Due sirene in un bicchiere

Federica Brunini, Due sirene in un bicchiere, Feltrinelli

Lettura da ombrellone per eccellenza, a partire dalla copertina che dichiara da subito di volersi intonare al telo mare.

Leggere questo libro equivale a lasciarsi dondolare sull’acqua sopra un materassino: zero pensieri e il torpore lieve che precede l’oblio.
Più suadente di un fotoromanzo, per chi ne abbia mai letti -io li leggevo di nascosto a dodici anni con la complicità di una zia paterna- o di uno di quei film stile Rosamund Pilcher, tutti amore e scogliere, che trasmettevano anni fa durante l’estate quando la programmazione cominciava e finiva con le reti generaliste.

Nel Mediterraneo, su un’isola che potrebbe essere Gozo o un’altra del tutto simile, in un B&B che sfugge alle logiche del marketing e della modernità, due donne accolgono una manciata di uomini e donne per un percorso di guarigione che abbraccia natura, buona cucina, yoga e spiritualità.
Ciascuno arriva con dei nodi irrisolti e nei dieci giorni di soggiorno, trova pace, risposte e incontra una versione di sé consapevolmente pronta a lasciarsi alle spalle le zavorre del passato e ad investire in nuovi progetti.

Stucchevole? Un pochino, a dire il vero, ma non più di un lungo pomeriggio sotto il sole cocente, alla deriva sulle acque di un mare calmissimo.
Da leggere senza farsi domande, come leggereste l’etichetta dell’acqua mentre aspettate le linguine allo scoglio dopo una pigra giornata in spiaggia.

Viv

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16 pensieri riguardo “Due sirene in un bicchiere

    1. Non è orrendo come altre cose che mi è capitato di leggere, per capirci. È schiuma e non devi cercarci niente di più profondo. 😉 Ps. Che belle queste complicità con nonne e zie!

  1. Un libro pienamente vacanziero e ci vuole anche questo secondo me, un piacevole svago.
    Titolo e copertina sono favolosi, eh, bisogna dirlo.
    E a proposito di fotoromanzi, sai che mia mamma si è sempre rifiutata di comprarmeli? Ogni tanto mi capitava di leggerne qualcuno qui a Fontanigorda, le sue considerazioni sulle riviste lette di nascosto dalla zia mi hanno strappato un sorriso!
    Bacioni e buona domenica Viv!

    1. Il tuo commento è perfin troppo generoso: diciamo che in alternativa al giornale di gossip è perfetto. Quanto ai fotoromanzi, anche mia mamma me li vietava ma la zia, molto più giovane e divertente ai miei occhi, me li passava sottobanco 😁 e io ero in quell’età in cui tutto quel che in casa non ha cittadinanza vien visto con occhi curiosi. Non ricordo di averne più letto neppure uno da allora ed erano davvero tremendi ma all’epoca mi divertivo moltissimo. Baci!

  2. Ciao Viv, la copertina è bellissima, soprattutto il colore del legno sullo sfondo!
    Il paragone con l’etichetta dell’acqua è fantastico, ti adoro anche per queste cose 😉
    Un bacio, Lo’

  3. l ho prenotato pure io in biblioteca questo libro consigliato da un amica blogger…
    a me era piaciuto molto della brunini quattro tazze di tempesta…ho pubblivato oggi la recensione..se vuoi riprovare la scrittrice , ti consiglio appunto questo libro:)
    ps pure io di nascosto con la complicità (della mamma di una amica!) femminile leggevo i fotoromanzi quando ero alle medie!!!!!
    baci
    daniela

    1. Per la verità questo me l’ha passato un’amica e mi sono ritrovata a leggerlo senza premeditazione (di solito i miei libri sciacquacervello sono gialli o chick lit con una vena più umoristica) ma se mi capitasse tra le mani, lo leggerò. Buona giornata Daniela!

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