Margherite

Margaret, Meg, Daisy, Maggie, Marge. A partire dai sette anni, quando lessi per la prima volta “Piccole donne”, ogni volta che incontravo un nuovo vezzeggiativo inglese del nome Margherita lo memorizzavo. Mi sembrava strano che ce ne fossero così tanti. Sarà che in italiano Margherita tutt’al più viene abbreviato in Marghe o in Ghita. E io, che pure avevo già incontrato Ghita in un romanzo di Giana Anguissola, all’epoca non avevo certo fatto il collegamento.

In attesa di avvistare le prime margherite, ecco il set romantico per chi di Tiffany ama anche le gradazioni di colore.


Insieme alla bustina c’è un piccolo portachiavi berlingot.
Questo portachiavi è insospettabilmente comodo da tenere in mano, facile da trovare in borsa, lavabile e soprattutto leggero come, secondo me, dovrebbero essere tutti i portachiavi.

Viv

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Lisette e Suzette

Spesso le fiabe ci raccontano di fratelli e sorelle. I fratelli sono spesso chiamati a compiere delle imprese che dimostrino il coraggio e la saggezza dell’unico meritevole, nel caso delle sorelle raramente sono entrambe malvagie, infatti anche le sorellastre di Cenerentola, le uniche che mi vengano in mente in questo momento, di fatto si muovono in coppia e hanno il loro contraltare in Cenerentola.

Più spesso sono l’una l’opposto geometrico dell’altra: c’è la sorella buona, bella e bionda con gli occhi azzurri e c’è la sorella bruna, dispotica e gelosa come ne “Le fate” di Perrault che sicuramente ricorderete se non altro per le perle e i rospi che uscivano loro dalla bocca per premiare la prima e punire la seconda.

Prima di incontrare Lisette e Suzette non avevo avuto esperienza di due sorelle ugualmente bionde, buone e gentili seppure nella loro diversità.

Eccole qui, insieme alle loro due pochette.

All’interno cotone nuvolato su base rosa e blu.

Viv

Il palazzo del principe drago

Lo so, qui si va sul difficile perché questa fiaba davvero non la conosce nessuno. Vi faccio vedere la stoffa che me l’ha ricordata? Eccola.

Avete pensato a Monet, vero? Ma il fatto è che il mio immaginario si è nutrito delle suggestioni di questa strana fiaba in una fase molto più vicina all’imprinting, lo stagno di Giverny è venuto molto dopo.
Se aveste passato tutto il tempo che ho passato io ad osservare il giovane A-Tuan sul fondo del mare vedreste anche voi, in questa distesa intricata di verdi e di blu, i capelli vorticanti del danzatore.

Veniamo alla bustina. In questo caso avevo almeno tre alternative, ugualmente interessanti e molto diverse tra loro, nella combinazione delle stoffe e della cerniera, persino le variazioni sul colore delle impunture hanno avuto un peso decisivo.

Alla fine  -e devo ringraziare l’occhio artistico di figlia#1 che ha suggerito questa variante- ha prevalso questa versione che mi piace davvero molto.

Quando scrivevo in questo post che il divertimento comincia con la scelta degli abbinamenti e che non bisogna avere fretta non scherzavo. Certe cose funzionano solo con la calma e la cura dei dettagli.

Viv

I fiori della piccola Ida

“I fiori della piccola Ida” è una di quelle fiabe che tutti conoscono di nome e di cui nessuno ricorda i dettagli, salvo, ci scommetto, la mia amica Sabina che ogni tanto la nomina.

Questa è l’immagine che ha creato il link mentale alla stoffa che ho utilizzato per l’astuccio ed ecco qui la bustina: un profluvio di fiorellini che mi ricordano quei giacinti danzanti.

Serie #lemiefiabe con impunture orizzontali, margini stondati ed etichetta personalizzata.
E, come sempre, una diversa dall’altra.

Viv

Pollicina, pochette e portatisane

Continuiamo a parlare di fiabe.
L’antefatto lo trovate qui oggi però è la volta di Pollicina.

Pollicina era una bimba minuscola, dormiva in un guscio di noce e danzava sui petali dei fiori, gli stessi petali che fluttuano su questa pochette color pervinca.

L’interno ha toni lievemente aciduli che contrastano piacevolmente con la morbidezza di questo azzurro violaceo.

Pollicina dopo varie disavventure ha il suo lieto fine sposando il principe delle fate e sono piuttosto sicura che sarebbe stata ben felice di avere un portatisane coordinato da portare di fiore in fiore durante in viaggio di nozze.

Il portatisane da viaggio l’avete gia visto in numerosi post, per esempio qui e qui.

Trovo che sia un accessorio indispensabile nella sua sublime inutilità.

L’alzatina di macarons a misura di Pollicina invece è uscita dalle mani fatate della mia amica Antonella, artefice di tante bellissime miniature.

Viv

Le mie fiabe

Nel mio immaginario sopravvivono tutte le illustrazioni dei libri di fiabe che leggevo da bambina e certamente continuano a condizionare le mie associazioni mentali tant’è che, appena ho visto questa fantasia di rose gialle, una serie di immagini è riemersa dai pomeriggi febbricitanti in cui mamma e nonna leggevano per me dai “libroni delle fiabe”.

Forse qualcuno di voi li conosce, erano otto volumi di fiabe e leggende, venduti in fascicoli nelle edicole. Ricordo ancora la magia, quando dopo mesi e mesi di acquisti settimanali, arrivarono a casa, freschi di rilegatura, finalmente pronti per essere sfogliati. E non si può dire non me li sia goduti perché conoscevo a memoria ogni singola illustrazione.
Questi non sono i volumi della mia infanzia, i miei sono andati perduti non saprei neppure dire quando ma le mie figlie, che non sprecano ricorrenze con regali privi di significato, sono riuscite a ritrovare i primi cinque in una libreria dell’usato.

Queste invece sono le immagini che mi hanno guidato e intorno a loro ho costruito questa bustina, la prima di una piccola serie che, per libere associazioni, si ispira alle mie fiabe.

La pochette si chiama #Biondina, dal nome della protagonista.

Ha impunture orizzontali, margini inferiori stondati e un’etichetta laterale quasi professionale.
Sfatando il mito che sia preferibile non accostare due fantasie disomogenee, per l’interno ho scelto una stoffa a fiorellini con un reticolo di foglie e fiori sui toni caldi e dorati che riprende il colore delle rose gialle su sfondo rosso.

Quelle che vedrete nei prossimi giorni hanno le stesse caratteristiche, per il resto sono una diversa dall’altra e per ognuna mi sono presa tutto il tempo del mondo perché volevo che  la scelta degli abbinamenti fosse il primo divertimento e che semplicità e cura si incontrassero a metà strada.

Viv

Due astuccini piatti e confettosi

Gennaio è un mese letargico. Indugio sotto le coperte più che posso, riordino pigramente la craft room, aspetto che affiorino nuove idee e spero che influenze e raffreddori mi ignorino.

Ed è proprio dalla scatola dei ritagli -quella che fra tutte ha bisogno più spesso di essere riordinata- che sono spuntate queste due bustine che dell’inverno non vogliono proprio saperne.

Rosa, rosa e ancora rosa, più un pizzico di turchese nel fiocchetto.

Ricomincio da qui, dai miei amati scampolini, che più son piccini più sono amati.

Viv