Seppellitemi dietro il battiscopa

Pavel Sanaev, Seppellitemi dietro il battiscopa, Nottetempo

IMG_6132

Caso editoriale in Russia a partire dal 2003, con ristampe che hanno portato le vicende tragicomiche del piccolo Saša in tutto il mondo.

Sašenka, nove anni, è un bambino gracile e malaticcio, temporaneamente affidato alle cure della nonna e mai più restituito, per insindacabile giudizio della settantenne Nina Antonovna che ritiene la figlia un’irresponsabile incapace di occuparsi del figlio con l’aggravante di un nuovo compagno cui si riferisce familiarmente con l’eloquente nomignolo di “nano succhiasangue”.
Ostaggio delle minacce, delle attenzioni ossessive, delle proibizioni e delle intemperanze verbali della nonna, Saša impara da subito a muoversi sul terreno minato di un attaccamento che sconfina nel disturbo patologico.

Le sue giornate sono scandite dalle visite mediche e dalle attenzioni meticolose a cui lo sottopone la nonna -la cuffietta con cui deve dormire, la calzamaglia di lana che non può mai togliere, i fazzoletti appuntati con delle spille sotto la camiciola per tergere il sudore- e dai divieti, numerosissimi e dispotici, che fanno di lui un bambino emarginato e solo.
Si fatica a stabilire di quale natura siano i numerosi disturbi che lo affliggono ma la nonna ha le idee chiare: Saša è condannato a marcire entro i sedici anni per mano dello stafilococco e per volontà di Dio che vede tutte le sue malefatte mandandogli ogni genere di malattie.

A dispetto di tutto Sašenka è un bambino ottimista e di buon carattere.
Commuove la cura con cui conserva ogni piccolo oggetto gli venga dato dalla mamma, di cui attende ansiosamente le visite mensili pur sapendo che si concluderanno con liti furibonde, cariche di insulti e di minacce.

La voce narrante di Saša, alternando ingenuità a spietatezza, ci accompagna nel divertente racconto delle traversie di un bambino conteso tra una mamma insicura, ancora succube delle soffocanti aspettative e dell’impietoso giudizio materno, e una nonna afflitta da conclamati disturbi nervosi che usa il nipote per rivendicare le amarezze di un’esistenza segnata dalla sua aridità affettiva.
Persino il turpiloquio -il linguaggio coloritissimo con cui si esprime la nonna- ha le caratteristiche grottesche della commedia dell’arte e dipinge con funzionale efficacia il mondo del piccolo protagonista.

Viv

Pubblicità

19 pensieri riguardo “Seppellitemi dietro il battiscopa

  1. Questo libro intanto ha uno dei titoli più inquietanti che mi sia capitato di trovare, sarebbe interessante sapere se sia una fedele traduzione dell’originale.
    Anche la trama direi che non è da meno, uno scenario teso e complesso, mi piace uno dei tratti che tu sottolinei, la ingenua e fiduciosa solarità del piccolo protagonista, sembra una bella figura.
    Scovi sempre letture particolari tu, bacioni cara!

    1. Il bambino a fronte del continuo memento mori della nonna si augura di essere sepolto dietro il battiscopa a casa della mamma in modo da poterla guardare attraverso le fessure… Insomma cupo nella sostanza ma in realtà tutt’altro che un libro lugubre. Bacioni 🙂

  2. Viv, se per caso hai letto “La vita davanti a sé” di Romain Gary, mi piacerebbe sapere se hai trovato delle analogie o meno – io conosco quello di Romain Gary, volevo farmi un’ulteriore idea su questo… grazie!

  3. aggiungiamo pure questo. A differenza di Miss, il titolo lo trovo indovinato, anche se mi ricorda un vecchio libro di gioventù, Seppellitemi con i miei stivali

  4. Ti confesso che non mi attira per niente. Già i russi ha sempre quel sentire tragico… non ce la posso fare… sorry. Ma a te, in definitiva, è piaciuto?

    1. Qui del sentire tragico russo in senso classico c’è poco. La scrittura è molto moderna; a me non è dispiaciuto e non l’ho trovato cupo anche se l’argomento lo è. Bacioni 🙂

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo di WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...

Questo sito utilizza Akismet per ridurre lo spam. Scopri come vengono elaborati i dati derivati dai commenti.