Cover per quaderni mini – Tutorial

Come promesso, ecco il tutorial per realizzare una cover per quaderni in tessuto.
Se, come me, volete farne il cavallo di battaglia per i pensierini alle amiche per il prossimo Natale, avrete tutto il tempo per cimentarvi.

L’unica difficoltà di questo progetto consiste nello stabilitre le misure della copertina, in modo che calzi a pennello.
Ovviamente dipende dalle dimensioni e dallo spessore dei quadernini, i miei misurano cm 12 x cm 17 e sono i classici mini Monocromo Pigna.

Per calcolare le misure per altri quaderni vi lascio questa “formula” ma è sempre meglio fare una prova e, nel caso, aggiustare il tiro.

Per la larghezza: (L x 2) + spessore + (distanza piedino cucitura x 2) + 0,5 cm.
Nel mio caso (12 x 2) + 0,5 + (0,5 x 2) + 0,5.
Gli ultimi 5 mm ammortizzano la perdita di superficie che si verifica quando il lavoro viene risvoltato.
La mia copertina risulta tesa e perfettamente aderente, potete aggiungere un paio di millimetri per renderla più morbida. Tenete presente che se tagliate appena al di sotto dei 26 cm la copertina si solleverà e che se decidete di usare una leggera imbottitura dovrete tenerne conto.
Per il taglio di precisione si usano il righello trasparente da patchwork, che permette di calcolare perfettamente le misure e di avere lati ortogonali, e la taglierina a rotella per tessuti.

Per l’altezza: H + (distanza piedino cucitura x 2) + 0,5 cm + (cornice libera x 2). Per cornice libera intendo i millimetri di copertina che fuoriescono dal quaderno sopra e sotto.
Nel mio caso (17 + 1 + 0,5 + 1).

Ricapitolando, occorrono due tagli di stoffa di cm 26 x cm 19,50, per la copertina esterna ed interna, e due tagli di cm 19,50 per cm 18 per le alette. La foto che segue è quella della copertina interna e delle alette che, se scegliete la stessa stoffa, potete tagliare in sequenza.

Per la copertina esterna vi occorre un taglio uguale alla copertina interna. Se volete creare un disegno patchwork, assemblate le stoffe a piacere e rifilate a misura.
Ecco la mia copertina esterna.
I tessuti vanno STIRATI ad ogni passaggio!

Stirate le alette piegando a metà il lato di cm 18. Otterrete un rettangolo di cm 19,50 x cm 9.

Disponete le stoffe in questa sequenza: quadrante esterno (con il disegno verso l’alto), alette laterali, con il lato piegato verso l’interno, e quadrante interno (con il retro verso l’alto). In pratica un sandwich.
Fissate con qualche spillo in modo che i vari strati non si spostino mentre cucite.

Cucite i bordi a 5 mm -io non cucio a piedino, in questi casi, per minimizzare lo spessore- lasciando un’apertura di alcuni cm nella parte inferiore centrale per girare il lavoro (nella foto ho evidenziato l’apertura con due spilli con la capocchia nera).
L’apertura non è molto grande perché mi premeva che nella cucitura a macchina fossero comprese le alette laterali che, se non vengono cucite in questa fase, tendono a non risultare perfette una volta che il lavoro viene portato sul diritto ma potete ampliarla un pochino sempre restando nella zona centrale del “sandwich”.
Stondate gli angoli tagliando la punta, senza intaccare la cucitura.

Girate la copertina. Fate uscire gli angoli aiutandovi delicatamente con un bastoncino (io uso le bacchette di legno giapponesi) passate il bastoncino all’interno lungo le cuciture in modo che si aprano bene e non rientrino verso l’interno. STIRATE!
Chiudete l’apertura con piccoli punti nascosti (vedi qui).

A questo punto non resta che inserire il quadernino e scegliere il destinatario.

Buon lavoro!

Viv

NB: Per realizzare un tutorial occorrono tempo e pazienza. Se utilizzi questo tutorial metti il link al mio blog in segno di apprezzamento per il mio lavoro.
Grazie

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Back to sewing

Intanto diciamo subito che gli articoli di cartoleria, per quel che mi riguarda, sono tra i piccoli piaceri della vita. Difficile attraversare espositori di penne, quaderni e matite colorate senza desiderare, tanto per fare un esempio, un nuovo quadernino per appunti.

Tempo fa un’amica conosciuta tramite il blog me ne ha regalato uno molto speciale in occasione del nostro primo incontro -grazie Paola!- e da allora questo quadernino mi fa compagnia in craft room pronto ad accogliere i miei appunti sconclusionati.

