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Ann B. Ross, Miss Julia dice la sua, astoria

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In passato mi era già accaduto con la famosa collana arancione de “i Bassotti” di Polillo editore che riproponeva classici della letteratura gialla misconosciuti in Italia.
Parimenti in questi ultimi mesi mi sono appassionata ad un discreto numero di letture targate astoria e, dopo aver divorato in rapida successione i primi sette episodi del ciclo di Agatha Raisin -detective dilettante trapiantata nei Cotswolds di cui avevo presentato qui il primo volumetto- ho scoperto Miss Julia.

“Miss Julia dice la sua” è il primo romanzo -e probabilmente per me non sarà l’ultimo- di una serie che vede protagonista una vedova americana sessantenne che dopo una vita sottomessa alla guida severa di un marito benpensante e dispotico si scopre, a sorpresa, corteggiata erede di un ricco patrimonio di cui era all’oscuro e sperimenta la piacevole ebbrezza di avere opinioni proprie.
L’ingente ricchezza tuttavia non è l’unico dettaglio di cui la povera Miss Julia non era stata messa al corrente.

“Ero appena riuscita a riprendere fiato dopo lo shock della morte improvvisa di mio marito quando il suo ultimo lascito si presentò alla mia porta.”

Questo l’incipit del romanzo che, con la comparsa sulla veranda di casa del figlio illegittimo di Mr Wesley Lloyd Springer -un bambino di dieci anni che, per togliere ogni dubbio circa la paternità, è l’immagine vivente del defunto- dà il via ad un racconto brioso che guarda con severa ironia e piacevole leggerezza al perbenismo di facciata di una certa provincia americana del sud.

Ne esce il quadro tristemente spassoso di una comunità che si adopera a nascondere i peccatucci dei singoli sotto tappeti pregiati e al contempo diffonde dettagli mai verificati con una rete di pettegolezzi capillari, tant’è che, come scoprirà ben presto Miss Julia con grandissimo imbarazzo, era l’unica in tutta Abbotsville a ignorare la doppia vita dell’irreprensibile Mr Springer, temuto e rispettato membro della comunità cittadina e parrocchiale, che predicava bene e razzolava assai male.

Assediata dal pastore locale che cerca di allungare le mani sul patrimonio rivendicando una promessa di donazione da parte del de cuius, e da loschi figuri in cerca di un presunto testamento, Miss Julia imparerà a badare a se stessa e a difendersi dalla maldicenza portando a testa alta il peso di verità spiacevoli.
Al suo fianco l’inossidabile avvocato ed amico di famiglia Sam e la collaboratrice domestica di colore Lilian che non perde occasione per dare il suo contributo di saggia concretezza, due figure che ritroveremo anche nei prossimi episodi.

Un plauso ad astoria che dà spazio a queste pubblicazioni “in rosso”, colore perfetto da mettere sotto l’albero di Natale.

Viv

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