Ottanio

Lo so, avevo scritto che con gli ultimi berretti da uomo avrei messo a riposo i ferri da maglia e sarei tornata alla macchina da cucire ma ho cambiato idea e la colpa è tutta di questa lana color ottanio, un colore che mi piace moltissimo.

Prima o poi ci dipingerò una parete di casa, mi ci comprerò un cappottino, dei bicchieri, un vaso, un paio di sandali. Nel frattempo mi butto sugli accessori con un bel set lanoso: sciarpona ad anello da indossare doppiata e berretto abbinato.

La sciarpa è caldissima e avvolgente, di quelle antispiffero che, all’occasione, possono scendere sulle spalle o arrampicarsi sopra la nuca.

Lo spessore e dovuto al punto utilizzato che crea un effetto costa inglese ed é lavorato alternando per tutti i ferri un diritto a maglia doppia (puntando il ferro nella maglia sottostante) e un rovescio, come se si trattasse di una costa uno per uno.

Il berretto è un insieme di coste e trecce fantasia adattate in base al numero dei punti. Con i calati ho improvvisato ma sono stata fortunata e ho azzeccato la sequenza al primo colpo.

E visto che mi era avanzato un gomitolo è nato al volo anche uno scaldacollo a coste semplici, questa volta lavorato con i ferri circolari.

Viv

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Berretto a coste. Tutorial

Il berretto verdone ha già numerosi fratelli, tra cui questi due cappelletti grigi.
Sempre pom pom, declinati in modi e misure differenti.
Sempre a coste due per due, perché il modello ormai è testato.

Il pom pom è grande in modo imbarazzante ma fortunatamente non pesa nulla.

In alternativa total grey con pom pom danzante.

Non sono un’esperta ma, visto che i miei sforzi hanno dato buon esito, vi lascio le spiegazioni così, se vi fa piacere, potrete appoggiarvi a queste per i vostri berretti.

Ho montato 90 maglie su ferri diritti numero 4,5. La lavorazione a coste inizia dal ferro succcessivo:
88 maglie vengono lavorate a coste due per due, le due maglie in più vano alle due estremità e serviranno per le cuciture; vanno lavorate sempre a diritto in tutti i ferri fino alla fine del lavoro:
1d, *2d, 2r* a ripetere, 1 d

Si prosegue a coste per circa cinque centimetri (o quanto desideriamo sia alto il bordo risvoltato del berretto). Poi con il filo di inizio lavoro sulla sinistra si lavora un ferro a diritto che servirà ad agevolare la piegatura del bordo.
Si prosegue per circa 17,5/18 centimetri a partire dalla riga a diritto, per me 35 righe, invertendo le coste (se siamo partiti con *2 diritti e due rovesci* ora faremo *due rovesci e due diritti* sempre lavorando a diritto le maglie alle due estremità) in modo che una volta piegato il bordo risultino diritti su diritti e rovesci su rovesci:
1d, *2r, 2d* a ripetere, 1 d

Alla 36 riga (sul diritto del berretto, cioè la parte esterna) con il filo di inizio sulla sinistra si cominciano i calati. Ho calato prima i rovesci in modo che le coste a diritto restassero in evidenza fino alla fine.
38 riga: 1d *2r, 2d, 2r lavorati insieme, 2d* a ripetere, 1d
39 riga: come si presenta (escluse le due maglie alle estremità che vanno sempre a diritto)
40 riga: 1d *2r lavorati insieme, 2d, 1r, 2d* 1d
41 riga: come si presenta
42 riga: 1d *1r, 2d lavorati insieme,1r, 2d* 1d
43 riga: come si presenta
44 riga: 1d *1r, 1d, 1r, 2d lavorati insieme* 1d
45 riga: come si presenta (a coste 1×1)
46 riga: 1d *2d lavorati insieme* a ripetere, 1d
47 riga: lavorare le maglie a rovescio esclusa la prima e l’ultima
48 riga: 1d *2d lavorati insieme* a ripetere, 1d
49 riga: come la 47 riga
50 riga: chiudere le maglie con un ago da ricamo

Con quello stesso filo cucire sul rovescio, partendo dalla sommità, fino al bordo del berretto pinzando i diritti alle due estremità in modo che le coste risultino omogenee sul diritto del lavoro. A questo punto girare il lavoro e cucire il bordo su quello che è il diritto del lavoro in modo che la cucitura sia nascosta quando il bordo verrà risvoltato.

