Siracusa

Delia Ephron, Siracusa, Fazi

Tempo di vacanze, anche in questo bel romanzo di Delia Ephron.

Uscire dalla routine quotidiana può rivelarsi insidioso per una coppia in crisi. La vacanza, con il suo tempo vacuo, libero dalle consuetudini che spesso costituiscono il collante dei matrimoni, evidenzia le crepe, l’assenza di intimità.
Meglio non essere del tutto soli, dunque, confidando che la presenza di terzi stemperi la vicinanza forzata?

È una follia partire con una donna verso la quale non nutri più nessun interesse. L’isolamento. Le aspettative sessuali, che non avevo nessuna intenzione di soddisfare. Almeno in quel modo potevo essere leale.

Ed è così che Michael e Lizzie, si ritrovano in Italia con una coppia di conoscenti, Finn e Taylor.
Le voci dei quattro viaggiatori si alternano nel resoconto di quei giorni tra Roma e Siracusa e il racconto rimbalza dall’uno all’altro mentre, a cose fatte, tra un supporto psicologico e una crisi post traumatica, chi negando il problema, chi metabolizzandolo in un riscatto letterario, provano a mettere ordine negli esiti nefasti della loro vacanza italiana.

Tanto per cominciare -e chi ne ha fatto esperienza lo sa perfettamente- anche le vacanze in doppia coppia possono essere spinose. Giusto per contestualizzare, tra Lizzie e Finn permane una certa complicità, residuo di una vecchia relazione, inoltre Taylor e Finn viaggiano con la figlia Snow, una bambina di dieci anni, affascinata dai modi galanti di Michael, scrittore in crisi creativa, millantatore e fedifrago la cui amante, giovane, insistente e sciocchina, si presenta a sorpresa in Italia. Insomma c’è abbastanza materiale per trasformare il racconto in un noir alla Mr Ripley, con quella stessa luce abbagliante, quei cieli tersi, e quelle atmosfere da turista americano in Italia che forse ricordate anche voi per aver visto il film con Jude Law e Matt Damon.

Snow è una bambina silenziosa e sfuggente che catalizza, e non per sua inclinazione, le attenzioni ossessive della madre, donna elegante e frigida che da tempo ha smesso di occuparsi del suo matrimonio. Non contribuisce al diario di viaggio e neppure alle conversazioni tra i soggetti adulti, tende se mai a rendersi invisibile, ma è una presenza costante, intorno alla quale si avvitano a spirale le sorti di queste due coppie e della giovane amante americana.
Disturbata, a tratti inquietante, Snow ha fatto riaffiorare il volto della protagonista di un film degli anni Cinquanta -“Il giglio nero”, regia di Mervyn LeRoy- in cui una bambina ugualmente bionda ma con una petulanza sconosciuta al personaggio algido della Ephron, incarna un angioletto diabolico. Scommetto che se vi dico che indossava un paio di scarpette con i tacchetti di metallo comincia a farsi strada qualche immagine. Qui è tutto più sfumato ma la vena psicotica resta.

Quanto a Snow, ripensandoci, mi meraviglio di come continuasse ad essere sfuggente mentre acquistava sempre più potere. La passività di Snow era una forma d’arte. Ricordo di aver pensato che sarebbe stata una criminale perfetta: una che era in grado di essere presente e, allo stesso tempo, invisibile. Tenendo conto della sua bellezza, era davvero stupefacente. 

La prosa sposta agilmente l’inquadratura seguendo il punto di vista di ciascuno in un dietro le quinte che non confonde mai il lettore grazie ad una ben riuscita caratterizzazione dei personaggi.
Non mi dispiacerebbe una trasposizione cinematografica, tanto più che Delia Ephron, sorella di Nora con cui ha collaborato, non è nuova alle sceneggiature.

Viv

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8 pensieri riguardo “Siracusa

  1. Ciao Viv, questo me lo ero segnato in wish list appena era comparso su IBS, la trama mi aveva ricordato la mia adorata Highsmith, cosa che ora la tua recensione mi conferma ❤
    A proposito della Highsmith, hai letto Il talento del crimine di Jill Dawson?
    un bacio grande, Lo'

  2. Che bella recensione, incuriosisce nella maniera giusta senza svelare troppo della trama e questo è sempre apprezzabile, metto il libro in nota, mi piacerebbe leggerlo.
    La bambina è dunque la figura cardine attorno alla quale si avvicendano le sorti dei personaggi di questo romanzo e mi ricorda qualche altro personaggio letterario anche se in questo momento non mi sovviene chi, di certo non si tratta del film da te citato perché non lo ricordo così bene. Se mi viene in mente ti faccio sapere eh! Baci cara, buona giornata!

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