Monogrammi

Approfitto della clausura per smaltire ricami pronti, stoffe, materiali accumulati nel tempo.
La mia settimana riparte con tre trousse con monogramma a punto croce.

Un’unica fantasia sia per l’esterno che per l’interno e piccole varianti nell’uso della passamaneria.

I fiorellini su sfondo panna e la delicatezza del pizzo fanno sognare la semplicità e il romanticismo della campagna.
L’azzurro chiama il cielo terso e induce pensieri lievi e rasserenanti.

Viv

Liberty frogs & butterflies

All’inizio era solo uno scampolo della larghezza di una spanna, una fantasia di ranocchie e farfalle da vetrata art decò ma quando l’ho accostata ad una stoffa @SantoroLondon che  avevo acquistato tempo fa -un colore con un sapore antico e tanti piccoli pois irregolari quasi sbiaditi- ha preso forma l’idea ed è nato un set di pochette che riecheggia le sere estive  quando il silenzio dei dopo cena è rotto solo dal gracidare delle rane.

Abbiamo ormai capito che la primavera ci sfuggirà tra le dita in un susseguirsi di bollettini della protezione civile ma io butto il cuore oltre l’ostacolo e guardo all’estate che spero ci restituisca la serenità per vivere gli attimi con pienezza e gratitudine. Allora la solitudine non sarà imposta per decreto e l’immobilità di quelle serate tornerà a sembrarci un dono prezioso e non una sospensione gravata da troppe apprensioni.

Viv

La dolcezza non è mai troppa

Finita la parentesi dei dolcetti a forma di cuore, riecco tornare in primo piano chiacchiere e castagnole. Se però vi fosse rimasto ancora uno spazietto, possiamo provare a riempirlo con le golosità di queste due trousse gemelle.

Allegre e capienti misurano circa 26 centimetri nel punto di massima larghezza per un’altezza di 19 centimetri.

Da regalare all’amica chocolate addicted magari insieme a qualche tavoletta di cioccolata gourmet.

Viv

C’era una fiaba!” Il corvo e la volpe

Eccoci a presentare il terzo set del progetto “C’era una fiaba!”.
A dimostrazione che ogni rosa ha le sue spine o, rubando le parole al compagno saggio della mia socia, che “non si fa la frittata senza rompere le uova”, oggi vi racconto qualche piccolo retroscena del nostro progetto.

Innanzitutto, pare banale dirlo, la fase di progettazione non è mai così veloce come la si immagina e anche se si hanno le idee chiare su cosa fare e come farlo in mezzo si annidano tantissime decisioni. Tanto per cominciare quando si lavora in coppia non si può “andare a braccio”, si deve concordare tutto e bisogna essere molto più precisi nel predeterminare tanto gli aspetti creativi che il budget (ancora mi vengono i sudori freddi ripensando a tutti i calcoli per stabilire quanto tessuto acquistare e a come ottimizzare i tagli!).
Ma anche se si cerca di giocare d’anticipo qualche contrattempo bisogna pur aspettarselo.
O no? La stoffa della grafica, per esempio, al primo tentativo ci è stata spedita orfana di tre storie su quattro! Insomma avevamo una striscia di paperi e stop!
Ehm, ecco magari questo ci ha colto di sorpresa ma, visto che il progetto ha visto la luce, direi che il nostro momento “Houston, we’ve got a problem” si sia risolto felicemente.

Per restare a qualcosa di più casalingo c’è stata la volta in cui la china ha pensato bene di aprirsi e rovesciarsi nella borsa di Silvia, e non aggiungo altro. Da parte mia invece il momento più alto è stato senza dubbio quando ho posizionato al contrario il tessuto stabilizzatore termoadesivo della pochette per stirarlo e ho passato una buona mezz’ora a togliere i residui di colla dalla superficie del piano da stiro.

State ridendo alle nostre spalle? Fate bene, a questo servono i dietro le quinte, a sorridere degli inconvenienti e a farne tesoro. Non so in quale dei due atteggiamenti stia maggiore saggezza, a istinto direi nel riderne.

Ma veniamo ai protagonisti di oggi.
Il nostro terzo set è sempre ispirato ad una favola di Esopo, stavolta si tratta de “Il corvo e la volpe”.
Inutile negarlo, la volpe in queste favole non è mai troppo simpatica, ma la nostra é talmente bella -tutto merito della matita di Silvia!- che compensa alla grande.
Con questa stoffa azzurro petrolio che le abbiamo abbinato poi è davvero strepitosa e la stessa fiera bellezza è toccata in sorte anche al corvo.

Li abbiamo sorpresi mentre si rilassavano su una panchina del parco in compagnia di un bel libro. La volpe è stata sul punto di andarsene, il corvo ci ha guardato intensamente ma alla fine hanno acconsentito a farsi fotografare da Ottavia .

Come sempre potete seguire il racconto di Silvia del Fancyhollow cliccando qui.
Se vi incuriosisce la genesi di questa bella collaborazione vi invito a cliccare qui, qui e qui per leggere come è nata l’idea e come si è sviluppata nei nostri primi due set.

Viv