December will be magic again ðŸŽ¼

Provate a ripeterle chiudendo gli occhi, sono parole ma suonano come note.
E sono le parole con cui inizia un brano di Kate Bush, un singolo natalizio che venne pubblicato in UK nel 1980 e che, per un capriccio che possono permettersi solo artisti abituati a convivere con un talento straripante, non venne mai inserita in un album.
Forse proprio per questo mi era sfuggito sinora.

Se cercate in rete ne trovate due versioni, quella registrata in studio a cui sono state abbinate le immagini del film di animazione “Nightmare before Christmas” e una dal vivo al pianoforte. Vocalmente diverse, splendide entrambe. Non sono ancora riuscita a scegliere quale sia la mia preferita e nell’indecisione sono diventate entrambe la colonna sonora di questo Natale.

Dicembre è alle porte e la magia ha già cominciato a farsi sentire.
È tempo di addobbi e quest’anno, cercando qualche novità, ho finito col pescare nel passato, rivisitando una tecnica “vintage”.
Dunque, avete mai fatto le palline di Natale con le sfere di polistirolo?
Anni fa -quando avevo le bambine alle elementari- si usavano parecchio e sinceramente non mi sarebbe mai venuto in mente di riesumarle se non personalizzandole in modo unico.
L’idea mi è venuta per un regalo ma la pallina capostipite è off limits fino a Natale per cui nel frattempo vi mostro la secondogenita.

Sono gli abiti di Babbo Natale, quelli che indosserà la Vigilia prima di salire sulla slitta e affrontare la notte più lunga dell’anno e sono ricamati sui due spicchi opposti della sfera.

Un bottoncino rifinisce la parte inferiore nell’incrocio degli spicchi, mentre nei solchi si adagia un cordino “candy cane”. Nastrino con fiocco doppio sulla sommità.

I ricami sono tratti dal libro di Véronique Enginger “La magie de Noël”.

Queste sfere nascono per essere uniche e tutte diverse, pensate su misura e studiate in ogni dettaglio.
È la magia del Natale. È la magia del fatto a mano.

Viv

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Christmas felt ornaments

A metà strada tra la casetta di Hansel e Gretel e un dolcetto da tè, con un bel topping di glassa che sembra neve e due foglioline di agrifoglio.

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L’idea è di “trellis & thyme”.

Viv

Christmas & cats

Oggi parliamo di Natale –quelle surprise, direte voi- e di quei meravigliosi “villaggi di Natale” indoor che vengono allestiti nei  centri-giardinaggio.
A una manciata di chilometri da casa mia ce ne sono ben tre e tutti gli anni in questo periodo parto per il consueto pellegrinaggio, a prescindere dal numero crescente di scatole, che ormai invadono la cantina a testimonianza dei miei acquisti, e dal fatto che negli ultimi due anni abbia messo in stand by il mio amatissimo albero a causa del numero -crescente anche questo- dei gatti di casa.

La classifica di gradimento, se abitate in zona e siete interessati, sarò lieta di fornirvela in altra sede, il punto nodale delle mie osservazioni invece li accomuna tutti ed è fonte di perplessità da ormai qualche anno.

Non v’è alcun dubbio che nel variegato universo degli addobbi esista una nicchia di mercato scoperta: quella dei Cat-Dog-lovers, neppure tanto esigua a dirla tutta.
In anni ho assistito all’invasione di gufetti, cup cakes, scarpette da ballo, stalattiti e fatine ma di cani e gatti neppure l’ombra.
Eppure sappiamo bene quanto possano essere spendaccioni e simpaticamente ossessivi gli amanti degli animali: non c’è accessorio, dal calzettone alla tazza passando per la qualsiasi, che non venga compulsivamente acquistato se solo vi si affaccia il tenero musino dei loro protetti pelosi e sono certa farebbero la stessa cosa, me compresa, con gli addobbi per l’albero di Natale, se solo ne esistessero.

L’unica salvezza, al momento, resta l’handmade.

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Dunque, ecco il primo esemplare di gattino che non farà danni neppure aggrappato ai rami più alti del vostro albero di Natale.

Viv

Angioletti

Lo dico subito a scanso di equivoci: i gessetti non li ho fatti io e no, non sono una fanatica dei gessetti profumati.
Diciamo che mi piacciono con moderazione.
Certo, come ogni crafter che si rispetti, ho provato anche io a realizzarli ma trovo che non sia facile utilizzarli in maniera elegante e sobria perciò la mia produzione non è mai decollata.

Questi angioletti però sono davvero carini e da un po’ cercavo un modo per valorizzarli.
In questo caso ho optato per la massima semplicità.

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Viv

Noël

Comincia la maratona natalizia a punto croce.
Per la verità quest’anno non credevo ci sarei ricascata ma girellando sul blog L’Atelier67 ho incrociato il minimalismo di queste piccole decorazioni e ho capitolato.

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In bianco e in rosso, varianti classiche con altrettanto classica imbottitura speziata.

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Viv