Berretto a spicchi con grande pom pom bicolore

Questo berretto è molto simile a quest’altro ma il bordo è semplice e senza trecce perché, visto lo spessore della lana, con il risvolto risultava troppo ingombrante.
Il pom pom invece persiste doverosamente incombente e in questo caso a due colori.

Viv

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Berretto e scaldacollo

Un classico dei regali di Natale, direi.
In questo caso la sciarpa è diventata uno scaldacollo -di quelli tubolari antigelo che sto facendo ultimamente- e il berretto è un modello che non avevo mai sperimentato, con dei motivi a spicchi e un risvolto a coste e trecce che protegge doppiamente le orecchie dal freddo.

Ideale per affrontare i mercatini di dicembre senza prendere freddo.

Ah, il pom pom ho tentato di non metterlo ma mi era giusto avanzato un mezzo gomitolo di lana e non ho saputo resistere.

Viv

Berretto a coste. Tutorial

Il berretto verdone ha già numerosi fratelli, tra cui questi due cappelletti grigi.
Sempre pom pom, declinati in modi e misure differenti.
Sempre a coste due per due, perché il modello ormai è testato.

Il pom pom è grande in modo imbarazzante ma fortunatamente non pesa nulla.

In alternativa total grey con pom pom danzante.

Non sono un’esperta ma, visto che i miei sforzi hanno dato buon esito, vi lascio le spiegazioni così, se vi fa piacere, potrete appoggiarvi a queste per i vostri berretti.

Ho montato 90 maglie su ferri diritti numero 4,5. La lavorazione a coste inizia dal ferro succcessivo:
88 maglie vengono lavorate a coste due per due, le due maglie in più vano alle due estremità e serviranno per le cuciture; vanno lavorate sempre a diritto in tutti i ferri fino alla fine del lavoro:
1d, *2d, 2r* a ripetere, 1 d

Si prosegue a coste per circa cinque centimetri (o quanto desideriamo sia alto il bordo risvoltato del berretto). Poi con il filo di inizio lavoro sulla sinistra si lavora un ferro a diritto che servirà ad agevolare la piegatura del bordo.
Si prosegue per circa 17,5/18 centimetri a partire dalla riga a diritto, per me 35 righe, invertendo le coste (se siamo partiti con *2 diritti e due rovesci* ora faremo *due rovesci e due diritti* sempre lavorando a diritto le maglie alle due estremità) in modo che una volta piegato il bordo risultino diritti su diritti e rovesci su rovesci:
1d, *2r, 2d* a ripetere, 1 d

Alla 36 riga (sul diritto del berretto, cioè la parte esterna) con il filo di inizio sulla sinistra si cominciano i calati. Ho calato prima i rovesci in modo che le coste a diritto restassero in evidenza fino alla fine.
38 riga: 1d *2r, 2d, 2r lavorati insieme, 2d* a ripetere, 1d
39 riga: come si presenta (escluse le due maglie alle estremità che vanno sempre a diritto)
40 riga: 1d *2r lavorati insieme, 2d, 1r, 2d* 1d
41 riga: come si presenta
42 riga: 1d *1r, 2d lavorati insieme,1r, 2d* 1d
43 riga: come si presenta
44 riga: 1d *1r, 1d, 1r, 2d lavorati insieme* 1d
45 riga: come si presenta (a coste 1×1)
46 riga: 1d *2d lavorati insieme* a ripetere, 1d
47 riga: lavorare le maglie a rovescio esclusa la prima e l’ultima
48 riga: 1d *2d lavorati insieme* a ripetere, 1d
49 riga: come la 47 riga
50 riga: chiudere le maglie con un ago da ricamo

Con quello stesso filo cucire sul rovescio, partendo dalla sommità, fino al bordo del berretto pinzando i diritti alle due estremità in modo che le coste risultino omogenee sul diritto del lavoro. A questo punto girare il lavoro e cucire il bordo su quello che è il diritto del lavoro in modo che la cucitura sia nascosta quando il bordo verrà risvoltato.

Per la versione maschile montare 98 maglie e cominciare i calati quattro righe dopo.

Buon lavoro a tutte.

Viv

Berretto a coste verdone

La genesi di questo berretto somiglia in tutto e per tutto alla fiaba di Ricci d’Oro. Ve la ricordate? Una scodella scottava e l’altra era troppo fredda, un lettino era duro e l’altro era troppo morbido.
Allo stesso modo anche i miei primi due tentativi erano uno troppo piccolo, l’altro troppo grande, per tacere dei calati: un guazzabuglio.

Il terzo berretto invece è nato sotto una buona stella: perfetto per larghezza e lunghezza ma soprattutto con dei calati finalmente ordinati e dall’estetica confortante, ancorché parzialmente nascosta dal grande pom pom.
Per restare in metafora ho partorito il lettino sul quale Ricci d’Oro cade profondamente addormentata.

Con il pom pom ho davvero esagerato ma lo volevo proprio così.

Viv