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Håkan Nesser, Un corpo sulla spiaggia, Guanda

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“L’essere umano è un animale dall’anima molto sporca. Ed è molto bravo a lavarla.”

Se è vero, come sostengono i “goodreaders” in rete, che si tratta di un romanzo minore, spin off di una serie più famosa -quella del commissario Von Veteren- credo possa valer la pena di approfondire la conoscenza con questo autore svedese che mi era sconosciuto.

Protagonista Ewa Moreno -il piedipiatti più bello d’Europa- personaggio minore che conquista la ribalta in questo poliziesco che cavalca la moda del cold case ma non si fa mancare un cadavere nuovo di zecca.
Sul treno che la sta portando in una località marina dove trascorrerà due settimane di vacanza col fidanzato di nuova nomina, Ewa si imbatte in una diciottenne in lacrime in viaggio per conoscere il padre, recluso in un istituto per malati mentali da sedici anni.
La trama si arricchisce di tracce e sottotracce col racconto in flash back che introduce per gradi il delitto avvenuto nel passato, con la scomparsa della giovane incontrata sul treno e il ritrovamento di un cadavere sepolto sulla spiaggia. Sullo sfondo un’accusa di pedofilia ai danni di un collega di Ewa, circostanza che la obbliga a collaborare con la polizia locale anche durante il suo periodo di ferie, mandando a carte quarantotto la sua recentissima storia sentimentale.

La carne al fuoco è molta ma Nesser si districa abilmente tra i vari filoni disseminati in partenza e porta a casa un romanzo perfetto per l’ombrellone, ammesso che in quest’estate dalle precipitazioni bibliche il sole riesca a fare capolino per qualche ora.

Rispetto ad altri polizieschi nordici, cui ci ha abituato l’editoria degli ultimi anni, l’ambientazione è tutt’altro che cupa e anche la protagonista abbandona l’aspetto stropicciato del caso umano per vestire i panni della donna comune, grintosa e piacente, con una vita sentimentale in fieri e forti istanze di indipendenza.
L’attenzione si concentra sugli aspetti psicologici della colpa, sulla percezione della giustizia, sull’opportunità della pena senza indugiare sugli aspetti cruenti del crimine.

Ripeto, se vogliamo dar credito ai lettori più fedeli di questo autore che mettono questo romanzo tra i meno riusciti, teniamo conto dei consigli di alcuni di loro che segnalano come chicca imperdibile “Una donna segnata”.

Viv

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