Mum to be

Niente risolleva il morale quanto sentire che sono in arrivo nuovi bebè.
E così tornano i porta-pannolini da passeggio.

Piccoli cerbiatti e animaletti della foresta, una fantasia abbastanza celeste per un maschietto e abbastanza tenera per una femminuccia.

Due versioni in cui cambia solo la stoffa della fodera.

Viv

Portapannolini da passeggio

Non è il primo e non sarà nemmeno l’ultimo, perché è un’idea regalo davvero carina e veloce.
La destinataria è una vicina in attesa del primo maschietto dopo due femmine ormai adolescenti: un bambino fortunato che verrà coccolato anche dalle sorelle maggiori.

Per l’esterno ho scelto un tessuto allegro con tanti bei funghetti, la stoffa interna invece l’avete già vista un annetto fa protagonista di uno dei set “C’era una fiaba”.
Ora  posso dirvelo: tra tutte, questa color senape, era la mia fantasia preferita e non ho resistito a un nuovo acquisto.

Questo porta-pannolini è del tutto simile al precedente: tasca con l’oblò per le salviettine umidificate e spazio per i pannolini ma al posto della tasca con cerniera ho messo una taschina verticale per la pomata lenitiva.

E quando il momento dei pannolini sarà ormai un ricordo questa busta doppia terrà in ordine bavaglino e spazzolino da denti. Le salviettine invece le lasciamo lì, a portata di mano, perché sono comode a prescindere dall’età.

Viv

Tra le margherite

Questo ricamo riposava da molti anni nel mio cassetto delle meraviglie. E di meraviglia davvero si tratta perché è uno schema bellissimo di Priscilla Hillman, di quelli che “rubano” ore anche solo per i dettagli. Da qualche anno ormai non utilizzo più la tela Aida e se mai decidessi di duplicarlo, ora come ora lo riprodurrei su fili contati, ma devo ammettere che questo ricamo è talmente bello che anche con la Aida  a quadretti piccini rende benissimo.

Volevo regalargli un’opportunità e così ho deciso di incorniciarlo. Ho scelto una fascia di tessuto verticale che si intona perfettamente al ricamo e alla cornice bianca di Ikea e ho rifinito con una passamaneria delicata come i petali di quei fiorellini.

Viv

Doll country blanket

In una vita precedente devo essere stata un orso.
Sì, perché tra novembre e gennaio i miei bioritmi toccano i minimi storici e per settimane mi ritrovo a combattere contro la svogliatezza e la mancanza di idee, mentre in piena estate, quando tutti sono tramortiti dal caldo e vagheggiano spiagge e sentieri montani, io raggiungo il momento di massima produttività.

Per superare questi momenti di transizione letargica e uscire graziosamente dalle festività natalizie, da anni adotto più o meno lo stesso sistema e riparto dagli scampoli, quelli che si accumulano e quelli che ricevo in regalo.

Quest’anno mi sono ritrovata un sacchetto pieno di ritagli in flanella e, visto che Babbo Natale di solito non ci pensa, ho cucito una copertina patchwork per il bambolotto preferito.

Qui in casa le bambole scarseggiano ma l’orsetta Josie si è gentilmente prestata per posare nel cestino delle gatte, che hanno assistito perplesse allo shooting fotografico e si sono affrettate a riprenderne possesso.
In verità credo che sarebbero state più che liete di tenere anche la copertina.

Ora manca solo una bambola o, meglio ancora, una bambina che abbia bisogno di una copertina per la sua bambola.

Viv