Sweet summer

Tessuto gobelin coi dolcetti ma per aggirare l’effetto stucchevole i manici sono bordeaux.
Da portare a passeggio in città o nelle località balneari per un tocco glam anche dopo la spiaggia. 

Si chiude con un bottone magnetico e all’interno c’è una taschina con cerniera. 
Viv

Al mare con classe

Ci siamo, è tempo di borse da spiaggia!
Quella che vi propongo però è una borsa che strizza l’occhio anche al tempo libero.
Abbastanza capiente per asciugamano, varie ed eventuali ma non tanto da diventare il rifugio della qualsiasi, anche perché si sa che, quando c’è una borsa da spiaggia nei paraggi, tutti si sentono giustificati ad aggiungere chi il libro, chi la crema, chi il cappellino e passare da borsa a borsite è un attimo.
All’interno una tasca con la zip e un bottone a calamita.
E buone vacanze a tutti!

Viv

Tote bag autunnale

Una tote bag completamente diversa dalle mie solite per i tessuti e la passamaneria, dall’aspetto decisamente più caldo e lanoso, e per il pannello frontale in gobelin fiorato.

L’interno è liscio liscio, senza tasche, in toile de Jouy con un bottone magnetico per la chiusura.

I manici in eco-pelle completano l’insieme e la rendono perfetta come borsa per libri e documenti. Insomma, nel mio immaginario, è una tote bag da insegnante.
Prof. fatevi sotto, questa è per voi!

Viv

Pochon da cerimonia

Antesignano della borsa quale la intendiamo oggi, il sacchettino a coulisse ha origine antichissima e tra il tardo Medioevo e il Rinascimento è entrato a buon diritto nel novero degli accessori legati alla moda femminile.

Lo usava Caroline Ingalls ne “La casa nella Prateria”, li ricamavano le sorelle Bennet di “Orgoglio e pregiudizio”, li esibiva con sfrontatezza Becky Sharp ne “La fiera delle vanità” e ci nascondeva il fazzoletto di pizzo Anna Karenina.

Chi siamo noi per non possederne almeno uno?
E infatti negli ultimi anni i pochon coi laccetti sono tornati a far capolino soprattutto come borsine da cerimonia, sempre più spesso handmade, un’alternativa rispetto alle clutch delle grandi firme e alle alternative low cost incrostate di brillantini.

Quando ho visto questo rosa cipria intenso ho pensato a un paio di scarpe col tacco a stiletto che hanno sostenuto il peso leggero di una sposa nel mese di aprile e piano piano ha preso forma questo pochon che, così com’è, mi pare perfetto per dimensioni e proporzioni.

Raso lavorato e seta lavata. E non dimentichiamo il manichetto con grandi perle in plastica improvvisato lì per lì con materiali che non sapevo più nemmeno di avere.

Per un effetto “sobrietà” il manico può essere staccato e può essere sostituito direttamente dai laccetti di chiusura.

Viv

Greta Garbo in verde e oro

Riprendo dopo qualche giorno di pausa con il terzo modello delle nuove clic clac: è Greta, una borsetta da sera con manico e catenella a scomparsa.

La chiusura, leggermente sagomata, è lunga 20 centimetri e la stoffa é la versione in verde della mia prima Audrey.

Che mi dite delle proporzioni, vi piacciono così o la preferireste un pochino più grande? Sono incerta se aggiungere un paio di centimetri sull’altrzza.
Intanto che ci pensate su io torno a cucire.

Viv