Brown evening bag

Le stoffe cambiano personalità a seconda di come le utilizziamo.

Oggi vi mostro uno dei mille volti di questo pizzo in tulle.
Lo avete già visto in rosso con effetto grande soirée e ora ve lo propongo abbinato a un tessuto marrone che esalta i toni in nuance della trama del tulle.

Spesso modifico il pattern ma tessuti e chiusure non sono intercambiabili, ciascuno richiede qualche piccolo aggiustamento per valorizzare al meglio l’insieme. In questo caso mi sembrava che ci volesse una forma più panciuta e ho aumentato la misura del fondo.

Cena romantica o serata tra amiche?

Viv

Tosca

Le misure delle mie clic-clac bags sono ancora in evoluzione e così i loro nomi e i modelli.
La verità è che ognuna è diversa e merita quelle piccole variazioni che suggeriscono via via tessuti, estro e circostanze.
La chiusura che ho utilizzato è la stessa che avete visto montata su questa borsetta in tessuto bouclé ma Ava e Tosca non potrebbero avere personalità più distanti.

Gli equilibri delle curvature e le dimensioni hanno subito leggere modifiche ma quel che fa la differenza è il tessuto: tulle in pizzo con rose in velluto nero sovrapposto ad una base monocolore rossa opaca. All’interno un raso nella stessa tonalità.

Con questa borsa è subito vernissage, cena di gala o, come suggerisce il titolo, Prima della Scala, visto che proprio con Puccini e la Tosca aprirà la stagione del teatro milanese.
E comunque,  anche senza red carpet, attirerà gli sguardi delle signore attente all’accessorio unico.

Viv

Clic-clac bags

Era da tantissimo tempo che volevo tornare sulle chiusure clic clac, quelle dei borsellini delle nonne per capirci. Mi ero arenata dopo questo primo esperimento perché esistono tantissime chiusure con lunghezze  e curvature  differenti e per ciascuna va costruito un modello su misura.
Il tempo e l’esperienza mi hanno convinta a riprovare e ho fatto bene perché al primo tentativo -stavolta lo dico senza falsa modestia- sono andata in meta.

Ecco dunque la capostipite di questa nuova linea di borse retrò che omaggeranno le dive del cinema.

Il primo modello si chiama Audrey -Hepburn, ça va sans dire- e si presenta in blu cangiante con riflessi verde acido.

L’apertura misura cm 24 quindi non è specificatamente una borsa da sera o da cerimonia, per lo meno non di quelle in cui si infilano a stento il cellulare e i documenti.
In questa borsetta, al contrario, ci stanno un sacco di cose mantenendo intatta l’eleganza formale e quel tocco vintage che dà risalto ad ogni look.

Inoltre la lunghezza della catenella -circa 105 cm- consente l’utilizzo anche come tracollina.

Eccola, riempita a dovere -portafoglio grande, bustina trucco, chiavi, cellulare- indossata da Rorò, il mio manichino.
E se qualcuno se lo stesse chiedendo la risposta è “No, quando è piena non spiomba!”.

Viv