Brown evening bag

Le stoffe cambiano personalità a seconda di come le utilizziamo.

Oggi vi mostro uno dei mille volti di questo pizzo in tulle.
Lo avete già visto in rosso con effetto grande soirée e ora ve lo propongo abbinato a un tessuto marrone che esalta i toni in nuance della trama del tulle.

Spesso modifico il pattern ma tessuti e chiusure non sono intercambiabili, ciascuno richiede qualche piccolo aggiustamento per valorizzare al meglio l’insieme. In questo caso mi sembrava che ci volesse una forma più panciuta e ho aumentato la misura del fondo.

Cena romantica o serata tra amiche?

Viv

Tosca

Le misure delle mie clic-clac bags sono ancora in evoluzione e così i loro nomi e i modelli.
La verità è che ognuna è diversa e merita quelle piccole variazioni che suggeriscono via via tessuti, estro e circostanze.
La chiusura che ho utilizzato è la stessa che avete visto montata su questa borsetta in tessuto bouclé ma Ava e Tosca non potrebbero avere personalità più distanti.

Gli equilibri delle curvature e le dimensioni hanno subito leggere modifiche ma quel che fa la differenza è il tessuto: tulle in pizzo con rose in velluto nero sovrapposto ad una base monocolore rossa opaca. All’interno un raso nella stessa tonalità.

Con questa borsa è subito vernissage, cena di gala o, come suggerisce il titolo, Prima della Scala, visto che proprio con Puccini e la Tosca aprirà la stagione del teatro milanese.
E comunque,  anche senza red carpet, attirerà gli sguardi delle signore attente all’accessorio unico.

Viv

Pochon da cerimonia

Antesignano della borsa quale la intendiamo oggi, il sacchettino a coulisse ha origine antichissima e tra il tardo Medioevo e il Rinascimento è entrato a buon diritto nel novero degli accessori legati alla moda femminile.

Lo usava Caroline Ingalls ne “La casa nella Prateria”, li ricamavano le sorelle Bennet di “Orgoglio e pregiudizio”, li esibiva con sfrontatezza Becky Sharp ne “La fiera delle vanità” e ci nascondeva il fazzoletto di pizzo Anna Karenina.

Chi siamo noi per non possederne almeno uno?
E infatti negli ultimi anni i pochon coi laccetti sono tornati a far capolino soprattutto come borsine da cerimonia, sempre più spesso handmade, un’alternativa rispetto alle clutch delle grandi firme e alle alternative low cost incrostate di brillantini.

Quando ho visto questo rosa cipria intenso ho pensato a un paio di scarpe col tacco a stiletto che hanno sostenuto il peso leggero di una sposa nel mese di aprile e piano piano ha preso forma questo pochon che, così com’è, mi pare perfetto per dimensioni e proporzioni.

Raso lavorato e seta lavata. E non dimentichiamo il manichetto con grandi perle in plastica improvvisato lì per lì con materiali che non sapevo più nemmeno di avere.

Per un effetto “sobrietà” il manico può essere staccato e può essere sostituito direttamente dai laccetti di chiusura.

Viv

Grace in gobelin

Gli acquisti online son ciambelle e non sempre riescono col buco.
Nel mio caso, le chiusure che avevo ordinato sono arrivate, quattro su otto, della misura sbagliata e io mi ritrovo con un piccolo esercito di Grace in gobelin già belle che cucite che mi osserva a “bocca” spalancata dal piano dello scrittoio.

Mentre cerco soluzioni vi mostro le prime due.

Rose su fondo panna e interno bordeaux.

Fiori su fondo nero e fodera corallo.

Queste borse, così come le vedete fotografate, misurano circa 22 centimetri in larghezza per 18 centimetri in altezza e sono costruite intorno a una chiusura da cm 18. La catenella è lunga circa da circa cm 105.       .

Viv

 

 

 

Greta Garbo in verde e oro

Riprendo dopo qualche giorno di pausa con il terzo modello delle nuove clic clac: è Greta, una borsetta da sera con manico e catenella a scomparsa.

La chiusura, leggermente sagomata, è lunga 20 centimetri e la stoffa é la versione in verde della mia prima Audrey.

Che mi dite delle proporzioni, vi piacciono così o la preferireste un pochino più grande? Sono incerta se aggiungere un paio di centimetri sull’altrzza.
Intanto che ci pensate su io torno a cucire.

Viv

Grace in broccato pastello

Quando penso a Grace Kelly la prima immagine che si fa strada la ritrae ne “La finestra sul cortile” con un abito da sera che credo abbia fatto sospirare molte di noi.

Nessuna meraviglia che il secondo modello con chiusura clic clac sia dedicato a lei.

Grace è una borsetta più compatta della sorella Audrey, decisamente da sera o da cerimonia.
Qui ci sta l’essenziale e qualcosina di più ma dovremo necessariamente limitarci.

Oggi sfila in colori pastello con una trama a fiori stilizzati su broccato semi lucido.

Ne sono nate due con piccole differenze: nella chiusura e nella fodera.

La chiusura metallica misura 18 centimetri in lunghezza contro i 24 del modello Audrey e anche la catenella è più sottile e delicata.

Viv