Yin e Yang

Secondo il taoismo Yin e Yang sono due energie complementari, simbolo dell’armonia che si produce nell’equilibrio tra gli opposti.

Le mie ultime borse di cinese hanno, più prosaicamente solo le chiusure metalliche, la complementarietà invece, per restare in metafora, è tutta nel tessuto.
Se qualche giorno fa vi ho mostrato la versione Yin, in beige a disegni bianchi, oggi invece è il turno del bianco, lo Yang per l’appunto.

Anche con questa borsa cominciamo a guardare verso più miti temperature, colori chiari e cieli più tersi.

La fodera in questo caso è un nobile fat quarter firmato da Liberty London.

Credo sia importante mettere la stessa cura sia nella scelta del tessuto esterno che in quello per la fodera, perché è proprio nel dettaglio che si gioca la piena soddisfazione estetica di un oggetto. E poi una borsa deve essere piacevole anche mentre ci rovistiamo dentro.

Viv

 

Cerimonie di primavera

Sono in anticipo? Un po’, forse, ma solo un po’ perché non è mai troppo presto per scegliere l’accessorio giusto per un evento importante.

Questo è un tessuto francese acquistato diverso tempo fa: colori naturali e uno stile sobrio in cui fanno capolino suggestioni provenzali.

Perfetta per una ricorrenza di primavera-estate. Chiudendo gli occhi la immagino su un lino color melanzana ma, vista la neutralità dei colori, è davvero facile trovare il giusto abbinamento e sposarla a quell’abitino che abbiamo già nell’armadio.

La chiusura misura cm 18,  ha un manico lavorato e una catenella a scomparsa da utilizzare a piacere se si desiderano le mani libere, magari per scattare qualche foto durante la cerimonia.

Viv

Gobelin a piccoli fiori

Disegni minuti, quasi stilizzati, che si allontanano dai classici fiori da tappezzeria.

Con l’ultimo scampolo ho realizzato una nuova Greta -delle due è quella col manico- e una graziosa borsina intermedia senza manico che avete già visto in versione bouclè blu.

Focus su Greta e solo foto di insieme per la sorella ma in questi giorni di pioggia e buio cupo è già un miracolo riuscire a far un paio di foto appena appena decenti.

Come al solito sono pezzi unici.

Viv

Greta Garbo in pizzo

Ho rivisto un tantino il modello e sono approdata ad una versione, più capiente e sinuosa, che mi convince maggiormente rispetto al prototipo iniziale. Da usare con o senza catenella secondo l’estro del momento.

L’esterno è in tulle ricamato, doppiato con del tessuto color castagna, e l’interno è nero.

Il dettaglio con il fiore richiama il disegno del tessuto e la chiusura sagomata le conferiscono un aspetto elegante e ricercato senza mortificare le esigenze di spazio.
Insomma una borsa da sera come piace a me.

Viv

Brown evening bag

Le stoffe cambiano personalità a seconda di come le utilizziamo.

Oggi vi mostro uno dei mille volti di questo pizzo in tulle.
Lo avete già visto in rosso con effetto grande soirée e ora ve lo propongo abbinato a un tessuto marrone che esalta i toni in nuance della trama del tulle.

Spesso modifico il pattern ma tessuti e chiusure non sono intercambiabili, ciascuno richiede qualche piccolo aggiustamento per valorizzare al meglio l’insieme. In questo caso mi sembrava che ci volesse una forma più panciuta e ho aumentato la misura del fondo.

Cena romantica o serata tra amiche?

Viv

Tosca

Le misure delle mie clic-clac bags sono ancora in evoluzione e così i loro nomi e i modelli.
La verità è che ognuna è diversa e merita quelle piccole variazioni che suggeriscono via via tessuti, estro e circostanze.
La chiusura che ho utilizzato è la stessa che avete visto montata su questa borsetta in tessuto bouclé ma Ava e Tosca non potrebbero avere personalità più distanti.

Gli equilibri delle curvature e le dimensioni hanno subito leggere modifiche ma quel che fa la differenza è il tessuto: tulle in pizzo con rose in velluto nero sovrapposto ad una base monocolore rossa opaca. All’interno un raso nella stessa tonalità.

Con questa borsa è subito vernissage, cena di gala o, come suggerisce il titolo, Prima della Scala, visto che proprio con Puccini e la Tosca aprirà la stagione del teatro milanese.
E comunque,  anche senza red carpet, attirerà gli sguardi delle signore attente all’accessorio unico.

Viv

Clic-clac bags

Era da tantissimo tempo che volevo tornare sulle chiusure clic clac, quelle dei borsellini delle nonne per capirci. Mi ero arenata dopo questo primo esperimento perché esistono tantissime chiusure con lunghezze  e curvature  differenti e per ciascuna va costruito un modello su misura.
Il tempo e l’esperienza mi hanno convinta a riprovare e ho fatto bene perché al primo tentativo -stavolta lo dico senza falsa modestia- sono andata in meta.

Ecco dunque la capostipite di questa nuova linea di borse retrò che omaggeranno le dive del cinema.

Il primo modello si chiama Audrey -Hepburn, ça va sans dire- e si presenta in blu cangiante con riflessi verde acido.

L’apertura misura cm 24 quindi non è specificatamente una borsa da sera o da cerimonia, per lo meno non di quelle in cui si infilano a stento il cellulare e i documenti.
In questa borsetta, al contrario, ci stanno un sacco di cose mantenendo intatta l’eleganza formale e quel tocco vintage che dà risalto ad ogni look.

Inoltre la lunghezza della catenella -circa 105 cm- consente l’utilizzo anche come tracollina.

Eccola, riempita a dovere -portafoglio grande, bustina trucco, chiavi, cellulare- indossata da Rorò, il mio manichino.
E se qualcuno se lo stesse chiedendo la risposta è “No, quando è piena non spiomba!”.

Viv