I ricordi non fanno rumore

Carmen Laterza, I ricordi non fanno rumore, Libroza

Vol. 1 La perfezione della memoria
Vol. 2 La perfezione dell’amore
Vol. 3 La perfezione del destino

Una trilogia che ha il sapore antico dei romanzi che leggevo da ragazzina, prima della grande abbuffata di classici del liceo, per intenderci: testi ben scritti, misurati, scorrevoli, dalla scrittura piana, per certi versi scolastica, permeati da un’atmosfera rassicurante, come le cucine di una volta.
E in effetti gli anni Quaranta, tra i bombardamenti e il dramma degli sfollati, il dopo guerra tra entusiasmi e incertezza, gli stenti dei emigrati, sono approcciati con equilibrio, senza scadere nella banalità e senza attardarsi in riflessioni troppo adulte, il che rende la lettura accessibile anche ad una platea più giovane.

Nel 1939 Bianca ha solo cinque anni e vive insieme alla mamma in una casa borghese di ebrei milanesi. La madre, domestica in casa d’altri fin dai quattordici anni, è stata sedotta a soli diciassette dal figlio di un precedente datore di lavoro e ripudiata dalla famiglia di origine per la sua gravidanza scandalosa. Per proteggere se stessa e la figlia dallo stigma sociale ha scelto di fingersi vedova di guerra inventando per Bianca un padre amorevole caduto nella guerra d’Africa.
I bombardamenti su Milano costringono entrambe a cercare rifugio nel pavese, presso la maggiore delle sorelle di Giovanna. Nella cascina dei cugini Bianca prende rapidamente confidenza con le abitudini contadine, adattandosi docilmente alle mansioni casalinghe e all’apprendistato presso una zitella non più giovane che si mantiene facendo la ricamatrice. In un mondo in cui le donne vivevano all’ombra degli uomini Elvira, pur essendo una figura defilata nel contesto globale, incarna le istanze più progressiste.

La libertà e l’indipendenza le puoi conquistare da sola (…) quando metti il tuo destino nelle mani di un’altra persona, non sei più libera. Forse puoi sentirti al sicuro, ma come le bestie nella stalla, che hanno sempre un padrone che chiude il cancello la sera e lo riapre la mattina.

Il suo affetto ruvido supporterà Bianca quando Giovanna, divenuta oggetto delle attenzioni del cognato, sarà costretta a separarsi dalla figlia e sempre alla saggezza dei suoi insegnamenti Bianca si aggrapperà quando ripercorrendo da adolescente le orme materne, verrà assunta come domestica a Pavia.
Nei volumi successivi la vita scorre tra difficoltà economiche e decisioni coraggiose e il lettore ne segue il flusso prima in Svizzera e poi di nuovo in Italia fino alle fine degli anni Settanta.

Al di là del pesante fardello di una femminilità che è costante preda del capriccio maschile, durante gli anni di guerra, pur tra la povertà e gli stenti, la vicenda non è scandita da pesanti tragedie, ma il destino si prende la rivincita in seguito alternando lutti, separazioni dolorose e ricongiungimenti fortuiti.
Gli affetti, mutuati da personaggi femminili forti, sono il vero motore del romanzo e scandiscono vite ordinarie in momenti più o meno straordinari.
Lo stile curato, con scelte lessicali non scontate dà vita ha un racconto solido dai toni misurati, seppure non sempre ugualmente avvincenti, e restituisce un mondo di sani principi dalla saggezza didascalica.
La struttura narrativa, che nel primo libro è un po’ rigida nei successivi acquista respiro e permette al lettore di sperimentare una risonanza più profonda con i personaggi principali.
Il migliore tra i tre volumi è senza dubbio il secondo, le pagine meno riuscite quelle conclusive che puntano troppo smaccatamente alla quadratura del cerchio, addomesticando il destino all’interno di una logica di incastri spazio temporali che risultano in parte forzati e in parte sbrigativi e che, tuttavia, immaginati nell’ottica di una sceneggiatura televisiva, per fare un esempio, funzionerebbero perfettamente.

L’autrice, che ha lavorato come editor e ghost writer, non è estranea al mondo del self publishing e con il marchio Libroza, nome con cui è nota sui social, ha pubblicato la trilogia dei ricordi, disponibile gratuitamente su KIndleUnlimited.

Viv

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4 pensieri riguardo “I ricordi non fanno rumore

  1. Scopro da te questa trilogia, non ne avevo mai sentito parlare, mi sembra uno splendido suggerimento di lettura, mi ispira sia lo stile che la trama, ci hai offerto come sempre una magnifica recensione. Grazie Viv, un bacio grande a te!

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