L’ultimo elfo

Silvana De Mari, L’ultimo elfo, Salani

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Si usa ancora regalare libri ai bambini?
Non penso certamente ai genitori che passano per questo blog che, da buoni lettori, scelgono con cura e leggono personalmente i libri che propongono ai figli. Mi rivolgo ad amici, zii e nonni che sovente non sanno che pesci pigliare.
Dunque, se siete alla ricerca di un bel titolo, vi consiglio “L’ultimo elfo” di Silvana De Mari e vi assicuro che nessuno mi sta pagando per farlo anche perché questo romanzo, premio Bancarellino, premio Andersen e miglior libro per ragazzi secondo l’American Library Association (2006) è già stato tradotto in ventidue lingue.

“L’ultimo elfo” è un delicato romanzo fantasy, una fiaba in cui piccole note magiche colorano un mondo dalle atmosfere antiche.

A causa di una pioggia incessante, l’intera popolazione elfica, confinata in un territorio inospitale e desolato da un governo di uomini ostili che ne temono i poteri magici, si estingue, letteralmente sommersa dall’acqua.
Unico superstite è Yorsh che le antiche iscrizioni runiche indicano come colui che cambierà le sorti dell’umanità, schiava di un governo brutale e tirannico.

All’inizio del racconto l’ultimo elfo è poco più che un cucciolo, “uno nato da poco” come sottolinea sempre con candore, solo al mondo come solo un bambino può esserlo.
Un personaggio deliziosamente goffo, certo non un eroe a tutto tondo, che incanta e diverte proprio per la sua ingenuità.

L’intreccio non manca ma l’aspetto avventuroso è del tutto secondario.
Il cardine del racconto se mai sono le relazioni tra i personaggi, l’evoluzione dei legami d’affetto, la bontà e lo spirito di sacrificio, senza per altro cadere nella retorica dei buoni sentimenti.

Per la verità la prima parte si chiude quasi affrettatamente ma nella seconda il racconto riacquista il suo respiro più ampio e ritroviamo il piccolo elfo, ormai adolescente, impegnato nell’accudimento di un cucciolo di drago con pagine di una tenerezza commovente che strappano più di un sorriso.

Questo è un libro che le mamme potrebbero leggere ad alta voce ai loro bambini, adattissimo a un pubblico di lettori sotto i dodici anni e ovviamente a tutti gli adulti che amino ancora leggere le fiabe.

Unico neo una licenza linguistico-grammaticale che mi ha fatto metaforicamente estrarre la matita rossa e blu perché “l’aria diventava sempre più poca e sempre più spessa” stride in un libro ben scritto.

La saga continua con “L’ultimo orco” e non si ferma lì.

Viv

16 pensieri riguardo “L’ultimo elfo

  1. A casa abbiamo un libro di questa scrittrice, che nessuno ha mai letto, perché i miei figli dicevano di non amare il genere fantasy. Ora che hanno cambiato idea, lo riproporrò per una lettura!

  2. Bella recensione per un libro che sicuramente fa sognare, questa scrittrice è molto amata dal nostro amico Chagall!
    E sai, di questo piccolo Elfo mi piace anche il nome, è fiabesco e sognante proprio come dovrebbe essere… è vero?
    Il lbro, il regalo più bello per grandi e piccini.
    Un bacione cara, buona giornata a te!

    1. Infatti è uno dei suoi preziosi suggerimenti. Ps. Il nome dell’elfo per la verità è una lunga serie di consonanti impronunciabili, meglio sicuramente il diminutivo. 🙂 Bacioni

  3. Mi piacerebbe leggerlo e di sicuro lo gradirebbero anche i miei bimbi che sono già amanti di tipo fantasy come la mamma 🙂 Ma quale bambino non ama il mondo di fantasia e magia 😉

    1. Credo che tutti abbiano desiderato di avere dei poteri magici o di cavalcare una creatura alata… Non per niente Harry a Potter ha avuto così successo, anche se qui le atmosfere sono molto diverse. 🙂

  4. Sai che prima di entrare nel tuo blog mi domandavo se si trattasse di una tua creazione o di un libro. Mi piacciono quei secondi di suspense quando cerco di indovinare le meraviglie che si celano nelle tue pagine. Le sorprese sono sempre graditissime. Hai pensato ad un accostamento libri, stoffe, a creazioni ispirate alle tue letture? 😃

    1. A volte mi è capitato di pensare che un titolo potesse trarre in inganno… diciamo che aumenta la suspance 😉 troppo carina l’idea degli abbinamenti! Devo lavorarci su 🙂

  5. Ho conosciuto questo libro tempo fa tramite Chagall. Purtroppo topino non ama il genere fantasy ma penso ugualmente che sia davvero avventuroso e adatto a un vasto pubblico. Una buona idea comunque per i figli degli amici visto che tra poco si parte con le promozioni di fine anno scolastico 🙂

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