Tè con Tilda

I tessuti Tilda sono ben noti a chi bazzica il cucito creativo. Più spesso fiorati, talvolta con dei grandi pois, vestono i pupazzi e gli accessori del brand norvegese Tilda, creato dalla designer Tone Finnanger.
Qualcuno di quei pupazzi lo trovate anche sul mio blog nella categoria “Tilda”.

Il cotone di oggi fa parte di una collezione Tilda e la fantasia di tazze da tè su sfondo celeste dà un che di nostalgico al tris di pochette. Sono tre perché ognuna copre esigenze diverse unendo pragmatismo ed eleganza in parti uguali.
Un’idea regalo per la festa della mamma o per l’amica romantica che non vuole rinunciare alla praticità.

Viv

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Wild Mood & Coastal Version

Le pochette #wildmood le avete già viste qui. Sono astucci con tagli orizzontali che richiamano i colori del bosco e della terra. Erano piaciute molto per il loro aspetto asciutto e le ripropongo in una dimensione che nella mia borsa non manca mai: piccola ma non troppo piccola, l’ideale per chiavi e piccoli oggetti che vogliamo trovare a colpo sicuro.

Con l’occasione ho messo mano anche agli scampoli blu e ho cucito anche una versione coastal con predominanza di blu e panna.

Sia in verdone che in blu queste bustine sanno di natura e di vita all’aria aperta, quello che ci vuole in questa stagione in cui cominciamo a sentire voglia di clorofilla e salsedine in parti uguali.

Viv

Leda, Ada e Delia

Sorelle per allitterazione queste tre pochette sono però l’opposto l’una dell’altra per personalità e colori, esattamente come accade tra fratelli e sorelle che spesso, non accidentalmente, sembra vogliano sottolineare ogni più piccola differenza per affermare se stessi e marcare il confine del proprio spazio interiore.

Leda, Ada e Delia hanno imparato la lezione a menadito e non potrebbero essere più diverse.

Viv

Celestina e le altre


Questi astucci sono nati insieme a quelli ispirati alle fiabe: stesso modello con le impunture, stesse misure, stessi tempi senza fretta nelle scelte degli abbinamenti.
In questo caso però non si è fatta strada nessuna associazione spontanea tra queste stoffe e le illustrazioni dei miei libroni delle fiabe e, visto che non mi piacciono le forzature, ho deciso di non cercarla a tutti i costi.

Eccole qui, colorate e, come sempre, tutte diverse.

Non ambiscono ad avere delle sorelle gemelle ma mi hanno fatto capire che un nome l’avrebbero gradito perciò ecco Celestina, Irma e Magda.

Viv

Margherite

Margaret, Meg, Daisy, Maggie, Marge. A partire dai sette anni, quando lessi per la prima volta “Piccole donne”, ogni volta che incontravo un nuovo vezzeggiativo inglese del nome Margherita lo memorizzavo. Mi sembrava strano che ce ne fossero così tanti. Sarà che in italiano Margherita tutt’al più viene abbreviato in Marghe o in Ghita. E io, che pure avevo già incontrato Ghita in un romanzo di Giana Anguissola, all’epoca non avevo certo fatto il collegamento.

In attesa di avvistare le prime margherite, ecco il set romantico per chi di Tiffany ama anche le gradazioni di colore.


Insieme alla bustina c’è un piccolo portachiavi berlingot.
Questo portachiavi è insospettabilmente comodo da tenere in mano, facile da trovare in borsa, lavabile e soprattutto leggero come, secondo me, dovrebbero essere tutti i portachiavi.

Viv

Il palazzo del principe drago

Lo so, qui si va sul difficile perché questa fiaba davvero non la conosce nessuno. Vi faccio vedere la stoffa che me l’ha ricordata? Eccola.

Avete pensato a Monet, vero? Ma il fatto è che il mio immaginario si è nutrito delle suggestioni di questa strana fiaba in una fase molto più vicina all’imprinting, lo stagno di Giverny è venuto molto dopo.
Se aveste passato tutto il tempo che ho passato io ad osservare il giovane A-Tuan sul fondo del mare vedreste anche voi, in questa distesa intricata di verdi e di blu, i capelli vorticanti del danzatore.

Veniamo alla bustina. In questo caso avevo almeno tre alternative, ugualmente interessanti e molto diverse tra loro, nella combinazione delle stoffe e della cerniera, persino le variazioni sul colore delle impunture hanno avuto un peso decisivo.

Alla fine  -e devo ringraziare l’occhio artistico di figlia#1 che ha suggerito questa variante- ha prevalso questa versione che mi piace davvero molto.

Quando scrivevo in questo post che il divertimento comincia con la scelta degli abbinamenti e che non bisogna avere fretta non scherzavo. Certe cose funzionano solo con la calma e la cura dei dettagli.

Viv

Due astuccini piatti e confettosi

Gennaio è un mese letargico. Indugio sotto le coperte più che posso, riordino pigramente la craft room, aspetto che affiorino nuove idee e spero che influenze e raffreddori mi ignorino.

Ed è proprio dalla scatola dei ritagli -quella che fra tutte ha bisogno più spesso di essere riordinata- che sono spuntate queste due bustine che dell’inverno non vogliono proprio saperne.

Rosa, rosa e ancora rosa, più un pizzico di turchese nel fiocchetto.

Ricomincio da qui, dai miei amati scampolini, che più son piccini più sono amati.

Viv