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Fabiana Rosa, Guida quasi galattica per volontari animalisti, Voce in capitolo

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Da qualche anno, in seguito ad alcune adozioni feline sono entrata in contatto con il mondo del volontariato animalista, da un annetto inoltre una delle mie figlie, già volontaria presso un’associazione, è coinvolta nella cura di una colonia.
Va da sé che di animali in casa nostra si parla spesso e volentieri ed in questi mesi ho avuto modo di riflettere più volte sul ruolo del volontario, le dinamiche di gruppo, la progettualità, il concetto di emergenze e, dal punto di vista creativo, chi segue il blog mi ha vista cucire cucce destinate al sostentamento della colonia.

Ero dunque particolarmente curiosa di leggere le osservazioni di Fabiana Rosa, fondatrice di Progetto Quasi associazione che sceglie, più spesso raccatta, rimette in piedi e procura adozione a quei cani reietti dall’estetica improbabile e dalla salute discutibile che normalmente vivono e muoiono soli.
Frutto di una lunga esperienza sul campo, questo libretto è un agile vademecum per animalisti, il tutto nello stile dissacrante e non convenzionale che è il fiore all’occhiello e la vera forza innovativa di Progetto Quasi. No al pietismo di appelli accorati e spesso sgrammaticati, alle critiche senza costrutto, agli insulti gratuiti. Sì all’approccio disincantato, alla collaborazione fattiva, alle risate che aprono più porte di tanti fazzoletti fradici.

In una dozzina di capitoletti vengono sintetizzate le linee guida per chi volesse avvicinarsi al volontariato animalista con passione e pragmatismo.
C’è tutto, o quasi: dai cliché che incarna, persino suo malgrado, il volontario animalista, alle obiezioni che la sua dedizione scatena in chi lo vorrebbe diversamente impegnato, dalla consapevolezza che non è di fatto possibile intervenire in ogni caso disperato, alla conseguente gestione della quotidianità, del lavoro di gruppo e delle emergenze, fino all’uso dei social e alle strategie per scrivere un appello che si faccia leggere oltre la prima riga.

La lettura è veloce, lo stile ironico e diretto, il buon senso è spalmato generosamente come dovrebbe esserlo la Nutella sulle fette di pane e dà la stessa piacevole sensazione di appagamento.
C’è molto da imparare anche per chi non abbia un interesse diretto nel merito e, detto tra noi, vi sfido a restare col ciglio asciutto leggendo la storia della cagnetta Vita.

Viv

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