Le mie fiabe

Nel mio immaginario sopravvivono tutte le illustrazioni dei libri di fiabe che leggevo da bambina e certamente continuano a condizionare le mie associazioni mentali tant’è che, appena ho visto questa fantasia di rose gialle, una serie di immagini è riemersa dai pomeriggi febbricitanti in cui mamma e nonna leggevano per me dai “libroni delle fiabe”.

Forse qualcuno di voi li conosce, erano otto volumi di fiabe e leggende, venduti in fascicoli nelle edicole. Ricordo ancora la magia, quando dopo mesi e mesi di acquisti settimanali, arrivarono a casa, freschi di rilegatura, finalmente pronti per essere sfogliati. E non si può dire non me li sia goduti perché conoscevo a memoria ogni singola illustrazione.
Questi non sono i volumi della mia infanzia, i miei sono andati perduti non saprei neppure dire quando ma le mie figlie, che non sprecano ricorrenze con regali privi di significato, sono riuscite a ritrovare i primi cinque in una libreria dell’usato.

Queste invece sono le immagini che mi hanno guidato e intorno a loro ho costruito questa bustina, la prima di una piccola serie che, per libere associazioni, si ispira alle mie fiabe.

La pochette si chiama #Biondina, dal nome della protagonista.

Ha impunture orizzontali, margini inferiori stondati e un’etichetta laterale quasi professionale.
Sfatando il mito che sia preferibile non accostare due fantasie disomogenee, per l’interno ho scelto una stoffa a fiorellini con un reticolo di foglie e fiori sui toni caldi e dorati che riprende il colore delle rose gialle su sfondo rosso.

Quelle che vedrete nei prossimi giorni hanno le stesse caratteristiche, per il resto sono una diversa dall’altra e per ognuna mi sono presa tutto il tempo del mondo perché volevo che  la scelta degli abbinamenti fosse il primo divertimento e che semplicità e cura si incontrassero a metà strada.

Viv

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Due astuccini piatti e confettosi

Gennaio è un mese letargico. Indugio sotto le coperte più che posso, riordino pigramente la craft room, aspetto che affiorino nuove idee e spero che influenze e raffreddori mi ignorino.

Ed è proprio dalla scatola dei ritagli -quella che fra tutte ha bisogno più spesso di essere riordinata- che sono spuntate queste due bustine che dell’inverno non vogliono proprio saperne.

Rosa, rosa e ancora rosa, più un pizzico di turchese nel fiocchetto.

Ricomincio da qui, dai miei amati scampolini, che più son piccini più sono amati.

Viv

Christmas stocking

Le calze della Befana devono essere belle grandi!
Niente cosucce striminzite dove ci sta giusto una tavoletta di cioccolato e qualche manciata di caramelle.

Nei cinquanta centimetri di lunghezza di questa calza -misurati dalla punta del calzino al bordo dove è posto l’occhiello- trovano spazio comodamente anche pacchettini di piccole, e non troppo piccole, dimensioni, perfette per accogliere anche il regalo tardivo che non ha trovato spazio sotto l’albero di Natale.

Calza imbottita con smerlo da giullare, campanellini e inserto centrale ricamato a punto croce. Il gufetto è di Madame Chantilly e lo avete già visto qui.

Viv

Pensierini scintillanti

Durante l’anno utilizzo poco gli accessori sbrilluccicanti ma in questo periodo vale tutto, inclusa una deriva parzialmente kitch che ha coinvolto anche le mie storiche pochette. Eccone una in versione total silver con una stellina che occhieggia dal cursore della zip e una foderina decisamente più sobria in cotone grigio con le renne.

E con quest’ultimo pensierino scintillante do appuntamento a tutti al 26 con gli ultimi regali made by Stravagaria che aspettano ancora impacchettati sotto l’albero di amici e parenti.
Buon Natale!

Grazie a Catartica per le fotografie!

Viv

Trapunta di stelle

Infinity scarf cucita in quattro e quattr’otto con un mash up di scampoli di tessuto leggero, blu notte cangiante, luccicoso ma con discrezione.
Un accessorio carino per dare luce al jeans dei giorni di festa, alla serata casual tra amiche, all’aperitivo dopo lavoro per per lo scambio dei doni.

Un esempio perfetto in cui l’utilizzo dello scampolo -in questo caso addirittura otto ritagli con fantasie differenti seppure omogenee- è un punto di forza e conferisce movimento e personalità.

Viv

Grembiule da cucina

Pian pianino arrivano sul blog i regali handmade di questo Natale.
Questo set in particolare non ha dovuto aspettare fino al 25 dicembre perché faceva parte di un calendario dell’Avvento ed è già stato spacchettato.

Il modello di questo grembiule l’ho “rubato” da quello di casa: è semplice e grazioso pur senza essere lezioso. E con le rime baciate direi che possa bastare fino a nuovo ordine.

Il tessuto che ho utilizzato è un nido d’ape color panna a cui ho abbinato un morbido cotone con tante piccole verdure dell’orto.

Al grembiule ho coordinato due presine a cappuccio -tutorial qui– e un quadernino con la copertina di stoffa -tutorial qui– per fermare le ispirazioni improvvise.

Viv

Fiocco rosa

Con la fine di quest’anno si apre un nuovo ciclo, quello delle amiche che diventano nonne.

Nonna Silvia mi ha commissionato il quadretto di nascita per la sua prima nipotina e ha scelto per lei un’orsetta vezzosa con una cuffietta rosa.

Il ricamo è tratto dal libretto Priscilla’s Babyland di Priscilla Hillman a cui da anni attingo con successo senza mai stancarmi. Sono ricami particolareggiati, pieni di dettagli e cambi di colore che richiedono tempo e grande attenzione nell’esecuzione perché è davvero facile commettere errori ma il risultato finale ripaga di ogni fatica.
E dal vivo è ancora più bello.

Benvenuta Federica!

Viv