Mrs Palfrey all’Holtel Claremont

Elizabeth Taylor, Mrs Palfrey all’Hotel Claremont, Astoria

Omonima dell’attrice dai molti mariti e dagli splendidi occhi blu, l’Elizabeth Taylor di “Mrs Palfrey all’Hotel Claremont” (1971) la precede anagraficamente di vent’anni esatti.

L’Hotel Claremont accoglie ospiti occasionali e persone sole che lo eleggono a dimora a medio e lungo termine per i suoi prezzi invernali ridotti e la cucina eccellente.
Attratta da quella stessa pubblicità vi si trasferisce anche Mrs Palfrey, una vedova sulla settantina, con una figlia trapiantata in Scozia con cui non ha alcuna affinità, e un nipote che risiede a Londra, ma non si fa vivo per gran parte del romanzo. La colpevole disaffezione di Desmond rappresenta un grave cruccio per Mrs Palfrey che, avendo parlato di lui ai residenti fissi dell’hotel, si vede ora costretta ad inventare scuse fantasiose per giustificarlo e salvare il proprio decoro.

Salvare la faccia era stata una parte importante della vita in Estremo Oriente, e Mrs Palfrey cercava di farlo anche ora.

Questo del decoro è un punto su cui si torna spesso. Decoro e dignità, perché gli anziani del Claremont non vogliono dare disturbo a parenti più o meno prossimi, che per altro non desiderano farsene carico. Allo stesso modo nascondono le loro debolezze, la solitudine e non esibiscono gli acciacchi, a meno che non siano mere occasioni di conversazione perché la direzione potrebbe revocare loro l’ospitalità indirizzandoli in un ricovero. Quell’Hotel rappresenta per molti l’ultimo rifugio prima della perdita dell’autonomia e il confino tra gli abbandonati e sono tutti ben decisi a cogliere l’opportunità.

Per questo motivo Mrs Palfrey coltiva lo spirito mandando a memoria ogni giorno qualche poesia, e la forma fisica passeggiando quotidianamente. Ed è proprio durante una di queste uscite che, a seguito di un piccolo incidente, viene soccorsa da un giovane scrittore squattrinato che pian piano sostituisce la figura del nipote assente.

In un gioco di complicità a due, lo presenta come Desmond agli altri ospiti dell’Hotel e poi prende a frequentarlo per il puro piacere di avere qualcuno attorno al quale far ruotare le sue settimane.

Non accade nulla di strepitoso in questo romanzo ma è proprio attraverso la rarefazione che si esprime il vuoto di relazioni e di prospettive in cui si muovono gli ospiti del Claremont.
La narrazione è circonfusa da una mestizia che veste di eleganza la banalità del quotidiano ma, malgrado il garbo e una serie di premesse interessanti, non è un romanzo che crea dipendenza. Per intenderci, l’ho letto senza noia la sera prima di addormentarmi, quando per me è imprescindibile prendere in mano un libro, ma non è mai riuscito a farsi riaprire durante il giorno.

Viv

Annunci

9 pensieri riguardo “Mrs Palfrey all’Holtel Claremont

  1. Direi che le righe finali del tuo post spiegano alla perfezione il coinvolgimento che ha suscitato in te questo libro, le premesse mi sembravano buone, quando passo in libreria gli darò uno sguardo. Un bacione cara!

    1. In realtà non è stato proprio così, almeno per me… a volte le trame sono soffuse e non portano con sé l’urgenza della lettura ma non per questo sono libri evitabili. Questo nasce come romanzo dai toni tenui e quel che si può apprezzare maggiormente è tra le righe. ☺️

  2. Ahah! Con le righe finali hai descritto perfettamente lo stato d’animo che ti ha accompagnato leggendo il libro. Quando nei libri si parla di HOTEL mi intrigano quasi fosse un riflesso condizionato. Probabilmente perché pensando agli hotel penso a storie di estranei che possono incrociarsi senza sfiorarsi ovvero intrecciarsi e chissà che vien fuori 😉

  3. Mi ha ricordato “Patricia Brent, zitella”, forse per la pensione o per il tentativo di “sostituzione” di persona. Certo è che quello era molto allegro e divertente, anche se pure lì non proprio avvincente. Però potrebbe essere carino, me lo segno 🙂

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...

This site uses Akismet to reduce spam. Learn how your comment data is processed.