Per la versione maschile montare 98 maglie e cominciare i calati quattro righe dopo.

Buon lavoro a tutte.

Viv

Berretto a coste verdone

La genesi di questo berretto somiglia in tutto e per tutto alla fiaba di Ricci d’Oro. Ve la ricordate? Una scodella scottava e l’altra era troppo fredda, un lettino era duro e l’altro era troppo morbido.
Allo stesso modo anche i miei primi due tentativi erano uno troppo piccolo, l’altro troppo grande, per tacere dei calati: un guazzabuglio.

Il terzo berretto invece è nato sotto una buona stella: perfetto per larghezza e lunghezza ma soprattutto con dei calati finalmente ordinati e dall’estetica confortante, ancorché parzialmente nascosta dal grande pom pom.
Per restare in metafora ho partorito il lettino sul quale Ricci d’Oro cade profondamente addormentata.

Con il pom pom ho davvero esagerato ma lo volevo proprio così.

Viv

C’è bisogno di colore!

L’inverno è il regno del nero e dei grigi, ma da qualche tempo ad ogni acquisto cerco di privilegiare colori meno spenti e pian pianino il mio armadio si sta popolando di lilla, arancioni e verdi.
Questa tendenza si è insinuata anche negli acquisti dei filati con questa lana morbidissima che mi ha ricordato subito un maglioncino con dei motivi traforati, simili a tante piccole Tour Eiffel, che mi aveva fatto la nonna quando ero piccina.

Non ce n’è, le bimbe ci nascono con un’attenzione all’accessorio vezzoso e la piccolina per cui ho realizzato questo cappellino non fa eccezione: ha visto una foto di questo e si è illuminata di fronte al grande fiore all’uncinetto.
Potevo forse far finta di nulla?

Ecco dunque la calottina baby in rosso corallo, un colore allegro e pieno di vita che si addice ad una donnina di neppure tre anni con le idee molto chiare.
Il fiore si è spostato sulla sommità ed è impreziosito con un bottoncino Cath Kidston.

IMG_1910_Fotor_Fotor_Collage_Fotor

Modello e misure sempre sul blog di Marica.

Viv

Aria di neve

Sulle Prealpi lombarde è caduta la prima neve. Chi trascorre i week end in montagna torna carico di castagne, con gli ultimi scampoli di sole negli occhi, ma l’umidità ristagna tra le mura domestiche e i panni stentano ad asciugare.

E dei gomitolini che si accumulano nei cestini da lavoro, che ne facciamo?
Non vorremo mica buttarli solo perché sono poche decine di grammi per ogni colore?
Rovistando nelle mie scorte ho scovato della lana grigia e della lana bianco latte e mi sono ricordata dei cappellini da montagna che andavano di moda qualche decennio fa.

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Ecco dunque il cappellino bicolore con pom pom per aspettare la neve in tutta serenità.

Viv

Nero bon ton

Così come per i cappellini bordeaux, questi berretti arrivano a completare scaldacolli e mezziguanti realizzati la scorsa primavera.

La lana è morbidissima e calda, quasi irresistibile da lavorare e da indossare.

I modelli non si discostano molto dai precedenti, piccole varianti legate ad aumenti e diminuzioni con cui sperimento volumi differenti.
Effetto basco alla francese per questo berretto con il bordo circoscritto dalla maglia a rovescio.

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Calotta lavorata a trecce alternate per il secondo.

IMG_1791_Fotor_Fotor

Viv