Feuilleton d.o.c.

Wilkie Collins, La donna in bianco, Fazi editore

A cavallo tra il 1859 e il 1860 un gran numero di lettori inglesi si accalcava ogni settimana aspettando l’uscita dell’ultimo numero di “All the year round”, la rivista che -sotto la direzione dell’amico e collega Charles Dickens- pubblicava a puntate il romanzo di Wilkie Collins.
Nessun dubbio che, se fossi vissuta nell’Inghilterra vittoriana, sarei stata tra la folla in attesa sventolando cappellini ed ombrellini a tema; infatti “La donna in bianco” fu il primo romanzo popolare a dare vita ad una forma di merchandising e molti tra i lettori scrivevano lettere accorate all’autore perorando le sorti del proprio beniamino.
Da lettrice del ventesimo secolo mi sono limitata a scaricare comodamente uno dopo l’altro tutti e sei i volumi, dopo un approccio assolutamente casuale al primo, che è disponibile gratuitamente su Amazon. Il considerevole numero di volumi in cui è suddivisa l’opera non sta ad indicare necessariamente un esercizio per temerari; di fatto il libro in cartaceo, pubblicato da Fazi, è un romanzone di sette, ottocento pagine del tutto approcciabile, tenuto conto che la lettura è piacevolmente scorrevole.

L’autore, che vanta estimatori d’eccellenza come Thackeray e T.S.Eliot -per non parlare del nostrano e più contemporaneo Baricco- è celebrato come il padre del romanzo poliziesco e costruisce una trama intricata che ruota intorno alla figura enigmatica di una donna vestita di bianco e del suo doppio.
La bella e dolce Laura Fairlie, vittima dell’avidità e della perfidia del marito Sir Percival e del di lui mentore Conte Fosco -caricatura dell’italiano eccentrico e machiavellico- con un drammatico scambio di identità viene privata dei beni e della libertà. In sua difesa si ergono l’innamorato, giovane insegnante di disegno, e la sorellastra, l’energica e volitiva Marian, contraltare bruno di maggior fascino seppure di minore bellezza della timida e bionda Laura.
La lettura è trascinante e l’impianto stilistico beneficia della felice intuizione di alternare la voce narrante in un susseguirsi di testimonianze e documenti che rispettano la successione degli eventi e danno voce di volta in volta a colui che fu diretto protagonista delle vicende narrate.
La varietà e la vivacità del romanzo si devono dunque in sommo grado alla duttilità della penna dell’autore, che adatta il suo stile alle caratteristiche di ciascun personaggio, per cui alla dolce modestia del romantico Mr. Hartright si contrappongono la saggezza e il pragmatismo di Marian, all’untuosità narcisistica del Conte Fosco, la leziosità lamentosa dell’ipocondriaco Mr. Fairlie.
Per gli amanti del genere e dell’Inghilterra vittoriana.

Viv

30 pensieri riguardo “Feuilleton d.o.c.

  1. Ma dieci stelline a questo post, brava Viv!
    Inforco l’ombrellino e mi metto il cappellino con la veletta, aspettami Viv, passo a prenderti in carrozza e andiamo a metterci in coda insieme agli altri 🙂
    Ecco, questi sono i libri che piacciono a me!
    Un bacione!

  2. Carissima Viv, mi chiedo chi tu sia…….perchè queste recensioni sono le migliori che io abbia mai letto! Sei bravissima! Quanto al libro,…non è male ma in questo periodo non fa per me! Un abbraccio e buona notte!

    1. Scoperto per caso attirata dal primo volume gratuito e da informazioni sull’autore prese da wikipedia. Mi sono detta: “Se era stimato da Dickens e compagni forse vale la pena di conoscerlo!” stupisce che non ne abbiano tratto un serial tv in costume… Meglio così da noi rischieremmo senza meno di cadere nella stucchevolezza alla Elisa di Rivombrosa, che non sopporto proprio! Ora ne sto leggendo un altro ma credo che questo sia il suo capolavoro. Buona giornata

      1. La prima cosa che ho fatto stamattina è andare su Amazon a cercare il libro. Il problema è che non possedendo un kindle non riesco a fare il download del file!

  3. Adoro Dickens da sempre e un paio di mesi fa ho trovato alla Mondadori un tomo
    da più di 2000 pagine con tutti i suoi racconti ,non mi sembrava vero perchè era un pezzo che cercavo tutte le sue opere !
    Ora penso che mi toccherà cercare questo romanzo ,il titolo già mi intriga molto.
    Ma credi che sul mio PC lo potrei scaricare o devo avere per forza l’ipad o il Kindle?
    Mi faresti sapere per piacere?
    Un caro abbraccio!
    liù

    1. Dipende, puoi leggerlo anche su pc ma devi avere il programma giusto a seconda del formato. Visto che il romanzo è piuttosto lungo non è il massimo della comodità leggerlo sul pc ma esiste anche l’edizione in cartaceo. Il volume gratis è solo il primo gli altri devi scaricarli a pagamento. Baci

  4. Leggo volentieri le tue recensioni, qui a LA sono a corto di letture in italiano, anzi direi proprio in astinenza!!! Amo il cartaceo e mi professavo nemica del libro elettronico, ma sto meditando sull’acquisto di un kindle per poter leggere nuovi libri…Consigli e suggerimenti sono sempre ben accetti 🙂

    1. Anche io ero un’amante del libro cartaceo ma la comodità di lettura, i prezzi, la velocità di acquisto mi hanno convertito. Il libro resta sempre un grande amore ma la lettura su reader è per certi veri imbattibile! Buon week end!

  5. Le tue recensioni sono sempre più accattivanti e ben fatte. Complimenti! dovrebbero scritturarti in qualche sito apposito Comunque, mi sorge un dubbio, visto le tante cose che fai e tutte ben fatte secondo me siete in tre o quattro sotto quel nick 🙂

    1. Se ricordo bene, dopo quattro anni la mia memoria va un po’ a spanne, si fa riferimento ad una giovane fuggita da un manicomio che veste sempre di bianco e che sarebbe somigliantissima a Miss Fairlie. La follia però non mi pare sia elemento centrale nel romanzo.

  6. Dalle tue parole mi è venuto un po’ in mente Il conte di Montecristo…ma magari non c’entra nulla! Segnato anche questo…ogni volta che trovo un suggerimento di lettura che penso possa fare al caso mio mi sembra di aver scoperto un piccolo tesoro 🙂

    1. Ho adorato il Conte di Montecristo e anche se il contesto è differente è ugualmente trascinante e pieno di suspance. Se hai un Kindle puoi scaricare gratuitamente il primo volume e farti un’idea a costo zero 🙂

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