentarsi e chiudono l’avventura di “C’era una fiaba!”, almeno per quel che concerne le due tranche che avevamo previsto Silvia ed io quando abbiamo iniziato questa collaborazione.

In questo primissimo post -sembra passato un secolo- Silvia racconta come sia nata l’idea di collaborare: una mail, sua, scritta di getto a una semi-sconosciuta e una risposta, mia, scritta altrettanto d’impulso.
Dovete sapere che io non sono un animale sociale a tutto tondo, ho poche amiche vere e un misurato numero di contatti virtuali eppure quando Silvia mi ha scritto quella mail di poche righe per “buttare là” l’ipotesi di una collaborazione ho accettato con entusiasmo e senza riserve in poco meno di un istante. Felice intuizione, non c’è che dire!
Ed è stato davvero bello collaborare e veder nascere questi set: ogni volta che ne veniva pronto uno nuovo, l’ultimo ci sembrava sempre il preferito.

Ma bando ai sentimentalismi, è il momento di occuparci dei topini.
Erano belli in beige e sono belli in grigio chiaro.

Questi con i topini sono i set che si somigliano di più ma la foto che segue, opera di Silvia, rende maggiore giustizia ai toni freddi della fantasia.

“C’era una fiaba!” per ora vi saluta. Se desiderate rivedere tutti i set in sequenza potete sbirciare sui nostri profili Instagram, cliccando sulle storie in evidenza, o leggere il post che Silvia ha dedicato a questi ultimi quattro set. Sul suo post scoprirete anche qualcosina in più del nostro bellissimo incontro. Ma ci credereste che in quest’epoca di selfie tante erano le cose da dirsi che ci siamo dimenticate completamente di farci una foto insieme per immortalare il momento?

Viv

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C’era una fiaba! Il corvo e la volpe #2

Di tutti gli animaletti disegnati da Silvia, il corvo è sicuramente il più vanitoso e austero.
Il suo camera look incute un pizzico di soggezione, non trovate?
Forse per questo la volpe dal canto suo si mostra di spalle, quasi non avesse ancora deciso se concedersi o meno al clamore degli applausi.

Come avrete ormai intuito, abbiamo cercato, ove possibile, di mantenere le stesse fantasie cambiando il colore e in questo caso siamo passate dall’ azzurro petrolio al giallo senape.

Non male il contrasto con il nero della base e della fodera, vero? Ancora un primo piano alla volpe e poi torniamo all’aria aperta, perché è lì che entrambi preferiscono stare.

Se avete voglia di scoprirne di più potete seguire la genesi di questa collaborazione sui nostri blog -digitando “C’era una fiaba!” sul search- e sulle storie in evidenza dei nostri profili Instagram.

Viv

C’era una fiaba! La lepre e la tartaruga #2

Li abbiamo lasciati in questo post vestiti di verde menta e li ritroviamo con un look nuovo nuovo, inseriti in una cornice sempre geometrica ma dai contrasti un po’ più decisi. Sono sempre loro: la lepre e la tartaruga disegnati da Silvia del Fancyhollow e cuciti da me per il nostro progetto “C’era una fiaba!”.

Nel frattempo si sono fatti degli amici e si sono presentati sul set fotografico in loro compagnia.

Viv

C’era una fiaba! Il brutto anatroccolo #2

Siete pronti per la seconda parte di “C’era una fiaba!”?

Se il titolo non vi dice nulla provate a  inserirlo nel search e troverete ben cinque post dedicati a questo progetto. La stessa cosa potete farla sul blog di Fancyhollow: è dalla sua matita che sono nati i disegni che hanno trovato casa sui quattro set -shopper e pochette- che vi abbiamo mostrato un mesetto fa.

                                

Nel frattempo, dopo decine di mail, un paio di telefonate e millemila messaggini, Silvia ed io ci siamo finalmente conosciute e ora uno degli animalini buffi di Silvia occhieggia da un acquerello sopra la mia macchina da cucire e mi riempie di pensieri allegri ogni volta che alzo lo sguardo.

