Anne di tetti verdi

 


Lucy Maud Montgomery, Anne di tetti verdi, Lettere animate

Lucy Maud Montgomery, Anne di Avonlea, Lettere animate

Mai come in questo caso sono stata felice di aver atteso tanto a lungo per leggere i libri di Lucy Maud Montgomery.

La prima pubblicazione di “Anne of the green gables” risale agli inizi del Novecento, l’edizione che ho scelto io, dopo alcune ricerche mirate, è curata da Enrico De Luca, e preserva l’integralità del romanzo che, in nome di una maggiore fruibilità, è stato spesso tagliato e semplificato al punto da banalizzare la ricchezza del vocabolario, snaturando le numerose citazioni che omaggiano opere letterarie del passato. Qui si è scelto di privilegiare l’aderenza allo stile originale, con una traduzione poco manipolata che rimanda alla ricchezza delle note per i termini gergali e contestualizza con puntualità il background di letture a cui l’autrice fa spesso riferimento. 

In totale la saga conta nove romanzi e due raccolte di racconti. Questi sono i primi due libri della saga di Anne -con la E finale, sapete com’è, la ragazzina dai capelli rossi ci tiene parecchio- ma, sono già disponibili i due volumi successivi ovvero “Cronache di Avonlea” che raccoglie dodici racconti che l’autrice pubblicò dopo il secondo volume e “Anne dell’isola”.  

Chi è stato bambino intorno agli anni Settanta forse sta canticchiando la sigla del cartone animato, per tutti gli altri ha colmato le lacune la serie televisiva canadese con Amybeth McNully che, tuttavia, si prende molte più libertà rispetto al testo originale, per lo meno nella seconda parte del racconto. 
Per i due o tre che ancora non sanno chi sia Anne Shirley basti dire che si tratta di un’orfana canadese di undici anni che, dopo una serie di affidi sfortunati, viene mandata ad Avonlea, presso Marilla e Matthew Cuthbert, due fratelli di mezza età. Avonlea è una località rurale fittizia che si ispira al paese di Cavendish dove, proprio in una casa con gli abbaìni tinti di verde, abitavano dei cugini dell’autrice.
Per un fraintendimento, al posto di un maschio adolescente che aiuti Matthew coi lavori della fattoria, dal treno scende una bimbetta magra e lentigginosa con una parlantina fantasiosa e un’immaginazione travolgente.
Nel primo volume le avventure di Anne si fermano all’estate dei suoi sedici anni e mezzo dopo che un grave lutto la costringe a cambiare i suoi piani per il futuro, ed esattamente da lì riprende il secondo libro che l’accompagna giovinetta alle prese con le prime esperienze di lavoro fino alle soglie della vita adulta. 

Prima ancora che nell’intreccio, il punto di forza di questi romanzi sta nella descrizione dei caratteri e nella loro evoluzione: la vicina impicciona e saccente che riesce a mettere un intero sermone, testo, commento e applicazione in sei parole, e tirartelo come un mattone ma nasconde una bontà genuina sotto la superficie pedante; Matthew, che nella sua disarmante semplicità d’animo, è il primo ad accogliere come un valore aggiunto la buffa eccentricità di Anne e a conquistarne l’affetto; Marilla che, grazie ad Anne, impara gradualmente ad ammorbidire la sua ruvidezza e ad affidarsi ad Anne con quella grata consolazione che una madre che invecchia può trovare solo nei figli. 
Anne, dal canto suo, è certamente un personaggio pieno di vita e di entusiasmo, e se Mark Twain la definiva la più cara e adorabile ragazzina nella letteratura dall’immortale Alice chi siamo noi per dire qualcosa di diverso? 

Lettura perfetta dai dieci anni in su, il che include tutte le lettrici più grandicelle che da bambine se l’erano perso e che, avendo amato le piccole donne di Luisa May Alcott, ritroveranno quelle atmosfere nostalgiche di inizio Novecento, ricche di chiose educative e buoni sentimenti ma anche di una leggerezza impagabile. 

Viv 

 

13 pensieri riguardo “Anne di tetti verdi

  1. Ooohhh, è lei, e lei! Indimenticabile! Che bella lettura ti sei concessa, mi son venuti gli occhi a cuoricino solo a veder le copertine e immagino che non ti fermerai qui.
    Splendida recensione cara, un ottimo suggerimento di lettura. Un bacione Viv, buona giornata!

    1. Dei due il primo è il migliore e non so se avrò la forza di leggerne altri nove ( incluse le raccolte di racconti ) ma certamente le edizioni meritano e mi piace l’idea che non abbiano stravolto e semplificato il testo per avvicinare i lettori più giovani. È stata una lettura piacevole e indubbiamente leggera. Bacioni

  2. Ma sai che mi hai convinta? Ovviamente guardavo Anna dai capelli rossi da piccola e mi sono vista anche la serie su Netflix, però non ho mai pensato di leggere il libro. Mi hai convinta (Piccole Donne e Jack & Jill miei libri d’infanzia pregeriti) .

    1. La serie su Netflix mi ha convinta solo in parte. Deliziosa la parte iniziale e la protagonista, affrettato il finale. Tra l’altro nell’ultima serie hanno inserito inspiegabilmente delle quote di minoranza (gay, pellerossa, neri) che nel testo originale non compaiono affatto. A posteriori, mi è sembrato che stessero spuntando i vari temi per un’istanza di modernità. I libri, nell’edizione che ho scelto io sono molto godibili in un’ottica di recupero delle letture dell’infanzia e il primo vince a mani basse. Tra l’altro questa versione kindle è molto più economica delle altre edizioni. Ma Jack e Jill? Quello mi manza..

  3. O Viv! Mi hai fatto venire una voglia di leggerlo incredibile. Io ho visto e amato il cartone animato ma non ho mai letto il romanzo anzi romanzi. Magari con kindle unlimited (che ho vinto gratis per 3 mesi) c’è e sarebbe davvero una piacevole lettura. Grazie di cuore!

    1. Su kindle Unlimited non c’è purtroppo, però l’edizione che ho scelto io costava davvero poco, mi sembra 3,99. Il primo tra i due è sicuramente il più carino. Ho già in lista altri classici dell’infanzia che mi ero persa o che ho voglia di rinfrescare, tipo Pollyanna che non ho mai letto o Papà Gambalunga che ho letto tantissimi anni fa quando le bambine erano piccole. 😜

      1. Anch’io ti ringrazio per l’educazione che dimostri nel rispondere sempre ai miei commenti: leggo e commento regolarmente i tuoi post ormai da anni, e in tutto questo tempo tu non hai mai ignorato un mio intervento.

      2. Anche a me fa sempre piacere ricevere un tuo commento nel mio blog, perché di norma dà il via ad una conversazione più stimolante che mai. Buon fine settimana! 🙂

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