All’ombra di Julius

Elizabeth Jane Howard, All’ombra di Julius, Fazi

Scritto nel 1965, “All’ombra di Julius” precede di venticinque anni la Saga dei Cazalet ed è posteriore di nove anni rispetto a  “Il lungo sguardo”.
Ritroviamo la prosa elegante e alcuni temi cardine -la guerra, il senso di colpa, la solitudine nella relazione coniugale- ma nell’insieme è un romanzo meno incisivo, quasi un banco di prova per la caratterizzazione di personaggi successivamente esplorati con più ampio respiro.

La vicenda si svolge nel breve arco di un fine settimana. Ci troviamo nel Sussex nella casa di famiglia in cui vive Esme Grace. Il marito Julius è deceduto vent’anni prima durante una missione di salvataggio in solitaria a Dunkerque ed Esme da allora si è dedicata alle figlie prima e al giardinaggio poi evitando altre relazioni.
Tuttavia, poiché spesso la realtà è meno nobile delle apparenze, Esme il lutto vedovile non l’ha portato per il marito quanto piuttosto per il giovane amante che, alla morte di Julius, la lasciò per arruolarsi volontario, trascinato dall’esempio patriottico di un rivale che aveva sempre voluto immaginare pavido e detestabile, e sopraffatto dal venir meno del suo ruolo di amante scevro di responsabilità all’ombra di un marito presente ancorché non amato.

Ora Esme ha cinquantotto anni e la sua casa sta per trasformarsi in una polveriera. Nella sua dimora di campagna dagli arredi color pesca é atteso proprio quel Felix King che Esme non ha mai dimenticato. All’epoca era un giovanotto impegnato con una donna matura ma a distanza di vent’anni la differenza di età ha acquistato un peso diverso anche perché, di fatto, Felix ha solo qualche anno in più rispetto alla figlia maggiore di Esme.
Entrambe le figlie sono donne irrisolte che intrattengono rapporti complicati con l’altro sesso. La minore arriva a sorpresa con un poeta -disadattato, a tratti cinico a tratti ingenuamente moralista- conosciuto appena qualche ora prima, la maggiore, Cressy, si presenta con un carico di suscettibilità e malumore che affonda le radici nella sua irrequietezza sentimentale e che la presenza di Felix, di cui conosce il ruolo nella vita passata della madre, può solo peggiorare.
A rompere definitivamente gli equilibri si aggiungono per cena una vicina di casa insieme al marito. E non ci sarebbe nulla di drammatico in questo se non fosse che Dick è l’amante di Cressy e la gelosia della moglie é a livelli di guardia.

Sembrerebbe una commedia degli equivoci ma i toni sono quelli del dramma. Ciascuno ha segreti che non ha condiviso, ognuno attende un riscatto, su tutti si stende l’ombra di Julius, eroe, marito e padre.
Le dinamiche tra i personaggi non sono superficiali ma sono compresse in uno spazio temporale troppo esiguo per consentire loro un’evoluzione che non sembri affrettata.
Come sempre la Howard dissemina il romanzo di argute riflessioni al femminile sull’amore e insiste con sottile ironia sul ruolo della donna all’interno della relazione.

Viv

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3 pensieri riguardo “All’ombra di Julius

  1. Che trama intrecciata! Sai, io resto sempre stupita dei romanzi che si dipanano in un breve arco di tempo, penso che ci voglia grande talento per scrivere una storia che si svolge in poche giornate. E qui, come tu stessa sottolinei, forse serviva maggior respiro per lasciare che la trama si svolgesse in maniera consona. In ogni caso è una lettura che mi ispira, grazie Viv del prezioso suggerimento, un bacione!

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