Ma qui c’è qualcuno che scalpita per presentarsi e visto che il motto recita “prima le donne e i bambini” l’onore tocca proprio a lui, l’unico cucciolo della nostra collezione.

Lo ricordate nella prima versione, quella con le palmette beige? Aveva voglia di cambiare e così ha scelto i toni dell’azzurro. Dice che gli donano sia da paperotto che da cigno.

Eccoli qui in versione tempo libero.

Oggi vi mostro anche i cartellini che accompagnano i nostri set, opera di Silvia come tutti gli altri aspetti relativi alla grafica.
il primo cartellino riproduce le illustrazioni della fiaba corrispondente con un piccolo ritaglio di tessuto, il secondo riporta le istruzioni per il lavaggio e una breve presentazione del progetto.

L’avventura come sempre continua anche sui nostri profili Instagram.

Viv

Tè con Tilda

I tessuti Tilda sono ben noti a chi bazzica il cucito creativo. Più spesso fiorati, talvolta con dei grandi pois, vestono i pupazzi e gli accessori del brand norvegese Tilda, creato dalla designer Tone Finnanger.
Qualcuno di quei pupazzi lo trovate anche sul mio blog nella categoria “Tilda”.

Il cotone di oggi fa parte di una collezione Tilda e la fantasia di tazze da tè su sfondo celeste dà un che di nostalgico al tris di pochette. Sono tre perché ognuna copre esigenze diverse unendo pragmatismo ed eleganza in parti uguali.
Un’idea regalo per la festa della mamma o per l’amica romantica che non vuole rinunciare alla praticità.

Viv

Wild Mood & Coastal Version

Le pochette #wildmood le avete già viste qui. Sono astucci con tagli orizzontali che richiamano i colori del bosco e della terra. Erano piaciute molto per il loro aspetto asciutto e le ripropongo in una dimensione che nella mia borsa non manca mai: piccola ma non troppo piccola, l’ideale per chiavi e piccoli oggetti che vogliamo trovare a colpo sicuro.

Con l’occasione ho messo mano anche agli scampoli blu e ho cucito anche una versione coastal con predominanza di blu e panna.

Sia in verdone che in blu queste bustine sanno di natura e di vita all’aria aperta, quello che ci vuole in questa stagione in cui cominciamo a sentire voglia di clorofilla e salsedine in parti uguali.

Viv

Shopper! You’re simply the best

Quando nel giugno del 2014 pubblicai questo tutorial non avrei mai immaginato diventasse di gran lunga il post con il maggior numero di visualizzazioni, ad oggi quasi trentamila!

Non c’è che dire, la shopper è entrata nell’uso quotidiano, chi la utilizza per le attività sportive, chi per i libri, i documenti di lavoro, chi la tiene semplicemente in macchina o in borsa per le emergenze.
Ma, prima di tutto, la shopper è un progetto facile, che garantisce anche ai principianti del cucito una gratificazione immediata.
Inoltre, a partire dal modello base, è facilmente personalizzabile, il che la rende un regalo adatto trasversalmente ad amiche e colleghe di qualsiasi fascia d’età.

Detto questo un omaggio glielo dovevo da tempo anche se questa shopper non è esattamente uguale al modello base che ho proposto nel tutorial.

Stesse misure ma piccole varianti, su tutte la lunghezza dei manici e la tasca con cerniera che ho aggiunto sotto il bordo superiore.

Nella foto sotto si vedono bene sia la tasca che le cuciture francesi, quelle che non lasciano fili liberi anche se la borsa non è foderata.

Direi che questa fantasia di animaletti la rende perfetta per il tempo libero di una giovane mamma o per la passeggiata ai giardini con la nonna. Ci stanno comodamente la merenda, una felpina, il cappellino per il sole, la paletta, le bolle di sapone e tanto altro.

E con volpine, ricci e procioni già mi vengono in mente tantissime storie per i momenti di noia.

Viv