Il bordeaux raddoppia

In largo anticipo sui freddi dei prossimi mesi, continua la produzione di berretti di lana.
Il filato è lo stesso utilizzato per i miei primi scaldacollo ai quali entrambi i cappelli si abbinano alla perfezione.

Il primo è ancora una volta ispirato al Fresco Slouchy Hat di Susan Mills.
I link al modello li trovate qui.

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Il secondo invece è stato una piacevole scoperta sul blog La maglia di Marica.
Si tratta di un berretto realizzato con i ferri diritti, essenziale nella sua semplicità.
Insieme alle spiegazioni relative ai calati, Marica fornisce un’utilissima tabella che, in base al filato scelto e alla misura dei ferri da utilizzare, indica quanti punti montare per ottenere la circonferenza desiderata e quanti centimetri lavorare prima delle diminuzioni.

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Al mio cappellino liscio ho aggiunto un grande fiore lavorato all’uncinetto.
Tramite Pinterest sono approdata al blog Spaziolilla che ha pazientemente raccolto in un’ampia sezione gli schemi gratuiti dedicati ai Fiori all’uncinetto.

La lana è la stessa per entrambi i berretti. Dalle foto non si direbbe ma il bordeaux è caldo e deciso, più simile al secondo collage che alla prima foto che vira al rosso ciliegia.

Quasi dimenticavo, in grigio potete ammirare Lily e in nero Bessie, che oggi festeggiano il loro primo anno in famiglia.

Viv

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La cuccia di Fantozzi

Questa cuccia deve il suo nome all’imbottitura, la stessa con cui sono riempite le ormai famose poltrone a sacco, “alla Fantozzi” per l’appunto.
Se nessuno di voi ha mai provato a utilizzare queste minuscole palline di polistirolo, con un pizzico di sadismo vi inviterei a farlo.
La loro caratteristica principale, se qualcuno non lo sapesse, è di attaccarsi a qualsiasi superficie, mani incluse. Non sottovaluterei quindi la necessità di compiere l’operazione con una paziente rassegnazione e un aspirapolvere a portata di mano.

Il modello della cuccia l’ho copiato da un regalo ricevuto da un’amica gattara che tempo fa ha cucito per i miei felini questo bellissimo cuscino giallo e turchese.

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Come mi hanno dimostrato Lily e Bessie l’affetto è grande ma lo spazio non altrettanto, soprattutto se i gatti in questione sono due e in rapida crescita.

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Ecco dunque la versione maxi che ho realizzato per le sorelline, con un diametro di quasi 60 cm e una lunga cerniera laterale che consente di togliere agevolmente il cuscino interno, quello che racchiude i pallini dispettosi, per lavare la fodera.

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Bessie non ha ancora dato la sua approvazione ufficiale ma sembra che Lily abbia apprezzato e non si dispiaccia più di tanto per la mancata condivisione.

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Viv

Gattini per Gattolandia

In questo periodo ho lavorato serialmente e ho creato un gran numero di prodotti che hanno per soggetto cani e gatti.
Parte sono destinati ai banchetti dell’Enpa -che due anni fa ci ha regalato Penny- e parte a quelli di Gattolandia -associazione onlus con sede a Monza- da cui abbiamo adottato Lily e Bessie.

Oggi è la volta dei portachiavi per Gattolandia.
Questi portachiavi a forma di gattino –qui il prototipo- sono il mio ringraziamento particolare per la gioia che le due sorelline hanno portato in famiglia.

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Ne ho fotografato uno per ogni variante di colore così a tempo perso potrete divertirvi a scegliere il vostro preferito.

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Io invece tra le mie stelline non so proprio scegliere.

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Viv

Lili-beth

Ho un marito anglofilo e Lilibeth è il vezzeggiativo con cui veniva chiamata Elisabetta II da bambina.
Un nome da principessa, dunque, che in questo caso raddoppia perché le principesse, da una che doveva essere, sono diventate due.

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Le abbiamo conosciute in gattile mentre figlia #1 prendeva informazioni per svolgere attività di volontariato.
Siamo rimasti subito incantati da Lily, che fino a qualche giorno fa si chiamava Camilla, come la veterana di casa.
E’ stato, come si dice, un amore a prima vista.

Priscilla, che abbiamo ribattezzato Beth scivolando quasi subito dal diminutivo al vezzeggiativo, era rimasta inizialmente nell’ombra, sul fondo della gabbia.
Bessie è una squama di tartaruga, uno di quei gattini che o si amano o si disprezzano e in generale, a detta delle volontarie, sono meno ricercati perché vengono loro preferiti mici dall’estetica meno “pasticciata”, come Lily appunto.
Ammetto a mia volta di non essere mai stata un’appassionata delle “squamette” ma ho cambiato idea con sorprendente rapidità e la conclusione è presto detta.
Impossibile immaginarle separate, fuori discussione lasciarne una al gattile.
Sono due micie dolcissime, piene di curiosità e hanno portato in famiglia una ventata di allegria.
Quanto all’estetica, che dire?
Lily è splendida con quel suo manto tigrato chiarissimo ma sinceramente mi domando come io abbia potuto in passato non amare alla follia le “squame di tartaruga” perché Bessie non solo mi sembra bellissima, Bessie è bellissima.

Ed ecco qui le due sorelline nella loro nuova casa.

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Ed un primo piano dei loro bei musetti.

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Viv

10 aprile 2010 – 7 luglio 2014

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So che in tanti chiederete e in due parole vi dico che ci ha lasciati per un problema neurologico che si è manifestato nelle ultime ventiquattro ore.
Ringrazio fin d’ora tutti quelli che lasceranno un pensiero per la mia piccola Salka.

Viv

10 LUGLIO 2014
UNA POSTILLA PER RINGRAZIARE DI CUORE GLI AMICI DI SEMPRE CHE HANNO LASCIATO IL LORO PENSIERO E CHI PER LA PRIMA VOLTA HA SCELTO DI AGGIUNGERE LA SUA VOCE.
VIV

Di cani, di gatti ed emergenze estive

Avevo realizzato alcune di queste pochette in passato, utilizzando degli scampoli di stoffa ricevuti in regalo da un’amica.
Ne avevo ancora per alcune piccole trousse e ho deciso di rifinirle con una bordura più allegra a quadrettini gialli, gli stessi che ho utilizzato per l’interno.

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Qualcuna finirà sui banchetti delle associazioni animaliste, che in questo periodo dell’anno devono fronteggiare l’emergenza abbandono e l’accudimento dei cuccioli che quotidianamente vengono raccolti sul territorio.

Come chi è assiduo del blog già sa, anche Penelope prima di arrivare nella nostra casa è stata una di quei gattini. Due anni fa in un afoso pomeriggio di fine luglio andammo a prenderla in gattile e ancora oggi sono in contatto con Marisa, la volontaria che si occupò di lei nelle sue prime settimane di vita.

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Viv

Gatti e gomitoli

Per i gatti qualsiasi oggetto può diventare un gioco.
Palline di gomma, di stoffa, di stagnola, tappi di bottiglia, tutto può essere trasformato in una preda da rincorrere e da sottomettere ma un bel gomitolo che si aggroviglia alle sedie e rimane impigliato agli unghioli è davvero impagabile.

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E dopo il gatto vero, ecco la silhouette a punto croce di un micione che si trastulla con un gomitolo di lana.

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Viv