Ogni cosa al suo posto, un posto per ogni cosa

Una scatola è sempre un ottimo regalo perché risolve un problema anche se noi non sappiamo quale.

Il tralcio di rose racchiude l’iniziale della destinataria.
Ho utilizzato per la prima volta un filato sfumato nelle tonalità del blu e sia la tela interna, in tinta unita blu scuro, che la stoffa esterna a fiorellini riprendono i colori del ricamo.

La lettera fa parte di un alfabeto pubblicato sul fascicolo dedicato a “I classici” dell’Enciclopedia degli alfabeti de “Le idee di Susanna”.

Viv

Bebè in arrivo

Dal blog alla vita.
Il blog mi ha regalato un’amica e l’amica mi regalerà una “nipotina”.
Mancano ancora alcune settimane ma ormai l’attesa è febbrile.

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Per non farmi trovare impreparata ho cominciato a preparare dei pensierini per la bimba e per la mamma.
Bavaglino misura neonato e scatolina per conservare i “braccialetti” dell’ospedale.
Inutile dire che ho aggiunto una nuova categoria al blog, siete avvisati.

Il cuoricino ricamato sulla scatolina è il dettaglio di un ricamo tratto da “Cherished Teddies” di Priscilla Hillman.

Viv

Boîte à musique

So che vi ho lasciato con una curiosità insoddisfatta, ma non potevo sciupare la sorpresa alla destinataria.
Ecco cosa conteneva il pacchetto che è partito per Genova qualche giorno fa.
Una piccola scatolina rivestita di stoffa che fa da cassa armonica ad un carillon a manovella.

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Da qualche settimana cercavo un piccolo oggetto che Miss Fletcher non avesse già visto tra queste pagine e un suo post mi ha fatto pensare che forse le sarebbe piaciuta una boîte à musique creata per lei e per il suo blog.

Un’idea che avevo apprezzato tempo fa sul blog francese “Petites croix à la Campagne”

Viv

Nel blu dipinto di blu

Una gemella azzurra per la bambolina di pezza che vola attaccata al filo di un palloncino invisibile.

Una scatola realizzata con stoffa di cotone in una bella tonalità di azzurro polvere che crea contrasto deciso con l’interno verde scuro in tela da rilegatoria.
Il ricamo è di Priscilla Hillman ed è tratto dal solito libretto “Priscilla’s Babyland”.

Con la stessa cotonina ho realizzato dei doppi citrulli puntaspilli, dei cuscinetti sovrapposti e delle ali imbottite.
Le ali sono un classico Tilda di Tone Finnanger.

Viv

Il palloncino

Ogni anno in primavera i bambini della scuola materna celebravano la festa dei palloncini.
Ogni bimbo portava all’asilo un palloncino colorato e tutti insieme, legati come un immenso mazzo di fiori, venivano liberati nel cielo con un messaggio in bottiglia.

Gli occhi sgranati, pieni di luce, guardavamo scomparire all’orizzonte un sogno e grande fu la sorpresa e l’eccitazione quando un anno -addirittura da un paese straniero- arrivò un pacco pieno di caramelle di zucchero in cambio di quei palloncini colorati.

La mamma comprava il palloncino a me e mio fratello, il venditore di palloncini lo legava con un nodino intorno al piccolo polso e per pochi metri camminavamo con lo sguardo incollato al filo teso.
Magia e dispiacere sottile in quei palloncini che furono gli unici che riuscii ad avere.

Per simmetria casuale manca il palloncino anche alla bambola di pezza che vola verso il cielo aggrappata ad un filo sul coperchio di questa scatola per la quale ho utilizzato la stessa cotonina tirolese con le melette ed un ricamo di Priscilla Hillman, come per la scatola con il ginger.

Ho tolto il palloncino per accentuare l’effetto dinamico e dare centralità alla bambolina.
Nessuna sindrome latente da piccola fiammiferaia, dunque. Nella mia felice infanzia non è mancato nulla di ciò che conta davvero nella vita di un bambino.

Dedicato alla mia mamma che “quel” palloncino me l’ha sempre comprato.

Viv