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Ada Leverson, Amori e malintesi, astoria
Ada Leverson, Un matrimonio in sospeso, astoria
Ada Leverson, Una seconda occasione, astoria

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Di astoria ho già detto bene su questi schermi e questi tre volumetti ne confermano la linea editoriale impegnata a regalare nuovi spazi a scrittrici anglo-americane che avrebbero potuto meritare maggior fortuna.

Ada Leverson -che è ricordata nel ristretto numero di amici che accolsero Oscar Wilde dopo la scarcerazione- dipinge un affresco in tre tempi dell’upper-class londinese di quegli anni, introducendoci nel salotto degli Ottley e dei loro amici più o meno intimi.
Al centro delle simpatie dell’autrice c’è Edith, giovane moglie bella ed intelligente, saggia al punto da celare sistematicamente la sua perspicacia sotto un velo di apparente fatuità pur di non mettere in ombra un marito ipocondriaco e farfallone che, sorretto dalla boriosa vanagloria degli sciocchi, tenta di coprirsi di ridicolo in ogni occasione.
Attorno a loro una serie di personaggi da commedia teatrale che sfiorano piacevolmente la caricatura, fulgidi esempi di integrità che si contrappongono a figure di rara superficialità.

La coppia protagonista a volte sembra un semplice contraltare alle vicende che punteggiano ciascun romanzo ma l’unione male assortita tra Edith e Bruce e il conseguente evolversi della loro relazione di coppia resta il filo conduttore dei tre racconti.
Le infedeltà e le intemperanze di Bruce verranno perdonati finché il lieto fine non reclamerà a gran voce la ribalta.

La struttura dei romanzi è discontinua ma offre esempi godibili di quella affilata levità per cui è famoso l’umorismo anglosassone. Nell’insieme una lettura che potrebbe risultare noiosa a chi non nutra un interesse testato verso questo genere di scrittura, anche nelle sue forme minori.

Vi lascio l’incipit del secondo romanzo, che fotografa Bruce ed Edith a pochi giorni dalla nascita della loro secondogenita.

“Che Edith non fosse stata molto bene, non sembrava costituire una ragione sufficiente per essere al centro dell’attenzione; e Bruce, geloso dei privilegi dell’infermo e immerso in quel curioso spirito di rivalità che sua moglie aveva tanto spesso osservato, aveva cominciato, con grande intraprendenza, un’indisposizione tutta sua, come per sviare l’interesse altrui.”

Viv

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