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Ogni età ha il suo Capodanno e se da teenager rimanere da sola la sera del 31 dicembre mi sarebbe sembrato una tragedia oltre che un sintomo di mancata integrazione, trent’anni dopo considero un privilegio scegliere la solitudine e defilarmi da festeggiamenti che non sono nelle mie corde.
Non che se mi trovassi nel bel mezzo di un trenino mi sottrarrei disgustata, quello che mi risulta indigesto è il cenone “a tutti i costi”, la marcia forzata fino al conto alla rovescia con un bicchiere in mano a chiacchierare del nulla.
Mi piacciono le serate tra amici ma non necessariamente il 31 dicembre e, se fate scegliere a me, il numero dei commensali non è mai quello dei grandi festini.
Lo scorso anno ho trascorso la serata di San Silvestro al Teatro “La Scala” che ospitava il saggio degli allievi della scuola di ballo: spettacolo alle 18,30 rientro a casa entro le 22, cenetta, brindisi veloce e nanna a seguire circondata dai mici di casa. Quest’anno purtroppo il teatro scaligero ha boicottato il mio Capodanno d’elezione chiudendo i battenti fino ai primi di gennaio.
Non so, quindi, dove sarò la sera del 31 dicembre ma, per non sentirmi totalmente fuori dal coro, posso assicurare che indosserò un paio di orecchini rosso rubino.

Pendenti e semplicissimi,

IMG_1204orecchinorosso

oppure a rosetta con microcristalli sfaccettati.

foto-9rosettarossa

Viv