Bello, elegante e con la fede al dito

Andrea Vitali, Bello, elegante e con la fede al dito, Garzanti

Riposante, prevedibile. Per chi, come me, a distanze quasi predefinite, finisce per pescare nel mucchio un romanzo di Andrea Vitali è quasi un ritorno a casa.

Dalla copertina ci sorride un uomo di mezza età in giacca e cravatta, immortalato in una foto posata a mezzo busto e con una pettinatura che da sola ci riporta per direttissima agli anni Sessanta.
Possiamo a pieno titolo figurarci che si tratti del dottor Adalberto Casteggi, professionista in carriera con uno studio oculistico ben avviato nel capoluogo. Innamorato dei panorami lacustri si è reso felicemente disponibile a sostituire un collega prossimo alla pensione presso l’ospedale di Bellano e, per godere appieno dei due giorni di trasferta settimanale, ha affittato un delizioso appartamentino vista lago. Incantato parimenti dalle seducenti scollature della titolare della profumeria locale ha preso a frequentare Rosa Pescegalli, caratterino deciso, un gran bel personale e nessun legame sentimentale, a parte il Casteggi ovviamente, che da parte sua però sfoggia una fede d’oro all’anulare sinistro.
E qui un lettore avveduto avrà già compreso che il sorriso sornione del bel Casteggi ha le ore contate.

La trama è piuttosto semplice, costruita intorno alle vicende sentimentali del presente e ad un ampio flash back che ci racconta i trascorsi amorosi di Rosa e il perchè sia diventata tanto diffidente nei confronti degli uomini. Come spesso accade nei romanzi di Andrea Vitali il piacere della lettura non è tanto negli intrecci quanto nelle atmosfere della provincia lombarda vista lago, nelle interazioni tra i personaggi, nella freschezza di una prosa dai dialoghi schietti, quasi colloquiali, che pescano qua e là nel gergo dialettale senza risultare mai incomprensibili. Qualche pennellata di colore e i caratteri si delineano e prendono vita muovendosi nella storia come attori consumati.
Perfetto per quando si ha voglia di farsi raccontare una bella storia come se si stesse ad occhi chiusi.

Se non conoscete Vitali vi rimando ad una recensione precedente in cui ho dato maggiore spazio a considerazioni più generali sull’autore.

Viv

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12 pensieri riguardo “Bello, elegante e con la fede al dito

  1. Eh le recensioni dei libri che fai sono sempre un piacere, so di ripetermi ma è bello trovare una opinione che cerca di essere il più possibile equilibrata tra personale ed oggettivo 🙂

  2. Sembra un compagnia piacevole e deliziosa questo libro, dalle belle atmosfere garbate e gradevoli. La copertina è azzeccatissima, tra l’altro, io ci faccio sempre caso, lo sai.
    Un bacione cara, buona serata!

  3. Sono andata a leggermi anche il post a cui rimandi e mi è venuta una gran voglia di scoprire questo Vitali, di cui tutti parlano un gran bene e che io invece non ho mai letto. Da quale mi consigli di iniziare, eventualmente? Grazie 🙂

    1. Mah… per esempio proprio da “Almeno il cappello” che ti dà un’idea della coralità provinciale di questi romanzi. L’hanno paragonato, mutatis mutandis, a Guareschi e in certo modo lo ricorda ma personalmente trovo siano profondamente diversi. Qui, come dicevo, è proprio il tipo di approccio che deve piacerti, le trame e i personaggi si dissolvono rapidamente perché in fondo sono solo degli espedienti. È il raccontare stesso che assume il ruolo centrale. Sono curiosa di avere una tua opinione.

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