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Michael Dahlie, Trascurabili contrattempi di un giovane scrittore in cerca di gloria, Nutrimenti

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Di questo autore ho scritto recentemente a proposito del romanzo “Guida per gentiluomini all’arte di vivere con eleganza”.
Curiosamente, così come il protagonista di “Trascurabili contrattempi di un giovane scrittore in cerca di gloria” scrive esclusivamente storie di ottuagenari, anche Michael Dahlie sembra prediligere personaggi goffi e insicuri, con un’innata predisposizione nel mettersi in situazioni di grave imbarazzo e una bontà primigenia che li porta nel finale a trovare un equilibrio e una felicità del tutto meritata.
Per la verità questo dato non costituisce di per sé una nota negativa e la lettura del romanzo dopo una partenza un po’ sottotono -probabilmente dovuta alle mie perplessità nel riscontrare una certa specularità rispetto al romanzo precedente- procede altrettanto piacevolmente.
Se nel dettaglio i contenuti non sono assimilabili, lo schema tuttavia resta il medesimo, un giovane protagonista che scrive racconti e tenta di trovare uno spazio nel mondo dell’editoria, qualche disavventura imputabile in ugual misura alla sorte avversa e all’ingenuità, un riscatto morale che ne mette in luce il carattere etico e generoso.
L’autore crea per i suoi protagonisti -per il giovane Henry di questo romanzo, così per il maturo Arthur del libro precedente- circostanze al limite del grottesco che, pur nella loro drammaticità, mantengono accenti ironici e garbati e disegna caratteri positivi, miti ma non leziosi, senza nascondere le piccole meschinità e le fragilità che li attraversano.

La versione originale in copertina recita “The best of youth”, titolo del romanzo che Henry scrive come ghostwriter e che costituisce il nodo centrale della trama, ed omaggio di Dahlie all’omonimo film di Marco Tullio Giordana. Per evitare sovrapposizioni, nella versione italiana si è preferito un titolo articolato che segue una certa tendenza editoriale a creare dei filoni clonando i titoli delle nuove uscite su quelli dei romanzi precedenti dello stesso autore.
Tendenza verso la quale sto vieppiù sviluppando una decisa allergia, seppure in questa occasione la scelta non sia del tutto peregrina.
Ognuno ha le sue idiosincrasie.

Viv