Le indagini dei detective di Gower Street

M.R.C. Kasasian, I delitti di Mangle Street, Newton Compton Editori
M.R.C. Kasasian, Il giallo di Gaslight Street, Newton Compton Editori

Per alcuni libri non sono disposta a spendere. In questo caso uno era in offerta e l’altro, quello che dá inizio alla serie, era disponibile gratuitamente su Kindle Unlimited.
Per il prezzo di un caffé mi sono tolta la curiosità di verificare se valesse la pena di investirci del tempo.

Le atmosfere sono quelle umide e fumiginose della Londra a cavallo tra XIX e il XX secolo, il medesimo scenario in cui Conan Doyle fa muovere la coppia Holmes-Watson.
Un detective scapolo, Sidney Grice, indaga su commissione affiancato dalla giovane protetta March Middleton. L’introduzione dell’elemento femminile ricalca la scelta di una nota serie televisiva -Elementary- a sua volta ispirata a Sherlock Holmes, e Conan Doyle stesso viene chiamato in causa con un cameo di mezza pagina sul finire del primo romanzo, di cui non si coglie il senso se non nell’ostinazione a voler creare il maggior numero di connessioni tra le due coppie letterarie.

Francamente non ho ricordi freschissimi dello Sherlock Holmes di Arthur Conan Doyle ma il Sidney Grice di Kasasian a prima vista è piuttosto respingente. Estroso inventore,  pignolo, arrogante, dalla moralità puritana, mosso esclusivamente da interessi economici e narcisistici.
Il suo cinismo fin troppo costruito lo fa apparire artificioso, quasi caricaturale, tanto che alle prime righe di presentazione mi era fin balenato il sospetto -infondato, ve lo dico subito- che potesse trattarsi di una donna che vestiva panni maschili al fine di esercitare una professione preclusa al sesso femminile.

Sebbene stesse con la schiena dritta, non superava il mio metro e sessanta scarso ed era di corporatura esile. Aveva i capelli neri, folti e pettinati all’indietro, e la fronte alta. Il naso era lungo e sottile e c’era qualcosa di quasi effemminato nel suo aspetto, con quelle labbra a cuore, il colorito pallido, la pelle liscia e la fossetta nel mento dalle fattezze delicate.  

Avendo saltato i due romanzi intermedi, posso esprimere un giudizio solo sul primo e sul quarto volume della serie. Senza entrare in dettagli superflui, li ho trovati fiacchi e sconclusionati specie considerando le premesse di genere.
Nel quarto, per quanto di una lunghezza estenuante, migliorano le interazioni tra i personaggi e la struttura del racconto è meno fastidiosamente frammentaria ma la lettura permane appesantita da trame inutilmente ricche di divagazioni, da una traduzione che non pare sempre accurata e da un numero di pagine che non trova alcun senso.
Si giunge al finale con un certo sollievo, impiegando un tempo irragionevolmente lungo.
Le atmosfere vittoriane restano il dettaglio più apprezzabile.
E con Kasasian direi che mi fermo qui.

Viv

13 pensieri riguardo “Le indagini dei detective di Gower Street

  1. Non conosco questo autore però disponendo di una storia e di uno scenario vittoriano forse si può anche riuscire a scrivere un buon libro anche se magari non è un capolavoro, il termine di paragone però è notevole.
    Un’occasione mancata, comprensibile che tu non voglia leggere altro!
    Un bacione cara, buona giornata!

  2. L’ambientazione non è quella che preferisco, e poi dato il tuo commento non lo leggerò! Cara i tuoi guantini sono giunti quasi tutti a destinazione! Baci

  3. Approfitto di questo spazio per inviare a te e alla tua famiglia i miei più cordiali auguri di Buone Feste, unitamente a un forte abbraccio alla lettrice appassionata/sincera e più simpatica di WordPress.
    Nicola
    P.S.
    Mi sto appassionando a uno scrittore americano che non conoscevo: Richard Ford.
    Ho letto di lui il suo ultimo libro/memoriale “Tra loro” e mi ha convinto ad acquistare alcuni dei suoi precedenti romanzi, Sportswriter, Il giorno dell’indipendenza e Incendi.
    Spero di non rimanere deluso.
    N.

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