Qualche settimana fa, complici gli allestimenti che in piena estate cominciano a ricordarci l’inizio delle scuole, ho acquistato una serie di Monocromo Pigna formato mini e mi sono finalmente decisa a farne a mia volta qualcuno con un occhio ai pensierini natalizi.

Ho preparato un piccolo tutorial con le misure. Stay tuned.

Viv

Wedding favors

Quando si parla di bomboniere è importante non lasciare nulla al caso.
Ogni sposa infatti desidera qualcosa di unico per le sue nozze, un piccolo ricordo che entri a far parte della vita di chi lo riceve, qualcosa di delicato e, perché no, di utile.

Quando a sposarsi è un’amica di infanzia al suo secondo “sì” il desiderio di farla contenta è ancora più grande.

Ecco cosa abbiamo scelto insieme per ricordare questo giorno.

Il fiordaliso nel linguaggio dei fiori significa leggerezza e felicità e fiorisce proprio in questi mesi.

Azzurro infine è il lino con cui ho rifinito il portachiavi e realizzato il sacchettino coordinato per i confetti.

Viv

Astuccio boschivo

Avete presente una passeggiata nei boschi? Quelle radure in penombra, dove il sole si fa largo a fatica tra il fogliame e le rocce si ammantano di muschio?

Ecco, questo astuccio me ne ricorda una in particolare, ere geologiche fa.
L’immaginazione ci apparecchiò tra le felci una piccola sala da té intagliata nel muschio, quasi avessimo interrotto un incontro di creature magiche. E forse in fondo non eravamo lontani dal vero, visto che la magia é rimasta intatta anche dopo tanti anni.

Sul pannello frontale un dettaglio a punto croce applicato a francobollo profilato in arancio e all’interno un tessuto giapponese a quadretti nei toni del bruciato e del verde muschio.

Viv

Unica

C’è chi si emoziona per un nuovo smalto, chi per un paio di scarpe, chi per una spezia introvabile. Per me nulla vale un bel sacchetto di scampoli, in questo caso gli scarti di un tappezziere. Tessuti lavorati con dei bei motivi a rilievo in tanti colori accesi,
tutti abbastanza piccoli e disomogenei, al punto che per dar loro una nuova vita mi sono giocata l’opzione patchwork.

Li ho assemblati con uno schema un po’ anarchico unendo ritagli e passamaneria. È un’idea che avevo in testa da un po’: una borsa unica di nome e di fatto, sicuramente non riproducibile in modo identico.

Ho stabilizzato i pannelli con una tela adesiva ma non ho usato imbottitura visto che i tessuti sono già piuttosto consistenti.

Tasca con cerniera, chiusura magnetica e manici in ecopelle. Inoltre grazie alle calamite laterali é possibile ridurre le dimensioni della borsa e darle un look diverso dalla solita tote bag.

Viv

Coin purse

A me piace tenere le monete separate da documenti e banconote. Ma non finisce qui, ho un borsellino per tenere le sterline fino al prossimo viaggio a Londra, ne ho un altro per i franchi svizzeri che mi capita di avanzare tra un giro e l’altro e uno per quei piccoli risparmi che un tempo finivano nel porcellino salvadanaio.

Ma se non vi occorresse una pochettina per gli spiccioli non disperate, esistono i piccoli accessori da manicure, le molletine per capelli, blister, cerotti, varie ed eventuali.
Se siete mamme di giovani esploratori inoltre saprete bene quanto possa rivelarsi utile una bustina di emergenza per sassolini e ghiande che altrimenti finirebbero per colonizzare le pieghe di ogni borsa.

Insomma, mai farsi cogliere impreparati.

Viv

 

Una passione “infinita” per le sciarpe

Alzi la mano chi non ama le sciarpine, quelle leggere e impalpabili che si appallottolano in borsa e vengono in soccorso quando il vento o l’aria condizionata diventano fastidiosi. Utilissime in tutte le stagioni, dalla primavera in poi diventano un
accessorio salvavita da tenere sempre a portata di mano.

In questo caso si tratta di due sciarpe ad anello, un po’ più che impalpabili, visto che il tessuto è doppiato, ma comunque leggere e adatte ad una stagione di passaggio.

Sono realizzate con una serie di scampoli per i quali ringrazio l’amica Paola che mi rifornisce di campionari.
Pronte per i prossimi mercatini solidali in due versioni.


Viv